Roma, 4 nov. (Adnkronos Salute) - Una vita senz'acqua. E' la sorte di più di cento persone nel mondo che non possono toccare l'acqua perché soffrono di 'orticaria acquagenica', una rara forma di allergia caratterizzata dalla comparsa di prurito, rossore e pomfi (simili a punture di zanzara), che si manifesta ogni qualvolta la cute entra in contatto con l’acqua. Ma il dato "riguarda solo i casi documentati e descritti nella letteratura scientifica - spiega all'Adnkronos Salute Giovanni Paoletti, allergologo e immunologo clinico all'Irccs Humanitas di Rozzano, alle porte di Milano - dunque supponiamo si tratti di cifre sottostimate, anche per la difficoltà di arrivare a una diagnosi precisa".
"Questa forma di orticaria - spiega ancora l'esperto - è indipendente dal tipo di acqua, sia essa salata, dolce o distillata; non è legata alla temperatura (quindi i sintomi si avranno sia con l’acqua fredda sia con l’acqua calda) o al pH dell’acqua, e in alcuni casi può essere provocata anche dal sudore. Può interessare tutte le parti del corpo, anche se generalmente non colpisce il palmo delle mani e la pianta dei piedi. La comparsa dei sintomi è solitamente rapida, poiché si manifestano in media circa 30 minuti dopo l’avvenuto contatto e normalmente, ma una volta rimossa l’acqua dalla pelle, anche la scomparsa avviene in mezz’ora".
L'esperto, ricordando che "sono stati descritti un centinaio di casi di persone affette da questa forma di orticaria", sottolinea come "ad esserne maggiormente colpite sono le donne, mentre l’esordio della patologia si ha abitualmente in età puberale. Inoltre in diversi pazienti è descritta una certa familiarità della patologia in più generazioni della stessa famiglia".