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Luce e buonumore con l'Elicriso

luce e buonumore con l elicriso

Una primavera, quella di quest’anno, che più di ogni altra sembra fare fede al verso della famosa canzone. Questa primavera non ne vuole sapere di arrivare, benché per il calendario sia già iniziata. E l’effetto sull’umore si fa sentire su molti di noi: tristezza, Ansia, malinconia, letargia, pigrizia e, nei casi più gravi, depressione sono spesso spiacevoli compagne di questo plumbeo protrarsi dell’inverno.

Come contrastare l’effetto nefasto di questo Maggio piovoso sull’umore e, di conseguenza, sulla qualità delle nostre giornate? Un aiuto ci viene dal mondo delle essenze: l’olio essenziale di Elicriso.

L’Elicriso è una piccola pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae e originaria del bacino del Mediterraneo. Cresce nei terreni aridi e assolati, incolti e pietrosi, privilegiando le zone con alte temperature ed esposizione al sole. In Italia è presente al centro-sud e nelle isole, specialmente in Sardegna. Questa pianta produce un olio essenziale che ha in sé tutte le vibrazioni calde e luminose dei climi in cui è cresciuta.

Diffusa nell’ambiente di lavoro o in casa, l’essenza di Elicriso apre uno spiraglio di luce nel grigiore tipico dell’inverno e dell’autunno ma che a volte, purtroppo, perdura fino alla primavera. Con tutto il potere del sole (helios) e dell’oro (chrysum), questa preziosissima essenza illumina le nostre giornate e rischiara e rasserena la mente e l’anima. Porta serenità e gioia, dissipa malinconia, abbattimento, senso di buio interiore. Come ci riesce? Grazie alle sue proprietà "sottili", cioè energetiche.

Già Einstein diceva che la realtà in toto è fatta di materia ed energia. La materia altro non è che energia condensata. Quindi, anche noi, così come le piante, abbiamo un potenziale energetico, che se nell’uomo è legato all’anima, nelle piante si concentra negli oli essenziali. Quando diffondiamo un’essenza, le sue molecole ad altissima frequenza vibrazionale raggiungono il nostro campo energetico e lo modificano, inducendo cambiamenti ed effetti che variano da olio a olio.

Nel caso dell’Elicriso, è sufficiente versare qualche goccia in un diffondiaromi per aprire le porte di casa o dell’ufficio ai profumi caldi, dorati, coccolanti e rasserenanti della Sardegna. A quel punto, per le nostre anime riccamente illuminate, la pioggia e il cielo cupo fuori dalle finestre non saranno più un problema!

Per l’Elicriso, così come per la maggior parte degli oli essenziali, si consiglia un numero di gocce uguale alla superficie in metri quadri della stanza. Ad esempio, se l’area misura 20 mq, mettere circa 20 gocce. Lasciare accesa la candela per 20-30 minuti, poi spegnere. Ripetere 1 o 2 volte al giorno.

Per ottenere i risultati sperati, importantissime sono la purezza e la qualità delle essenze usate. Se queste sono tagliate con sostanze sintetiche, gli effetti possono non esserci o essere diversi e in taluni casi addirittura dannosi. Attenzione anche ai profili di rischio e tossicità di ogni singolo olio. L’Elicriso, ad esempio, è da evitare in gravidanza, allattamento, sotto i 6 anni e in caso di Terapia con anticoagulanti. Per questi motivi è importante consultare un esperto prima di ogni acquisto e utilizzo.

A cura di
Elisabetta Torricelli
specialista in Naturopatia, Aromaterapia, Nutrizione
 

10/09/2015
25/05/2010
TAG: Primavera