Telelavoro: l'ufficio in casa

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Da molto ormai, il telelavoro ha preso piede nella maggior parte delle aziende, visti i vantaggi che le due parti in causa, datore di lavoro e lavoratore, possono trarne. Inoltre, i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia permettono di costruire dovunque il proprio ufficio.

Sono soprattutto le donne che adesso scoprono questo nuovo modo di approcciare il proprio impiego, dedicando, contemporaneamente, più tempo ai figli, alla casa, alla famiglia in generale.

La possibilità del telelavoro, se da una parte limita i rapporti con l'azienda, dall'altra dà al lavoratore la possibilità di gestire gli orari ed i compiti come meglio può, integrandoli nelle sue altre esigenze quotidiane. Questa scelta, naturalmente, implica il 'sacrificio' di una parte della propria casa da arredare come ufficio. Vediamo come.

L'esigenza basilare attorno cui ruota il telelavoro è ovviamente l'esistenza di un computer collegato ad internet. La potenza del computer sarà adeguata a ciò che dovrà essere la vostra attività (in pratica, se dovete soltanto scrivere dei documenti basterà una potenza limitata, se invece, ad esempio, avrete esigenze di grafica, allora dovrete scegliere un computer più potente).

Se siete un lavoratore che viaggia molto, al posto di una postazione fissa potrete scegliere di acquistare un portatile; questo vi permetterà di avere un unico computer che potrete gestire al meglio. Infatti, i miglioramenti di prestazioni (hard disk più capienti, schede video e audio di ottimo livello, esistenza integrata di modem, connessione di rete locale, lettore DVD) li avvicina di molto agli home computer anche per quanto riguarda il prezzo.

Anche le stampanti, con l'avvento dell'home office, hanno conosciuto una svolta decisiva. In principio, le uniche stampanti utilizzate erano quelle a getto d'inchiostro, perché di parecchio più economiche delle laser, che venivano 'riservate' ai grandi uffici; adesso, la discesa dei prezzi delle Laser ha capovolto la situazione: considerato il prezzo delle cartucce e la qualità, di certo inferiore, delle getto d'inchiostro, molti lavoratori che utilizzano l'home office a tempo pieno hanno optato per una buona Laser, spesso una multifunzione che gli serva anche da scanner, fax e fotocopiatrice, il tutto con carta comune.

A questo 'paese di cuccagna' dell'home office vanno però aggiunti anche degli accorgimenti, senza i quali il telelavoro potrebbe trasformare la vostra casa in qualcosa di invivibile.

Sembra chiaro che una parte della vostra casa verrà sacrificata per permettervi di avere una postazione da utilizzare come ufficio; decidere in quale ambiente attrezzare la postazione è una questione di primaria importanza. Se avete uno spazio da dedicare completamente a questo angolo, tanto meglio; spesso, però, le case non sono abbastanza grandi come vorremmo, allora bisogna scegliere il male minore.

Se avete dello spazio, è sicuramente consigliabile non creare il piccolo ufficio nelle stanze da letto (a meno che non sia l'unico posto possibile) perché le radiazioni permangono a lungo nelle stanze e possono provocare intenso elettro-smog.

Altre soluzioni potrebbero essere rappresentate dal salotto o, in ultima analisi, dalla cucina, ma solo se è veramente grande. Ricordate, inoltre, che creare un home office con tutti i mezzi necessari vuole anche dire avere cavi penzolanti e visibili.

Anche la scelta della scrivania è importante, soprattutto se le ore che passerete al computer saranno lunghe; scegliete una scrivania, compatibilmente con lo spazio a disposizione, che vi permetta di stendere ogni tanto le gambe e, soprattutto, che abbia spazio per poggiare eventuali libri di consultazione o documenti.

Sistemate la scrivania accanto ad una finestra, in modo che la luce penetri di fronte o da sinistra; questo vi permetterà di avere una illuminazione naturale che, non soltanto vi farà risparmiare sulla corrente elettrica consumata, ma, cosa più importante, non affaticherà la vista, già provata dal monitor che avrete davanti.

Inoltre, assicuratevi che la luce non provochi riflessi sul monitor e che abbiate una visione perfetta dello schermo. Posizionate i vostri strumenti di lavoro, cioè mouse e tastiera, nella maniera che vi renda più comodo lavorare: ponete la tastiera, ad esempio, a circa 10 cm dal vostro addome e poggiate sempre gli avambracci per evitare un superlavoro quando digitate e quando usate il mouse, pena l'insorgere di fastidiosi disturbi quali le borsiti (alle articolazioni delle dita) e laSindrome del tunnel carpalealla mano che utilizza il mouse.

Per sedervi, scegliete una poltroncina girevole, possibilmente dotata di braccioli per poggiare gli avambracci (utile soprattutto se non c'è molto spazio sulla scrivania), con lo schienale regolabile sia in altezza che in inclinazione, oppure uno sgabello ergonomico che 'costringa' la schiena a stare dritta e non in una posizione innaturale.

Assolutamente vietato piegarsi in avanti verso il monitor, innanzitutto perché affatica la vista e poi perché provoca dolori alle articolazioni, ai tendini, ai nervi e alla schiena in generale.

09/04/2015
23/05/2013