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Come la consapevolezza può migliorare il benessere

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Come compiere scelte più consapevoli ed intelligenti? La meditazione Mindfulness, che riprende in chiave moderna il concetto buddista di 'consapevolezza', potrebbe essere una valida alleata. A giungere a questa conclusione un gruppo di ricercatori francesi dell’INSEAD (Institut Européen d’Administration des Affaires) che ha collaborato con i colleghi della Wharton School of the University of Pennsylvania.

Obiettivo dell’esperimento: valutare gli effetti della meditazione Mindfulness sulla capacità di prendere decisioni sagge e più intelligenti. Il risultato? Sarebbero sufficienti 15 minuti di questo tipo di meditazione per riuscire nell’obiettivo.

Andrew Hafenbrack ha spiegato sulla rivista Psychological Science che la meditazione Mindfulness mantiene alta la concentrazione dell’individuo sul momento presente, liberando la mente da pensieri distruttivi e aiutando a prendere le decisioni più intelligenti e consapevoli. Insomma la Mindfulness aiuta a mantenersi concentrati sul 'qui e ora' facendo piazza pulita di preoccupazioni, magari relative al passato o a momenti in cui si è presa una decisione sbagliata.

Ma questo non è che l’ultimo degli studi che hanno sdoganato la Mindfulness e ne hanno validato effetti e benefici. Sono state condotte più di settecento ricerche sull’argomento, a partire dal 1982 quando Jon Kabat-Zinn dell'University of Massachusets Medical School di Worcester scoprì l’efficacia della Mindfulness nel trattamento e nella gestione del dolore.

Oggi la Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) è una pratica riconosciuta nella maggior parte degli Stati Uniti e in molti Paesi del mondo e trova campo di applicazione nella gestione dello stress, della solitudine, del dolore, del disagio psichico.

Ma in che modo possiamo raggiungere la consapevolezza del 'qui e ora' liberandoci dal fardello del passato e dalle proiezioni che facciamo nel futuro?

L’University of Massachussets Medical School, sotto la guida di Kabat-Zinn, ha messo a punto un programma destinato alle persone che vogliono praticare la Mindfulness con l’intento di affrontare un momento di particolare Stress della propria vita o per curare anche problemi fisici come diabete, emicranie, Dolore cronico.

Lezioni pratiche di meditazione una volta a settimana per otto settimane; esercizi di meditazione da praticare a casa tutti i giorni per almeno 45 minuti; un giorno di ritiro arrivati alla sesta settimana del programma: sono gli elementi fondanti del programma di meditazione Mindfulness promosso da Kabat-Zinn.

Leggi anche:
5 buoni motivi per praticare la meditazione, un vero toccasana per la mente e per l'equilibrio emotivo.
Il punto di vista
Psichiatria

Mindfulness significa consapevolezza, ma una forma di consapevolezza molto particolare, perché emerge al prestare attenzione in modo intenzionale, senza giudizio e al momento presente, al presentarsi dell’esperienza momento per momento (Jon Kabat-Zinn).

La nostra mente è regolarmente impegnata in pensieri, progetti, rimuginii sul passato o preoccupazioni sul futuro e lo fa in modo automatico, e noi siamo coinvolti in un chiacchiericcio continuo con noi stessi per 24 ore al giorno. Tutto questo è ulteriormente peggiorato dai ritmi frenetici di un’era in cui c’è una dilatazione costante di tempo e spazio a causa degli strumenti digitali che ci permettono di essere sempre reperibili a qualsiasi ora e in qualsiasi parte del mondo.

Per portare la mente a fermarsi nel momento presente e provare questo genere di consapevolezza, non basta pensarlo, va sperimentato. E lo si fa attraverso la meditazione che aiuta, appunto, a fermarsi nel qui e ora, vivendo l’esperienza del momento presente, qualsiasi essa sia, imparando ad accettarla (non a 'rassegnarsi' ad essa!), cioè a farle spazio, senza cercare di cambiarla se sgradevole (emozioni negative, dolori fisici, pensieri fastidiosi), o attenuandola o rendendola più tollerabile (per esempio con psicofarmaci, analgesici o iperattività compulsive), oppure a trattenerla se piacevole.

Così, attraverso la pratica della meditazione di consapevolezza, cominciamo a prendere una familiarità intima e benevola con la nostra mente, imparando ad accogliere quello che arriva di momento in momento, senza giudicarlo, essendo una parte di noi stessi, che non va respinto. Arriviamo così a conoscerci, davvero, non solo per quello che facciamo, per il nostro ruolo sociale o per come ci hanno sempre etichettato fin da bambini, ma per quello che siamo veramente, nella nostra profonda interiorità, fatta di cuore, corpo e mente, in un tutt’uno che impariamo a equilibrare e sintonizzare.

Impariamo a riconoscere i nostri sottili schemi mentali, quasi impalpabili, che però inconsapevolmente ci condizionano nella vita di tutti i giorni, schemi che sono come lenti colorate che abbiamo di fronte agli occhi e non sappiamo neppure di avere. Attraverso la mindfulness è come se finalmente ci svegliassimo, vedessimo queste lenti e potessimo scegliere di tenerle o toglierle.

Siamo finalmente liberi. Liberi di scegliere per ciò che è più giusto per noi senza più condizionamenti sociali o culturali o familiari. Liberi nel riconoscere i pensieri come pensieri, senza più farci travolgere dal loro contenuto angosciante. Così diventiamo giorno dopo giorno abili nel fare le scelte, nel relazionarci con gli altri, nell’ascoltarci e nell’ascoltare, nel gestire le nostre emozioni e lo stress. I corsi di MBSR (Mindfulness-based Stress Reduction), MBCT (Mindfulness-based Cognitive Therapy) o più semplicemente di MbT (Mindfulness-based Therapy) insegnano questo.

12/06/2017
14/04/2014
TAG: Psichiatria | Psicologia | Salute mentale | Malattie psichiatriche | Benessere psicofisico