Louis Braille e il metodo per leggere e scrivere da non vedente

louis braille e il metodo per leggere e scrivere da non vedente

Il metodo Braille è il metodo di lettura e scrittura che permette ai non vedenti di poter usufruire di tutte le conoscenze disponibili nel mondo. Il metodo si basa sulla combinazione di punti in rilievo percepibili al tatto, corrispondenti alle lettere dell'alfabeto.

Louis Braille nasce a Coupvray nel 1809, in una famiglia povera, quarto figlio di un sellaio. Il bambino è gracile ma pieno di curiosità. Spesso, si avvicina al tavolo da lavoro del padre, incuriosito dai suoi strumenti.

Più volte il padre gli proibisce e lo rimprovera perché non si avvicini, ma purtroppo il piccolo Louis non ascolta mai. Un giorno, durante un'assenza dei suoi genitori, il bambino comincia a prendere dal tavolo gli strumenti di suo padre per scrutarli da vicino.

Malauguratamente, uno di questi colpisce un occhio del piccolo Louis. Quando i genitori arrivano trovano il bambino che piange per il dolore ed il viso pieno di Sangue e capiscono immediatamente che per l'occhio di Louis non c'è più nulla da fare.

Ad aggravare lo stato di salute, arriva una congiuntivite che colpisce l'altro occhio, fino a produrre pus. Le cornee dei due occhi sono ambedue distrutte ed il piccolo Louis non ci vede più. Ma in paese l'abate Palluy, il maestro Becheret e perfino il marchese d'Orvilliers prendono a Cuore la sorte di questo piccolo bimbo curioso e interessato al mondo. Grazie all'interessamento del marchese, Louis viene mandato a studiare a Parigi, alla Regia Istituzione dei Giovani Ciechi, nata grazie a Valentin Hauy.

Quest'ultimo aveva ideato un metodo di lettura a beneficio dei ciechi, creando delle lettere in legno per poi riportarle su cartone in rilievo. Questo metodo, però, aveva innanzitutto il difetto di rendere voluminoso anche il libro più sottile, e poi, sebbene fosse ben visibile e leggibile per i vedenti, le lettere erano difficili da distinguere per i non vedenti.

Inoltre, la loro composizione richiedeva parecchio tempo. Nonostante tutto, questa era la breccia nel muro che divideva i vedenti dai ciechi per quanto riguardava la lettura e la scrittura e l'apprendimento in generale.

Louis Braille, a contatto con questo metodo, comincia a pensare come migliorarlo. D'altro canto, continua a studiare ed apprendere tutto ciò che gli viene proposto, perfino la musica, imparando così a suonare l'Organo ed il piano, il flauto ed il fagotto. Purtroppo, l'ambiente circostante non è dei migliori: il palazzo in cui si trova l'Istituto è umido e freddo, le punizioni all'interno del collegio fioccano per i motivi più banali.

La svolta avviene quando Charles Barbier de la Serre, capitano d'artiglieria, propone un nuovo metodo all'Istituto. Egli aveva creato un metodo che doveva rendere più facile la comunicazione notturna nelle file dell'esercito, fatta di punti e linee, segni convenzionali che rappresentano degli ordini da 'leggere' con le dita. Alla fine della guerra, il capitano, al quale non serve più questo metodo, pensa di applicarlo per la comunicazione tra i ciechi.

Questo metodo permette di scrivere con una stecca scorrevole forata, ma senza tener conto di ortografia, di cifre e segni di interpunzione. Il direttore del collegio Pignier lo prende in considerazione come metodo accessorio di insegnamento. Braille fa notare che ci sono delle lacune e cerca di porvi rimedio.

Finalmente dopo tante prove e ricerche, Braille inventa 63 combinazioni di segni per le lettere dell'alfabeto, le vocali accentate, le cifre, i segni matematici e i segni di interpunzione. Il direttore Pignier ne è felice ed adotta questo metodo affiancandolo al metodo Hauy, che è ancora costretto ad insegnare, sebbene superato.

Grazie al metodo Braille i ciechi possono scrivere sotto dettatura dei libri, possono scrivere e leggere tra loro. Una nuova porta si schiude al loro mondo. Per la sua invenzione, Braille viene nominato istitutore ad appena 20 anni.

Purtroppo, la sua salute cagionevole mina il suo fisico. Sebbene, Louis cerchi di far finta di niente, un giorno ha un'emorragia, che lo costringe a vivere una vita più tranquilla; gli vengono assegnate le classi inferiori, meno turbolente di quelle superiori.

Ma la sua curiosità lo porta a continuare la ricerca ed inventa un macchinario che permette ai non vedenti di scrivere esclusivamente per i vedenti; si chiama rafigrafo, ma non ha grande applicazione perché piuttosto complicata. Sarà l'invenzione della macchina da scrivere, poi, a permettere questo tipo di comunicazione.

Quando Pignier viene sostituito da Dufau alla direzione del collegio, il metodo sembra fare un passo indietro; tutti gli studenti che seguono il metodo Braille vengono puniti, finché Dufau viene affiancato da un vicedirettore di larghe vedute, grazie al quale i dissapori vengono appianati.

Intanto, l'Istituto cambia sede, spostandosi al Boulevard des Invalides e l'inaugurazione sancisce la validità del metodo Braille; la serata si svolge tra esercizi di lettura e scrittura effettuati grazie al metodo inventato da Louis Braille con risultati entusiastici. Purtroppo, la nuova sede non giova alla sua tubercolosi e nel 1835 Louis Braille muore.

Il suo metodo però rappresenta una pietra miliare e nel 1949 l'Unesco si è incaricata di diffonderlo in tutto il mondo perché i non vedenti di tutti i continenti se ne possano giovare. Sono infatti ben 800 attualmente i dialetti e le lingue che utilizzano il metodo Braille per la comunicazione tra i non vedenti.

21/07/2015
05/07/2015
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