Logo Paginemediche
  • Programmi
  • Visite
  • Salute A-Z
  • Chi siamo
  • MediciMedici
  • AziendeAziende
Spannolinamento, il passaggio dal pannolino al vasino

Spannolinamento, il passaggio dal pannolino al vasino

Il passaggio dal pannolino al vasino deve essere trasformato in un gioco, senza rimproverare il bambino o scoraggiarsi ai primi insuccessi.

Ormai il vostro bambino è diventato grande, ma non ha ancora imparato ad usare il vasino? Non è il caso di preoccuparsi e non sempre è una buona tattica spingere il bambino a disfarsi del pannolino e della sicurezza che per lui rappresenta. Fino ad ora, infatti, il bambino non è riuscito ancora a controllare perfettamente gli sfinteri, cioè i muscoli che governano l'apertura e la chiusura dell'orifizio.

Imparare a controllare gli sfinteri e, quindi, conoscere i tempi giusti per fare pipì è un processo che cambia da bambino a bambino. Ci sono bambini che riescono a fare a meno del pannolino già a 10-12 mesi, altri, invece, se ne distaccano solo verso i due anni. Quello che è certo è che le bambine sono più precoci dei maschietti.

Non è produttivo, quindi, far sedere il piccolo sul vasino per un tempo prolungato, poiché questo potrebbe provocare un rifiuto legato all'associazione del vasino con qualcosa di sgradevole e quindi condizionare lo stimolo, la ritenzione e tutto ciò che è legato all'idea di andare al bagno. In ogni caso, è meglio iniziare ad avvicinare il piccolo all'autonomia trasformando tutto in gioco, a cominciare dal vasino stesso. Compratene uno colorato, di qualche strana forma che ricordi un animale e magari provate a coinvolgere vostro figlio nell'acquisto. Inoltre, posizionate il vasino in bagno, ma non in un posto nascosto; il bambino assocerebbe, a ragione, questo gesto ad un'azione di cui doversi vergognare.

È anche importante, soprattutto le prime volte, accompagnare voi stesse il bimbo in bagno, incoraggiarlo e non scoraggiarsi ai primi insuccessi, né rimproverarlo per questo. All'inizio è meglio fare a meno del pannolino soltanto di giorno, è un buon esercizio per il controllo dello stimolo; in seguito potrete toglierlo anche di notte. Il controllo notturno può essere 'aiutato' con qualche semplice accorgimento, per esempio evitando di far bere troppo il bimbo la sera e facendogli fare 'l'ultima pipì' prima di andare a letto. Solo quando vi accorgete che il bambino si sente sicuro, togliete il pannolino anche di notte, ma tenendo ben presente i possibili insuccessi delle prime volte.

Se vostro figlio va al nido, l'eliminazione del pannolino potrebbe rivelarsi un'impresa ancora più facile. Le educatrici degli asili nido consigliano di cominciare ad abituare il bambino già a casa all'uso del vasino, ma è anche vero che, proprio al nido, i bambini più piccoli, per emulazione di quelli più grandi, accettano più volentieri l'approccio al nuovo oggetto.

Se ancora il vostro piccolo bagna il letto di notte, nonostante il controllo dello stimolo sia avvenuto già da tempo, allora si deve cercare la causa di questa regressione in qualche evento che ha segnato il bambino soprattutto dal punto di vista psicologico. Molto spesso può trattarsi anche solo della nascita di un fratellino o di una sorellina. Questa condizione viene chiamata enuresi; si parla di enuresi solo dopo i 4 anni, poiché prima di questa età potrebbe trattarsi più semplicemente di un insufficiente controllo degli sfinteri.

L'importante, in questo caso, è non reagire mai con durezza o causando mortificazione; questo atteggiamento non farebbe altro che complicare le cose. Meglio cercare di capire cosa turba vostro figlio, eventualmente anche con l'aiuto di un psicologo infantile.

Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2020
4 minuti di lettura

L’hai trovato utile?

Condividi

Iscriviti alla newsletter di Paginemediche
Unisciti ad una community di oltre 50mila persone per ricevere sconti esclusivi e consigli di salute dai nostri esperti.
Ho letto l'Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali