Svezzamento: quando cominciare e cosa fare

svezzamento quando cominciare e cosa fare

Ormai è cresciuto ed è il momento, ha detto il pediatra, di cominciare ad abituarlo ad altro. Il latte, materno o artificiale, ormai non gli basta più. È ora di svezzarlo.

Lo svezzamento è una tappa importante nella vita di ogni bambino, una piccola rivoluzione, la prima vera indipendenza del piccolino di casa. Infatti, il bimbo dovrà passare dal caldo e tenero abbraccio della mamma ad un cucchiaino freddo di metallo, dalla suzione al masticamento (o qualcosa di simile), dal dolce del latte al salato (infatti, per farlo con gradualità il pediatra consiglia sempre di cominciare con la frutta omogeneizzata), da un unico cibo liquido a diversi cibi più o meno solidi. Insomma, una specie di piccolo trauma.

Fino a qualche anno fa, lo svezzamento cominciava a tre mesi; oggi si preferisce aspettare almeno fino a 5-6 mesi per vari motivi. Innanzitutto, perché fino a quell'età l'Organismo immaturo del bimbo non riesce comunque ad assorbire le sostanze nutritive di alimenti diversi dal latte, quindi sarebbe deleterio toglierglielo prima di allora; inoltre, sarebbe più facilmente esposto ad intolleranze alimentari, poiché il suo intestino non è ancora impermeabile a particolari sostanze, quali proteine delle uova o glutine e quindi potrebbe sperimentare allergie.

Infine, anche i reni ne risentirebbero a causa del sovraccarico di lavoro che un'Alimentazione solida necessariamente implica.

Vista la rivoluzione che lo svezzamento comporta nelle abitudini alimentari del bambino, un requisito necessario della mamma deve essere la pazienza. Ai primi tentativi è comprensibile che il bambino si rifiuti di mangiare e veda come 'estranea' quella sostanza che state per mettergli in bocca.

Non allarmatevi e soprattutto non vi scoraggiate. Non ricorrerete subito al biberon, altrimenti la strada sarà sempre più difficile da percorrere, ma, d'altro canto, non forzatelo, perché potrebbe vedere questa pratica come una forzatura e rifiutare sempre più spesso e con testardaggine.

Provate, magari, a distrarlo con un giochino o una canzoncina o aggiustando la pappa con un sapore che potrebbe fargli piacere. Assolutamente vietato, però, aggiungere zucchero; questo potrebbe forse rendergli la pappa più gradita, ma renderà sicuramente più difficile il passaggio ai cibi salati.

13/04/2015
05/06/2013
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