Milano, 28 lug. (Adnkronos Salute) - La Lombardia avrà un Servizio psico-pedagogico rivolto agli studenti, ai loro familiari, al personale scolastico docente e non docente. Il servizio sarà erogato da psicologi e pedagogisti e lavorerà per il benessere della persona e per l'innovazione didattica. Lo ha deciso il Consiglio regionale approvando il testo di una modifica alle norme sul sistema educativo scolastico regionale, che sono contenute nella legge 19 del 2007. Il via libera incassa il plauso dell'Ordine degli psicologi della Lombardia (Opl), che ora auspica "si tratti del primo passo verso una completa istituzionalizzazione dei servizi di psicologia scolastica nelle scuole italiane", dice il presidente Laura Parolin.
"La pandemia - ha evidenziato la relatrice del provvedimento, Silvia Scurati (Lega) - ha messo a dura prova anche l'azione delle agenzie educative, famiglie e scuola in primis, che hanno dovuto affrontare un aumento dei casi di fragilità comportamentali, relazionali, di apprendimento scolastico. E' quindi emersa come urgente e indispensabile un'iniziativa a supporto di insegnanti e dirigenti scolastici e che abbia come obiettivo la promozione di una didattica innovativa a favore dell'inclusione e la prevenzione di situazioni di insuccesso formativo, povertà educativa, dispersione scolastica, difficoltà relazionali, anche attraverso percorsi di maggior collaborazione tra scuola e famiglia".
La Lombardia è "la prima Regione in Italia a colmare una lacuna presente nel sistema scolastico del nostro Paese - osserva la prima firmataria del provvedimento, Gigliola Spelzini (Lega) - A differenza di altri stati europei, manca infatti in Italia un servizio strutturato di psico-pedagogia, che oggi risulta ancora più necessario alla luce degli effetti scaturiti dall'emergenza pandemica".
Il servizio verrà istituito sulla base di protocolli e intese con il ministero dell'Istruzione e la direzione scolastica regionale e prevede il coinvolgimento di figure professionali specifiche come psicologi e pedagogisti. Il coordinamento delle attività, per le quali è previsto un primo stanziamento di 2 milioni e 400mila euro in 3 anni ("risorse che potranno essere integrate da ulteriori finanziamenti ministeriali", spiegano dalla Lega), è affidato a un Comitato tecnico istituito presso la Giunta regionale, composto da rappresentanti delle istituzioni scolastiche, degli enti locali, degli Ordini degli psicologi, della federazione delle associazioni professionali di categoria per pedagogisti.
Il testo è stato approvato a larga maggioranza, con la sola astensione del Movimento 5 Stelle che avrebbe auspicato, secondo le dichiarazioni di voto di Monica Forte e Raffaele Erba, una maggior concertazione e una minor fretta nel mettere a punto un sistema complesso quale quello disegnato dal progetto di legge. A corredo del provvedimento è stato anche approvato un ordine del giorno proposto dal Pd e illustrato da Paola Bocci, con cui si impegna la Giunta regionale a stanziare sufficienti risorse per assicurare ampia, stabile e duratura copertura del Servizio psico-pedagogico.
Il servizio potrà avere una valenza, fa notare il presidente dell'Ordine degli psicologi lombardi Parolin, "non solo per la presa in carico delle difficoltà, ma soprattutto secondo una logica preventiva, di promozione del benessere e di pieno sviluppo della comunità scolastica. L'approvazione di questa legge è il risultato dell'intenso lavoro di collaborazione e scambio tra l'Ordine e la Regione, affinché venga riconosciuta e istituzionalizzata anche nel nostro territorio una delle applicazioni della professionalità psicologica più diffuse all'estero, capace di generare importanti ricadute sul funzionamento del sistema scolastico e sul benessere delle persone che con esso a vario titolo si rapportano. Un delegato dell'Opl siederà nel Comitato tecnico regionale che dovrà sviluppare i protocolli".