24-05-2006

Mio padre non vedente ha contratto l'epatite c da

Mio padre non vedente ha contratto l'epatite C da circa 40 anni. dopo alcuni anni di sofferenza diciamo che sembrasse che il virus stesse dormendo. Eseguiva regolarmente i controlli ogni anno, poi ogni sei mesi e poi, da quando gli hanno diagnosticato un nodulo di tipo rigenerativo al fegato fa il controllo ogni tre mesi. Da un pò il fegato è in cirrosi e l'epatologo non gli ha mai prescritto una cura preventiva. Una settimana fà abbiamo portato mio padre di urgenza all'ospedale, dove l'hanno ricoverato e dimesso ieri con questa diagnosi: comparsa di stato soporoso e confusione mentale al momento del ricovero, iperammoniemia (119) modesto incremento dell'alfafetoproteina (11.27). La TAC all'encefalo mostrava una cerebrovasculopatia multinfartuale. Vasculopatia periferica agli arti inferiori già presente e sofferente da molto tempo.la terapia domicialiare è questa: Sinframin 500 cc 1 fl al dì(da fare per una decina di giorni)Lasix cpr 1cpr al dì, Aldactone 100 cpr 1 al dì, Normix cpr 1 cpr due volte al dì, Enterogermina fl 2 volte al dì, Laevolac sosp. 2 cucch. due volte al dì, 1 Clistere al dì con Laevolac 2 cucch. Secondo lei, Dottore, la terapia che gli hanno prescritto è corretta? Potrà continuare mio padre una cura di questo tipo per evitare una ricomparsa degli stessi sintomi o come diceva il precedente Epatologo: "non deve e non può prendere farmaci"? cosa può significare il valore dell'alfafetoproteina? E la cerebrovasculopatia multinfartuale all'encefalo? mio padre adesso sta meglio anche se un pò giù di morale. aspetto risposta. grazie dell'attenzione!
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Riteniamo che la terapia consigliata sia quella idonea in un caso di cirrosi epatica scompensata quale sembra essere il caso di suo padre. Essa può essere utile nel prevenire ulteriori episodi di scompenso, anche se, tuttavia, non è in grado di curare la patologia epatica cronica. Il valore dell’AFP è poco indicativo e rientra nei limiti di norma in caso di cirrosi epatica. La vasculopatia multinfartuale complica ulteriormente il quadro clinico, sovrapponendosi alla patologia funzionale cerebrale determinata dalla encefalopatia epatica. E’ utile sentire il parere del neurologo.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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