Sindrome Respiratoria Acuta Severa: SARS

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Sindrome Respiratoria Acuta Severa: SARS - Le aree interessate - La prevenzione - Raccomandazioni di viaggio - ll Ministero della Salute italiano: i controlli

 

Sindrome Respiratoria Acuta Severa: SARS

Definizione

La Sindrome Respiratoria Acuta Severa o SARS è una Polmonite di grado severo accompagnata da febbre, che non va confusa con il comune raffreddore, detta anche polmonite atipica, e diffusa in Asia orientale, Nord America e Canada ed Europa per un totale di più di 2000 persone contagiate e quasi 80 morti. I casi più numerosi sono stati riscontrati nell'Asia orientale, soprattutto in Cina. Sebbene i ricercatori siano convinti della partecipazione di diversi tipi di microrganismi, imputano la causa dell'insorgenza della SARS ad un coronarovirus finora sconosciuto. Si tratta di microrganismi che, al microscopio, presentano una sorta di corona e sono la principale causa di patologie respiratorie di grado lieve o moderato. Essi sono in grado di sopravvivere circa tre ore al di fuori dell'organismo ospite. I ricercatori sono riusciti ad isolare questo virus partendo dal tessuto di due pazienti che si sono ammalati di SARS ed al microscopio elettronico è risultato che l'agente patogeno isolato aveva tutte le caratteristiche dei coronarovirus.

Tutto è iniziato con il ricovero, il 26 febbraio scorso, di un cittadino americano residente a Shangai e proveniente da Hong Kong, in un ospedale di Hanoi, Vietnam, con sintomi tipici di una patologia respiratoria, quali Tosse secca, mal di gola, febbre alta, che vanno man mano aggravandosi, fino a sfociare in una trombocitopenia grave e difficoltà respiratoria che arriva al distress respiratorio e alla ventilazione forzata. Trasferito in un ospedale di Hong Kong, il paziente morirà il 13 marzo. Pochi giorni dopo il ricovero del cittadino americano, anche gli operatori sanitari che l'avevano assistito si ammalano con le stesse modalità.

La SARS si diffonde prevalentemente attraverso le goccioline di saliva espulse con colpi di tosse o starnuti, ma è possibile che avvenga il contagio anche semplicemente parlando o toccando oggetti precedentemente utilizzati da persone infette. Pare che l'infezione si possa trasmettere nel periodo della comparsa dei sintomi, ma i ricercatori stanno effettuando approfondite ricerche per determinare se anche prima o dopo questo periodo si possa trasmettere la malattia. Le persone più a rischio sono quelle a stretto contatto con i pazienti ammalati di SARS, quindi operatori sanitari, familiari che vivono nella stessa casa, ma anche comunità in generale in cui ci siano persone infette.


Sintomi

I primi immediati sintomi della SARS sono molto simili a quelli dell'influenza: febbre, dolori articolari e muscolari, gola secca, mal di testa, tosse, difficoltà respiratoria; in alcuni casi, questi sintomi si possono aggravare portando ad ipossia e polmonite.

Viene definito un caso probabile di SARS quello di una persona che mostra evidenza di polmonite o di Sindrome da distress respiratorio (RDS) alla radiografia al torace oppure un paziente con patologia respiratoria ad esito letale che all'autopsia confermi l'esistenza di sindrome da distress respiratorio (RDS) senza alcuna causa identificabile. Viene definito caso sospetto, invece, quello di persone che mostrano malattie insorte dopo il 1° febbraio ed accompagnate da febbre superiore a 38°C ed almeno uno dei sintomi sopra descritti. Inoltre, vanno tenuti sotto osservazione persone che hanno effettuato viaggi nell'Asia orientale e persone che sono a stretto contatto con ammalati di SARS.


Diagnosi

La diagnosi di SARS viene posta essenzialmente tramite l'osservazione dei sintomi e degli esami seguenti: radiografia al torace, conta delle cellule ematiche (in molti pazienti è stata riscontrata trombocitopenia e leucopenia), coltura dei Gram e esame dello sputum, ricerca, attraverso tipici test respiratori, di virus responsabili di patologie respiratorie.

 

Le aree interessate

L'insorgenza di SARS raggiunge quasi ogni parte del mondo: Asia, Europa, America sono i continenti maggiormente colpiti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità tiene aggiornato il suo sito sull'andamento della polmonite atipica, segnalando eventuali nuovi casi, aree dichiarate infette (sono dette infette le aree in cui è accertata la catena di trasmissione di SARS), gli eventuali decessi. Le aree infette sono il Canada, per quanto riguarda il continente americano, e in Asia il Vietnam, Singapore e la Cina. La tabella sottostante, invece, mostra l'insorgenza di casi nelle singole nazioni (dati aggiornati al 2 aprile 2003):

 
Casi di SARS
Numero di decessi
Cina 1190 46
Cina, Hong Kong 708 16
Singapore 95 4
Stati Uniti 72 0
Vietnam 58 4
Canada 58 6
Cina, Taiwan 13 0
Tailandia 7 2
Germania 5 0
Romania 3 0
Regno Unito 3 0
Italia 3 0
Svizzera 2 0
Repubblica d'Irlanda 2 0
Francia 1 0
Spagna 1 0
Australia 1 0
Belgio 1 0
Totale 2223 78

 

La prevenzione

Poiché la causa della SARS è ancora oggetto di ricerca e quindi non esiste un trattamento d'elezione per debellarla, la prevenzione resta ancora l'unica arma efficace per evitare il diffondersi della malattia. È importante, quindi, che si attuino misure volte a limitare i casi di SARS e ad evitare l'espansione del contagio anche all'interno di quelle categorie a rischio (familiari, operatori sanitari, impiegati portuali ed aeroportuali) che, per lavoro o per esigenze, possono trovarsi a contatto stretto con casi sospetti o probabili o conclamati di SARS.


Misure preventive generali

Innanzitutto, curate molto l'igiene personale; lavate spesso soprattutto le mani dopo aver toccato qualsiasi cosa e prima di portarle alla bocca o al naso; cercate di condurre una vita salutare: non fumate, mangiate in maniera equilibrata, fate attività fisica e, quando occorre, riposate. Anche le buone maniere sono utili: coprite naso e bocca quando tossite o starnutite in presenza di altri e poi lavatevi subito le mani con sapone liquido e asciugatele con asciugamani di carta usa e getta oppure con asciugatori ad aria calda. Evitate di condividere con altri i vostri asciugamani e posate. Abbiate cura dell'igiene della vostra casa, spolverando spesso e lavando con acqua abbondante, magari aggiungendovi un po' di candeggina. Evitate i posti affollati e consultate immediatamente il medico qualora si presentino sintomi simil-influenzali.


A scuola e sul posto di lavoro

Chiaramente, è fondamentale non mandare i propri figli a scuola se non stanno bene, perché un sistema immunitario debilitato è più facilmente attaccabile. Se, invece, il bambino si ammala a scuola, allora bisogna immediatamente chiamare i genitori e raccomandare loro di portare il bambino subito da un medico. Isolate immediatamente il bambino che mostra segni di infezione respiratoria dagli altri ed eventualmente fornitegli una mascherina in modo che non trasmetta ad altri l'infezione. Se i sintomi dovessero essere particolarmente gravi, è essenziale portare immediatamente il bambino al Pronto Soccorso dell'ospedale più vicino.

Sul luogo di lavoro fate attenzione alle condizioni igieniche innanzitutto; procuratevi sapone liquido e asciugamani di carta monouso oppure, se c'è, usufruite dell'asciugatore ad aria calda. Assicuratevi che i servizi igienici e i mobili dell'ufficio siano sempre disinfettati. Se ci sono tracce di vomito, assicuratevi che il tutto venga disinfettato anche con candeggina. Assicuratevi anche che il sistema di aerazione funzioni alla perfezione ed aprite spesso finestre e balconi per far cambiare l'aria. Se vi accorgete di avere difficoltà respiratorie, consultate immediatamente un medico.


Luoghi pubblici ed affollati

Come tutte le malattie infettive, la SARS si trasmette più facilmente nei luoghi affollati, dove la concentrazione di agenti patogeni può essere sensibilmente evidente. Se avete problemi respiratori, indossate sempre una mascherina per evitare che l'infezione si diffonda; evitate di sputare, coprite naso e bocca se tossite o starnutite e in seguito lavatevi immediatamente le mani con sapone liquido ed asciugatele con carta o con asciugatore ad aria calda. Assicuratevi che i luoghi che frequentate abbiano una buona ventilazione. Se possibile, evitate di utilizzare telefoni pubblici senza alcuna protezione.

Sui mezzi pubblici è particolarmente importante che si osservino norme igieniche atte a prevenire la diffusione della malattia. In particolare, è fondamentale la ventilazione sui mezzi pubblici da attuarsi aprendo i finestrini o curando particolarmente l'igiene e la manutenzione del sistema di aerazione. È altresì importante che gli scompartimenti di mezzi su ferro e degli autobus siano particolarmente puliti e disinfettati con acqua e candeggina, magari mettendo fazzoletti di carta e borse per vomitare (come negli aerei) a disposizione dei passeggeri.


Le mascherine

Indossare una mascherina di protezione può essere un buon sistema per proteggersi e proteggere gli altri dalla diffusione della SARS e di altre malattie delle vie respiratorie. Prima di indossare una mascherina, lavate bene le mani ed asciugatele con carta o asciugatore ad aria calda ed assicuratevi che la mascherina chirurgica si adatti perfettamente al vostro volto. La parte colorata della mascherina va rivolta verso l'esterno; una volta indossata, legate bene le stringhe o adattatele bene intorno alle orecchie; assicuratevi che la mascherina copra completamente mento, bocca e naso. Cambiate la mascherina ogni giorno e gettate quella usata nel cestino mettendola prima in una busta di plastica che avrete cura di legare in maniera appropriata.

 

Raccomandazioni di viaggio

L'OMS ha fatto circolare delle raccomandazioni di viaggio per tutti coloro che in questi mesi si sono spostati da o verso le aree infette. Queste raccomandazioni prevedono innanzitutto uno screening dei passeggeri in partenza dalle aree infette verso altre destinazioni. Le misure preventive raccomandate saranno svolte ad opera degli ufficiali sanitari nazionali e comprenderanno un colloquio con i passeggeri per capire se esiste la possibilità che qualche paziente mostri i sintomi tipici dell'insorgenza di SARS. Tutti i passeggeri in partenza dalle aree infette devono essere a conoscenza della possibilità di trasmissione della malattia se ne mostrano i segni; questi stessi passeggeri potrebbero essere costretti dalle autorità a rimandare il viaggio a dopo la remissione dei sintomi. Le raccomandazioni comprendono anche la gestione di eventuali passeggeri con sintomi di SARS e le procedure da seguire in questi casi.

Chiaramente, è fortemente raccomandato di evitare qualsiasi viaggio vero le aree infette che non sia veramente necessario e, in quei casi, di attuare misure preventive drastiche e di attenersi fedelmente alle direttive in materia di prevenzione.

 

ll Ministero della Salute italiano: i controlli

Negli ultimi anni, causa arrivi i merci e persone da diverse parti del globo, il Ministero della Salute italiano ha dovuto adeguare il proprio servizio verso i cittadini attuando una politica di profilassi e di controllo sanitario. Questo per assicurare agli italiani la salvaguardia della loro salute ed impedire ad eventuali agenti patogeni provenienti da altri continenti di attecchire in Italia e diffondersi sul territorio. Il 6 dicembre 2000 è stato stipulato un accordo tra Regioni, Province autonome e Ministero della Salute che delega agli U.S.M.A. (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera), dislocati su tutto il territorio nazionale, il controllo e la profilassi necessari ad evitare la trasmissione di eventuali patologie infettive importate e sbarcate con i passeggeri o le merci già contagiati.

Questi uffici hanno la loro sede nelle prossimità di porti ed aeroporti, in modo da poter bloccare immediatamente la trasmissione di eventuali malattie all'arrivo di navi ed aerei. Il compito dei medici di porto o aeroporto è quello di vigilare seguendo le istruzioni inviate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità ed inviate dal Ministero della Salute. Il Medico dovrà salire a bordo delle navi e degli aerei ed agire in conseguenza alla situazione: potrà mettere sotto osservazione i casi sospetti , oppure in isolamento le persone contagiate; effettuare vaccinazioni, prelevare dei campioni per ulteriori indagini, procedere alla distruzioni di oggetti e materiali che possano rivelarsi mezzi di trasmissione delle malattie, far effettuare delle disinfezioni dei mezzi di trasporto e presiedere a tutti i processi che siano volti all'isolamento dell'infezione.

A maggior ragione in questo periodo, in cui le notizie sulla diffusione della Sindrome Acuta Respiratoria Severa (SARS) preoccupa tutte le nazioni, il Ministero della Salute è più attento a navi ed aerei provenienti dalle zone infette, anche se la profilassi internazionale si considera una misura da attuarsi nei casi di segnalazione di passeggeri infetti a bordo. In questi casi, la procedura prevede la visita della persona malata da parte del Medico di Porto e Aeroporto e, nel caso di possibile insorgenza della malattia, il ricovero presso l'ospedale più vicino o più qualificato nella gestione del paziente ammalato di SARS.

06/08/2015
19/06/2009