Come prevenire e come curare i virus influenzali

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Australiana, cinese, spagnola. Sono i virus influenzali, che ormai colpiscono sempre con più efficacia, nonostante i numerosi vaccini disponibili.

L'influenza è una malattia acuta dell'apparato respiratorio, fortemente virale e contagiosa, che si trasmette con l'inalazione delle goccioline emesse da uno starnuto o da un colpo di tosse o anche durante una conversazione con persone infette.

È chiaramente più facile la trasmissione quando gli ambienti in cui persone infette e persone sane convivono a stretto contatto (ospizi, ospedali, uffici, scuole, …). Sintomi tipici dell'influenza sono innanzitutto tosse, mal di gola, raffreddore, accompagnati da brividi, febbre, dolori muscolari, affezioni intestinali.

Solitamente, se trattata, l'influenza scompare nell'arco di una settimana circa, anche se talvolta lascia postumi poco piacevoli, quali astenia, temperatura leggermente sopra la norma, strascichi di tosse e mal di gola.
 

Come curarsi

Quando ci si ammala di Influenza, la prima cosa è restare a letto e al caldo. È importante umidificare bene la stanza e far cambiare spesso l'aria. Per quanto riguarda i cibi, è consigliabile assumere molti liquidi per reintegrare i sali minerali persi attraverso la sudorazione.

Può essere utile assumere farmaci antipiretici per abbassare la temperatura corporea, soprattutto quando è molto alta. Bisogna evitare di autoprescriversi antibiotici poiché innanzitutto non sono efficaci contro i Virus e poi potrebbero portare effetti collaterali che peggiorerebbero solo la situazione. Lasciate, quindi, valutare al medico se è il caso di assumere questo tipo di farmaci.
 

Il vaccino


Premesso che il Vaccino antinfluenzale è ancora l'arma migliore contro l'insorgenza dell'influenza, è anche vero che molte persone, nonostante il vaccino, vengono comunque colpite dall'influenza.

Questo scoraggia, a torto, l'uso di questa efficace arma contro la diffusione dell'epidemia. I vaccini vengono preparati con i virus attenuati dell'anno precedente, quindi hanno una validità del 50-80%, mentre nel restante 20% dei casi attenuano i sintomi e rendono più rapida la ripresa.

In ogni caso, ci sono categorie a rischio che andrebbero sicuramente vaccinate: i bambini, le persone con il sistema immunitario indebolito o deficitario, gli anziani con oltre 65 anni, i cardiopatici, i malati cronici renali, i diabetici, gli anemici, le persone affette da malattie dell'apparato respiratorio, persone che vivono o lavorano in comunità.

 
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14/11/2016
07/11/2012
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