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Curcuma: la panacea contro ogni male

curcuma la panacea contro ogni male
Rosaura Bonfardino
Scritto da:
Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere
Fino a qualche anno fa in Occidente non era particolarmente conosciuta e utilizzata, se non nella cucina etnica. Negli ultimi tempi, invece, la curcuma vede un sempre maggiore utilizzo sia per il gusto che assicura agli alimenti, cui dona un colore ambrato e un sapore muschiato, sia per le tante proprietà benefiche che la contraddistinguono. La sostanza aromatica, nota soprattutto come ingrediente principale del curry, si estrae da una pianta erbacea della famiglia delle Zingiberacee, originarie dell'Asia tropicale e dell'Australia, costituita da dei caratteristici fiori a spiga di diversi colori e lunghe foglie ovali.
 
Nella parte ovest del mondo è spesso utilizzata come sostituto dello zafferano, tanto da essere spesso chiamata, lo Zafferano delle Indie.
Per le sue tante qualità è ad oggi considerata una sorta di elisir di lunga vita.
 

Breve storia della curcuma

Se è vero che i primi cenni sulla sua esistenza si trovano già 5 mila anni fa, la curcuma entra ufficialmente a far parte della vita dell'uomo tra i 4 mila e i 3 mila anni fa, da parte degli Assiri che la usavano per dipingere i tessuti e dagli Indiani che, oltre a utilizzarla in cucina, ne sfruttavano le sue proprietà mediche. Questi ultimi ne facevano largo uso anche nei rituali indù, considerandola un antisettico contro tagli, scottature e contusioni. Ma non solo. Già ai tempi veniva usata per favorire la disintossicazione dell'organismo, del fegato, e come aiuto negli stati infiammatori. La sua radice, invece, era nota soprattutto per le sue proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie. In passato era così importante da essere persino considerata una spezia sacra. A farla conoscere in Europa furono gli Arabi, mentre in Occidente era già nota ai Greci.
 

Uso in cucina

Se a tavola è particolarmente indicata per dare ai cibi un sapore fresco e delicato, nei piatti soprattutto etnici, la curcuma è anche spesso usata come colorante. Si consiglia di assumerne quotidianamente due cucchiaini, aggiungendola alle salse, agli yogurt e ai formaggi freschi. Ma per permetterne un miglior assorbimento, è consigliabile aggiungere anche un pizzico di pepe nero. In inverno, è ottima in aggiunta alle zuppe calde.
 

Proprietà e utilizzi

Negli ultimi tempi, anche grazie a una serie di studi scientifici, si stanno sempre più valutando i grandi potenziali di questa spezia giallo-rossa. Oltre ad essere un vero antinfiammatorio, la curcuma riesce ad avere delle proprietà benefiche anche contro i dolori articolari e per depurare l'organismo dalle tossine. Se usata con regolarità, previene dolori muscolari e infiammazioni, proteggendo l'organismo dai radicali liberi.
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Inoltre, secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Case Western Reserve University e della Georg-Speyer-Haus a Francoforte (Germania) uno dei suoi principali incipienti, la curcumina, insieme ai peptidi avrebbe delle capacità antitumorali, in grado dunque di inibire il cancro, consentendo la crescita di un inibitore della proteina che sarebbe in grado di contrastare il mesotelioma, un tumore del rivestimento del polmone, ma anche di prevenire l'insorgere di tumori del colon, del fegato, dei polmoni, della bocca, della pelle, dei reni, della mammella e la leucemia.
 
Come avevano già capito gli Indiani, la curcuma ha anche proprietà disintossicanti per il fegato, aiuta a rinforzare il rivestimento dei vasi sanguigni, apportando benefici al cuore e all'apparato cardiocircolatorio. Ma non è ancora tutto, la spezia può essere infatti anche un ottimo alleato per prevenire depressione e Alzheimer.  
Per curare il raffreddore e la tosse, invece, è possibile aggiungerla a tisane o latte caldo per due o tre volte al giorno a stomaco vuoto.

Insomma, non vi resta che andare a fare scorta!

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18/04/2016
18/04/2016
TAG: Scienza dell'alimentazione
Rosaura Bonfardino
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Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere