È di tutti il desiderio di sfoggiare piedi perfetti senza l'effetto 'dito a cipolla'. Oggi, infatti, l'alluce valgo si elimina velocemente, senza dolore e senza cicatrici.

In Italia 1 persona su 5 soffre di alluce valgo con relativo osso 'a cipolla', ma molti altri sono anche quelli che lamentano alluce rigido, dita a martello oppure a griffe. Di questo 15/20% della popolazione, la maggioranza sono donne che vengono colpite da disturbi alle dita dei piedi dalle 7 alle 8 volte in più rispetto agli uomini.

Cause del dito a cipolla

In questo scenario poco confortante, però, c’è una buona notizia per la 'vanità' femminile: gli esperti della Società Italiana della Caviglia e del Piede hanno infatti stabilito che le scarpe con il tacco non hanno alcuna responsabilità rispetto a questo tipo di patologie. Molto più fa la predisposizione.

La maggiore incidenza di alluce valgo, infatti, la troviamo nel piede piatto, e poi pesa la lunghezza delle dita e la conformazione del piede in generale. Certo, se la scarpa va a forzare un alluce già malandato, l'infiammazione e il dolore possono aggravarsi ma sempre in un piede già predisposto.

L’85% delle persone affette da alluce valgo avevano già una predisposizione (soprattutto il piede piatto), solo per il 15% di esso è derivato da altre problematiche. In ogni caso non è un problema da sottovalutare: quando il piede sta male e la nostra camminata non è stabile, ne risente tanto il benessere muscolare, quanto quello articolare e venoso.

Dito a cipolla: terapie e trattamenti chirugici

La moderna tecnica chirurgica prevede la correzione dell' alluce valgo mediante tre minuscoli accessi cutanei. Attraverso questi forellini, grazie all'utilizzo di piccole frese molto simili a quelle usate dai dentisti, si lima l'osso eliminando così la 'cipolla' e si eseguono i tagli per riallineare il dito: la correzione ottenuta è mantenuta grazie a un particolare bendaggio.

L'intervento dura circa 15-20 minuti, si esegue in regime di day hospital e il paziente può camminare subito con un'apposita calzatura. Un minimo dolore post-operatorio, un miglior aspetto estetico con l'assenza di cicatrici, un recupero precoce della deambulazione, oltre a un'anestesia locale direttamente sul piede, fanno sì che questa innovativa tecnica sia molto gradita ai pazienti, in modo particolare al gentil sesso.

Nei casi meno gravi di alluce valgo si interviene con un semplice plantare, in quelli più complessi è necessario il bisturi ma si cerca la strada meno invasiva possibile così da ridurre il rischio di complicanze, la durata del ricovero e della convalescenza ma anche i costi per il paziente e per la Sanità pubblica. Sicuramente nel settore l’Italia è all’avanguardia con tecniche chirurgiche tradizionali o mini invasive, ma sempre adattate sul paziente.

E dopo l'intervento il paziente è subito in piedi. L'alluce valgo è la patologia più diffusa a carico del piede - spiegano gli esperti. Causa la deformità del primo dito e non dà solo dolore, ma crea anche un problema estetico, soprattutto per le donne.