La curcuma è una spezia naturale di origine asiatica conosciuta da secoli per le sue straordinarie proprietà e sebbene non possa essere considerata un vero e proprio farmaco, sempre più studi e statistiche confermano le sue spiccate proprietà curative.

Le 7 proprietà della curcuma

La comunità medico-scientifica ha riconosciuto alla curcumina, ossia il principio attivo che dà il tipico colore giallo ocra al rizoma (fusto sotterraneo) e dal quale dipendono tutte le qualità benefiche della spezia, un potenziale alleato per la salute e il benessere dell’organismo.

In particolare, alla curcuma vengono associate proprietà:

  • Antiossidanti: perché aiuta a proteggere la pelle dai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento;
  • Antinfiammatorie e antidolorifiche: la spezia ha un effetto antiflogistico su tessuti e cartilagini affetti da dolori muscolo-scheletrici e aiuta contro patologie infiammatorie croniche come l’artrite reumatoide;
  • Immunologiche: aumenta il sistema di difesa e grazie alla sua attività immunostimolante aiuta a combattere infezioni virali e batteriche;
  • Depurative: purifica l'organismo dalle tossine garantendo il buon funzionamento della cellula epatica e dell’intestino;
  • Antitumorali: la curcumina sarebbe capace di inibire e di fatto bloccare le funzioni di alcune cellule tumorali, danneggiandone la proliferazione;
  • Digestive: aiuta contro difficoltà digestive e nel complesso riequilibra l’apparato digerente da disturbi gastrici e intestinali proteggendo le pareti dello stomaco.

Curcuma: benefici ed effetti

Nonostante la difficoltà per il nostro organismo di assorbire la curcuma, assumerne ogni giorno dai 3 ai 5 grammi (circa un cucchiaio o poco meno in polvere) ha numerosi effetti benefici.

Particolarmente rilevante è la sua attività cardioprotettiva in quanto un’assunzione costante favorisce la fluidificazione del sangue e la circolazione, rafforzando il rivestimento dei vasi sanguigni. Inoltre, aiuta a prevenire patologie cardiocircolatorie come l’ipertrofia e la necrosi del miocardio e protegge dagli infarti.

La curcumina sembra favorire anche la riduzione del colesterolo: agirebbe a livello epatico stimolando il fegato a produrre più bile, contribuendo così ad eliminare il colesterolo in eccesso.

Ma non solo. Numerosi altri benefici sono legati al consumo di curcuma:

  • stimola il metabolismo e aiuta la perdita di peso perché oltre a coadiuvare la digestione controlla anche la glicemia e migliora il metabolismo lipidico;
  • protegge il fegato dai danni dello stress ossidativo;
  • contrasta i bruciori di stomaco e le infiammazioni intestinali provocate da celiachia o morbo di Crohn;
  • previene il Diabete di tipo 2;
  • incrementa l’autoguarigione del cervello in caso di depressione e Morbo di Alzheimer;
  • favorisce la cicatrizzazione di piccole ferite, escoriazioni e punture di insetti.

Le controindicazioni della curcuma

Il consumo di curcuma – in cucina o sotto forma di integratori – è generalmente considerato sicuro ma il consiglio è di rispettare le dosi indicate dal medico e non eccedere nel consumo perché potrebbe causare problemi gastrointestinali come nausea e diarrea.

È controindicata, poi, in presenza di patologie particolari come calcoli alla colecisti e problematiche alle vie biliari, visto che potrebbe sovraccaricare i reni, ma anche in presenza di problemi di coagulazione del sangue.