Assomiglia a una piccola zucca e ha molte virtù. In particolare, aiuta a eliminare i chili di troppo. È la garcinia (Garcinia Cambogia), conosciuta anche come tamarindo malabar, una pianta orientale utilizzata come spezia da secoli. Cresce spontaneamente in Vietnam, Filippine e Cambogia e ha una polpa simile a quella degli agrumi, per la quale da sempre è utilizzata per preparare succhi depurativi ma anche per conservare il pesce. L’estratto di garcinia è utilizzato come rimedio naturale per perdere peso.

Garcinia, le proprietà della pianta dimagrante

La scorza di garcinia contiene vitamine, flavonoidi, polisaccaridi e l’acido idrossicitrico (HCA) che blocca la sintesi di acetilcoenzima A - un regolatore enzimatico coinvolto nella biosintesi e nello stoccaggio dei lipidi - riducendo del 27% la biosintesi dei grassi corporei.

A differenza dell’acido citrico, abbondante nei limoni e utilizzato dall’industria alimentare come conservante, l’acido idrossicitrico è molto raro in natura e se assunto è in grado sciogliere il grasso in eccesso dall’organismo. Che cosa vuol dire? Che la garcinia aiuta il metabolismo e riduce il senso di fame. I grassi vengono bruciati più rapidamente e in questo modo la pianta favorisce il dimagrimento. La garcinia è spesso consigliata in caso di obesità e come integratore nei regimi alimentari dietetici. Si assume due volte al giorno sotto forma di estratto secco (compresse o capsule).

Ma i benefici della garcinia non si fermano alle sue proprietà dimagranti. I frutti della pianta asiatica sono infatti ricchissimi di vitamina C, molto più degli agrumi nostrani. La garcinia inoltre ha la capacità di normalizzare i livelli di glucosio, riducendo il rischio di ammalarsi di diabete. La pianta migliora anche le funzioni urinarie.

Garcinia: controindicazioni della pianta dimagrante

L’assunzione di garcinia non presenta nessun effetto collaterale particolarmente rilevante. È comunque consigliato rivolgersi al proprio medico prima di iniziare un trattamento ed essere prudenti: in caso di gravidanza e allattamento la somministrazione della pianta, come per tutti gli integratori fitoterapici, andrebbe evitata. Le persone che assumono farmaci contro il diabete o l’ipertensione devono consultarsi col medico per non rischiare sovrapposizioni.

Nei soggetti sensibili potrebbero presentarsi, nei primi giorni di trattamento, senso di stanchezza, vertigini, nausea o disturbi intestinali. Anche in questi casi, è bene consultare il medico.