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Creatività: differenze tra uomini e donne

creativita differenze tra uomini e donne
Scritto da:
Dr.ssa Simona Carniato
Specialista in Psicologia e Psicoterapia e Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale

Gli uomini e le donne reagiscono in maniera diversa di fronte agli imprevisti. Questo è quanto è emerso da un recente studio sui comportamenti dell’universo femminile di fronte al presentarsi di situazioni inaspettate.

Abbiamo chiesto un parere su questa differenza cognitiva gender oriented alla Dott.ssa Simona Carniato, specialista in
Psicologia Cognitiva e Psicoterapeuta Cognitivo-comportamentale.

Dott.ssa Carniato, è possibile che queste disparità tra uomini e donne siano dovute a differenze neurofisiologiche?

Questa diversa capacità di adattamento alle circostanze esterne non è da attribuire semplicemente a differenze biologiche tra il cervello maschile e quello femminile. Certo, qualche differenze fisiologica è presente. Come spiega il medico ed esperto in psicobiologia Alberto Oliviero, il cervello femminile pesa 10-15 per cento in meno di quello maschile e le cellule sono più addensate, mentre in quello maschile è presente più sostanza bianca. Le differenze anatomiche non finiscono qui, come evidenziato dalle tecniche neuroimaging il cervello maschile è più lateralizzato; le aree dedite alla comprensione del linguaggio sono solo nell’emisfero sinistro mentre in quello femminile si trovano anche nell’emisfero destro, che quindi processa le informazioni in parallelo con il sinistro, grazie anche al corpo calloso più spesso. Inoltre nella donna sono più voluminosi anche i lobi frontali, sede della memoria a breve termine, del decidere e del pianificare, aree connesse con sistema limbico, ossia con il centro dell’emotività.

Qual è il significato di queste scoperte neuro-scientifiche da un punto di vista cognitivo?

Questa scoperta delle neuroscienze è da associare alla maggiore integrazione tra emozione, intuizione e logica nel cervello femminile. Inoltre può anche essere il motivo per cui nelle donne il funzionamento cognitivo crea un maggior ventaglio di opzioni e c’è maggiore flessibilità, vantaggiosa nelle situazioni complesse e imprevedibili. Ovviamente non è possibile ridurre la complessità del pensiero creativo e delle diversità di genere alle differenze biologiche tra il cervello maschile e quello femminile, anche se la discussione continua da molti decenni, tra varie teorie e controversie più o meno sessiste, più o meno maschiliste o progressiste.

Oltre alle differenze neuro-cognitive, quali sono i fattori che influiscono sulle capacità creative e come si sviluppano queste differenze di genere?

Per comprendere davvero la complessità del pensiero e del comportamento creativo si deve considerare il modello bio-psico-sociale, che prende in considerazione l’interdipendenza tra fattori biologici, psicologici e sociali. Tra i fattori da prendere in considerazione, ad esempio, un peso rilevante nello sviluppo delle capacità creative è da attribuire al contesto sociale e al sistema di credenze in cui si forma la soggettività. Ad esempio, le aspettative degli altri, genitori o colleghi, possono anche bloccare l’associazione creativa e inibire comportamenti fuori dagli schemi. In tal senso, lo stereotipo femminile della nostra società può costituire una vera e propria minaccia per le performance creative delle donne.

28/03/2017
31/03/2016
TAG: Psicologia | Neurologia | Salute femminile | Interviste | Salute mentale | Malattie neurologiche | Benessere psicofisico
Scritto da:
Dr.ssa Simona Carniato
Specialista in Psicologia e Psicoterapia e Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale