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Lavorare da casa: quali sono i pro e i contro dell'home office?

lavorare da casa quali sono i pro e i contro dell home office
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere
Il numero di persone che lavorano da casa è in aumento e la prima percezione è che sia una buona occasione da cogliere al volo nel caso si presentasse. Non è male non doversi alzarsi la mattina presto e prendere l’auto o i mezzi pubblici per andare al lavoro, dando respiro anche al portafogli.

Ma quanto conviene davvero il telelavoro? In realtà, infatti, il lavoro da casa presenta anche degli svantaggi che devono essere presi in considerazione.
 

Quali sono i vantaggi?

  • Lavorare a casa fa risparmiare: si pensi ai costi per spostarsi, ad esempio, con l’auto (carburante, usura, guasti, pedaggi stradali, parcheggi) oppure all’abbigliamento che può essere anche meno formale;
  • flessibilità: non solo a casa si può scegliere quando cominciare e finire la giornata lavorativa (pause incluse) ma si può anche curare e gestire il proprio ufficio come si vuole;
  • meno distrazioni: a casa non ci sono le battute dei colleghi e incontri poco importanti. Insomma, si riducono al minimo le interruzioni improduttive;
  • vicinanza fisica alla famiglia: se si è genitore, lavorare a casa significa stare accanto ai propri figli;
  • cibo più salutare: l'accesso al frigorifero e alla cucina permette di preparare pranzi più leggeri ed economici.
 

Quali sono gli svantaggi?

  • Isolamento: i professionisti che lavorano a casa possono soffrire di solitudine. L’ufficio tradizionale, infatti, permette di incontrare persone e di coltivare amicizie. Inoltre, si corre il rischio della mancanza dello spirito competitivo che migliora la produttività;
  • interruzioni: sì, è vero, in casa niente distrazioni ma le interruzioni possono essere molte e provenienti da più fronti: bambini, vicini, amici, familiari. Inoltre, è fin troppo facile accendere la radio, la tv o navigare sul web;
  • difficoltà di separare la casa dal lavoro: la tentazione di dedicarsi alle faccende domestiche è alta. Ci si può sentire obbligati a pulire la casa, a fare la spesa, a curare i bambini, a cucinare. Per evitare questo problema, è necessario tracciare una linea di demarcazione fisica e temporale tra la casa e il lavoro;
  • il lavoro non finisce: dal momento che non c’è un orario di lavoro prestabilito, si può avere la tentazione di lavorare senza sosta, soprattutto in caso di pressioni autoimposte perché si nutrono eccessive aspettative.
In conclusione, scegliere di lavorare a casa è un'ottima opzione per chi se lo può permettere, a patto che si sappia gestire al meglio il tempo e separare la casa dalla professione. E non è una missione facile, perché ci vuole forza di volontà e una capacità d'organizzazione non indifferente.
 
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TAG: Salute sul lavoro | Medicina del lavoro
Walter Giannò
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Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere