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Alimenti funzionali: il cibo della salute

alimenti funzionali il cibo della salute
Redazione Paginemediche
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Sono sempre più diffusi sugli scaffali dei nostri supermercati e promettono di aiutarci a 'stare meglio mangiando': sono gli alimenti funzionali, o Functional Foods, cibi che contengono componenti (come, ad esempio, acidi grassi omega-3 o antiossidanti) capaci di portare un beneficio in determinate aree della salute.

Il Ministero della Salute li ha definiti alimenti di cui si può dimostrare soddisfacentemente l'azione benefica e mirata su una o più funzioni dell'organismo, al di là degli adeguati effetti nutritivi, in modo tale che risultino evidenti un miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o una riduzione del rischio di malattia.

Un alimento funzionale, inoltre, deve mostrare i suoi effetti nelle quantità che ci si può aspettare vengano normalmente consumate con la dieta: non è quindi un medicinale, ma deve rientrare nel normale regime alimentare di una persona.
I componenti 'salutari' presenti nei functional foods, possono essere presenti naturalmente nell’alimento, essere aggiunti o modificati mediante processi biotecnologici.

Gli alimenti funzionali più famosi sono sicuramente gli yogurt Probiotici, arricchiti da particolari ceppi di Batteri 'amici' (Bifidobatteri e Lattobacilli) che regolarizzano l'intestino e rinforzano le difese immunitarie: i loro fermenti rinforzano la barriera protettiva dell'intestino, contrastando i batteri nocivi e stimolando la produzione di anticorpi.

Altri tipi di alimenti aiutano a ridurre il colesterolo, favoriscono la digestione e l’assorbimento di nutrienti o contrastano l’invecchiamento cellulare.

I primi a sviluppare il concetto di Alimentazione funzionale sono stati i giapponesi: negli anni ’80, di fronte a una popolazione sempre più anziana, le autorità sanitarie nipponiche decisero di intervenire per migliorare la qualità della vita e la salute dei cittadini, introducendo sul mercato i Tokutei Hokenyo Shokuhin - o FOSHU (Foods for Specified Health Use) - i primi alimenti specificamente sviluppati per ridurre i rischi di malattie.

Alla fine degli anni '90 furono introdotte negli Stati Uniti e in Canada delle leggi che rendevano obbligatoria per i fabbricanti l'aggiunta di acido folico (vitamina B9) alla farina, in modo da garantirne a tutti l’assunzione quotidiana, soprattutto alle donne in età fertile.

Negli ultimi anni l’interesse per gli alimenti funzionali è cresciuto anche in Europa dove l’Unione Europea ha realizzato un programma - il Functional Food Science in Europe (FUFOSE) – che mira a sviluppare un approccio scientifico a sostegno degli alimenti funzionali.

28/03/2017
04/11/2010
TAG: Scienza dell'alimentazione | Nutrizione
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