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Neve e freddo in arrivo: i consigli per rimanere in forma senza correre rischi

neve e freddo in arrivo i consigli per rimanere in forma senza correre rischi

La fatica non è mai sprecata. Soffri, ma sogni”: così parlava Pietro Mennea che, con questa filosofia, ne ha fatta di strada. Impegno costante, allenamento, disciplina: questi i tratti che l’hanno portato a scrivere un pezzo della storia dello sport. In una parola: perseveranza, chiave di volta per raggiungere gli obiettivi che ci stanno a cuore. Certo gli ostacoli sul cammino possono renderne problematica la riuscita: un esempio concreto sono le rigide temperature che impediscono l’allenamento costante necessario a rimanere in forma, temprando corpo (e mente) anche d’inverno.

Per fortuna l’abbassarsi delle temperature porta con sé anche la neve che permette di praticare attività fisica all’aria aperta: effettivamente come dire di no ad una passeggiata tra i boschi riscoperti di bianco o ad una bella sciata sulle piste innevate? Disegnare curve e solchi sul manto bianco è uno degli sport più praticati in questo periodo: attività che però richiede la massima attenzione.

I pericoli riguardano la possibilità di imbattersi in malanni di stagione come raffreddore ed influenza, ma anche nel rischio di incorrere in un deficit idrico in quanto al freddo si avverte con maggiore difficoltà lo stimolo della sete. In inverno, attraverso respirazione, sudorazione e normale traspirazione, si perdono invece molti liquidi: una quantità che aumenta quando si pratica uno sport.

Negli individui che svolgono attività fisica si verifica infatti un deficit del 3-8% dei fluidi corporei ed è sufficiente una perdita idrica del 2-3% del peso corporeo perché ci si imbatta in un calo della prestazione sportiva. Diminuzioni maggiori possono avere invece effetti negativi più importanti sul nostro benessere, come crampi, ma anche allucinazioni e perdita di coscienza.

Ma perché di inverno percepiamo meno il bisogno di idratarci? Il freddo provoca una Vasocostrizione, cioè una contrazione di vene e arterie, per cui il corpo riduce la circolazione del Sangue nelle zone periferiche ed esterne. Per questo motivo al cervello non arriva il segnale che avvisa del pericolo di disidratazione, quindi della necessità di bere.

Va inoltre considerato che, perdendo i liquidi, smarriamo anche i sali minerali, e si possono verificare anche conseguenze quali la stanchezza, l’affaticamento muscolare e la perdita di coordinazione. I soggetti meno allenati sono proprio quelli più a rischio perché il loro Organismo non è abituato a compensare le carenze di acqua e sali.

Che si tratti di sci, snowboard o quant’altro, quindi il primo e più importante consiglio è di non farsi ingannare dal freddo: è sempre importante bere abbondantemente durante i pasti principali e idratarsi durante tutta la giornata con piccole quantità di acqua non fredda, soprattutto quando si è sulle piste o in passeggiata. In questo modo non abbassiamo troppo la temperatura corporea ed evitiamo una congestione (accumulo di sangue nei vasi di un organo), in particolare se siamo accaldati.

Inoltre, per intervenire complessivamente sull’equilibrio idrico-minerale è da preferire l’acqua minerale per le sue caratteristiche: in particolare, per la presenza di minerali fondamentali per l'atleta come il calcio, essenziale per la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare; il ferro che entra nella composizione dell’emoglobina (molecola di trasporto dell’ossigeno); il magnesio e il potassio per facilitare la contrazione dei muscoli; il sodio e il cloro per la regolazione del bilancio idrico.

Infine è meglio tenere sempre a mente i campanelli d’allarme della disidratazione: se le urine sono di color giallo acceso vuol dire che non si è idratati a sufficienza; inoltre se non si avverte il bisogno di urinare per diverse ore probabilmente è perché non si è bevuto a sufficienza. Ultimo consiglio: vale sempre la regola che otto bicchieri d’acqua al giorno garantiscono l’ottimale rendimento metabolico e assicurano idratazione e corretto smaltimento delle tossine in eccesso.

 

Per approfondire

  • Mens sana in corpore sano? L'attività fisica giusta per il tuo benessere soggettivo, la corretta idratazione per farla al meglio
  • Afa: sport? Si può con una corretta idratazione
  • Mantenersi in forma in tempo di crisi senza correre rischi

 

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Osservatorio Sanpellegrino

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09/04/2015
18/12/2013
TAG: Medicina dello sport | Inverno | Sport e Fitness | Benessere psicofisico