15/12/2014

Rumore ambientale e patologie correlate: allarme in Europa

rumore ambientale e patologie correlate allarme in europa

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato che in Europa il rumore da traffico è un problema ambientale secondo solo all’inquinamento atmosferico: circa 30 milioni di europei sarebbero esposti a livelli di decibel rischiosi per il proprio benessere.

Da qui la decisione dell’International Institute of Noise CONTROL Engineering, un consorzio mondiale di istituzioni attive nel settore della riduzione del rumore, di promuovere un incontro per discutere le strategie più adatte a salvaguardare le nostre città dal Rumore eccessivo. Il traffico dei nostri mezzi di locomozione oggi è molto più rumoroso rispetto a quello di 40 anni fa, e sono sempre di più le ricerche che indicano come l’esposizione a un rumore eccessivo alla lunga provochi stress e patologie come le malattie cardiovascolari o i disturbi del Sonno.

Un recente studio europeo, poi, ha dimostrato che vivere in strade molto trafficate o vicino a un aeroporto aumenta dal 20 al 25 % il rischio di infarti e ictus e due ricerche italiane spiegano che esponendoci ad un rumore superiore ai 65 decibel (ovvero quello di una zona ad alta circolazione) aumentiamo la probabilità di disturbi mentali. Inoltre questo stesso livello di rumore raddoppia il rischio di ammalarsi di ipertensione.

Il problema è che - anche se l’Unione Europea ha emanato direttive che prevedono un attento monitoraggio del rumore urbano - la legislazione non riesce a proteggere il cittadino. Da qui la decisione del Forum, promosso dal consorzio sopra citato, di dare delle indicazioni pratiche agli Stati così da affrontare questo grave problema:

  • misurare i decibel che dobbiamo sopportare, per capire se e dove ci sia bisogno di intervenire. Secondo l’Oms la popolazione non deve essere esposta a più di 65 decibel di giorno e 55 durante la notte;
  • agire sul fondo stradale, più ancora che sugli pneumatici, arrivati già ad una buona silenziosità;
  • incentivare i veicoli elettrici dove possibile e anche per il trasporto urbano;
  • riduzione dei limiti di velocità soprattutto di notte nelle città;
  • per le nuove costruzioni, orientare e costruire i palazzi in maniera da attutire e non amplificare il rumore;
  • preferire costruzioni con cortili alberati perché alberi e siepi sono barriere fonoassorbenti naturali.
 
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