Primavera tutto l’anno. Un sogno per tanti italiani, un incubo per molti altri. Chi soffre di allergie stagionali, infatti, non ha smesso di starnutire, di lacrimare e soffrire per tutto questo lungo caldo inverno. Le previsioni dei meteorologi parlano chiaro: il surriscaldamento della Terra farà sì che gli inverni saranno sempre più miti; anche le previsioni degli scienziati del CNR parlano altrettanto chiaro: se continua così si soffrirà di Allergia tutto l’anno.
Nove milioni di italiani soffrono di allergie stagionali con sintomi tipici di questo disturbo: rinite, arrossamento degli occhi, eritemi, asma. Uno studio dell’Istituto di Biomedicina e Immunologia Molecolare (IBIM) del CNR di Palermo, guidato da Fabio Cibella, ha concluso che le modificazioni climatiche registrate soprattutto nelle regioni mediterranee hanno provocato un’anticipata fioritura delle piante, con relativa diffusione dei pollini. Sono loro i principali responsabili di starnuti, occhi rossi e Asma e se circolano nell’aria per tutto l’inverno per gli allergici non c’è pace.


Il centro di ricerche palermitano, che ha condotto uno studio su 2.250 ragazzini tra gli 11 e i 14 anni di sedici scuole medie, ha dimostrato che il numero di studenti allergici è salito al 40,1% (il 15% in più rispetto alla media nazionale) e l’allergia alla parietaria ha colpito il 14,8% del campione. Questi dati mostrano un incremento pari al 63% rispetto a un precedente studio, condotto nel biennio 2003/2004 su 1.050 ragazzi di scuole medie inferiori: attraverso questionari, spirometria e test allergici cutanei il 32% dei ragazzini era risultato allergico e il 9,1% presentava un’allergia alla paritaria. Palermo sembra essere sul piede di guerra contro le allergie: sta per partire, infatti, un progetto che vede coinvolti settecento ragazzini ai quali verranno consegnati dei veri e propri rilevatori di allergeni. Questi dispositivi verranno utilizzati a scuola, a casa e per strada con lo scopo di catturare Pollini e smog: l’obiettivo finale è quello di valutare con precisione l’interazione tra i fattori ambientali e la predisposizione genetica alle allergie.


Ma, mentre la ricerca scientifica cerca il modo per proteggerci dai pollini, secondo gli esperti del CNR, “il rischio è che questo clima ‘pazzo’ faccia durare le allergie tutto l’anno”. Secondo i dati registrati dalla rete di monitoraggio sporo-pollinico siciliana le umbelliferae erano già presenti a febbraio, mentre solitamente iniziano a fiorire tra giugno e ottobre: in anticipo di almeno due mesi anche le juncaceae e le papaveraceae; la famiglia delle palme è risultata essere presente per tutto l’anno, mentre fino ad oggi non era attesa prima di aprile.
Insomma, un bel cambiamento climatico e un vero problema per i poveri allergici…



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