Abbronzatura sana: i consigli del dermatologo

abbronzatura sana i consigli del dermatologo
Scritto da:
Dr. Antonio Del Sorbo
Specialista in Dermatologia e venereologia

Quali sono i benefici e i rischi per la pelle di una prolungata esposizione solare?

Il sole è un prezioso alleato per la nostra salute e senza di esso non sarebbe mai nata la Vita sulla Terra. Una graduale e corretta esposizione al sole favorisce la produzione di melanina (azione antiossidante), di cortisolo (azione antinfiammatoria), di serotonina, dopamina (azione antistress) e di vitamina D. Molte manifestazioni cutanee (es. acne, dermatite seborroica, psoriasi, vitiligine, dermatite atopica) possono trarre beneficio dall’esposizione al sole, a patto però di evitare inutili scottature e di attenersi ai consigli forniti dal proprio dermatologo. In questo modo è possibile beneficiare dell’azione terapeutica del sole (elioterapia) dovuta all’azione seboregolatrice e immunoregolatrice dei raggi ultravioletti. Tuttavia un’errata esposizione al sole si può associare nel tempo alla comparsa di alcune patologie denominate “fotodermatosi”, che vanno dal semplice eritema solare a reazioni via via piu importanti come l’orticaria solare e le reazioni fototossiche e fotoallergiche.
 

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Che cosa succede alla nostra pelle quando ci scottiamo?

Ci sono individui che tendono a scottarsi spesso e ad abbronzarsi poco (soggetti feomelanici) e individui che invece si abbronzano subito (soggetti eumelanici). I primi producono una melanina chiara (feomelanina) poco efficace contro le scottature e pertanto si ustionano piu facilmente alle prime esposizioni. I soggetti eumelanici producono invece una melanina piu bruna (eumelanina) molto piu efficace a prevenire le scottature. Un uso irragionevole del sole e delle lampade abbronzanti “invecchia” la pelle, mentre ripetute scottature solari si associano a un’aumentata dell’incidenza di alcuni tumori cutanei (es. basalioma, spinalioma, melanoma).

È possibile abbronzarsi senza correre rischi?

Gli individui con fototipo medio-alto si scottano piu raramente, ma alle prime esposizioni, devono ugualmente far attenzione, poiché dopo un anno di pausa, la quantità di melanina potrebbe non essere ancora adeguata a un carico eccessivo di raggi ultravioletti. I bambini e gli adulti con fototipo piu basso (es. coloro che tendono a scottarsi spesso e ad abbronzarsi poco) dovrebbero esporsi al sole gradualmente e con creme protettive ad alto fattore di protezione solare (es. 50+). Rispetto ai solari utilizzati in passato, le creme di ultima generazione sono quasi trasparenti, favoriscono una buona abbronzatura pur facendo da filtro nei confronti della componente piu irritativa (o eritemigena in termini dermatologici) dei raggi ultravioletti.

Quali sono le buone pratiche da seguire per una tintarella perfetta e senza rischi? 

Occorre esporsi gradualmente soprattutto alle prime esposizioni. Man mano che la pelle inizia a pigmentarsi (abbronzatura) i tempi di esposizione possono man mano aumentare. È importante una buona idratazione del corpo (es. bere un’adeguata quantità giornaliera di acqua). Il consumo di frutta di stagione apporta un pool di sostanze antiossidanti (es. carotenoidi) utili nella neutralizzazione dei radicali liberi. Nei primi giorni di esposizione al sole occorre rinnovare piu volte l’applicazione della protezione solare, anche quando si utilizzano solari resistenti all’acqua (water resistant). L’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata (es. dalle 12 alle 16) andrebbe limitata, almeno nelle primissime esposizioni. Se l’esposizione prolungata in questa fascia oraria è inevitabile, è raccomandabile oltre alle creme protettive, anche l’uso di magliette, occhiali e cappello. 

Ci sono delle categorie di persone che devono prestare particolare attenzione all’esposizione solare? 

Tutti dobbiamo evitare scottature. Bambini e anziani sono la categoria piu sensibile alle scottature solari, ma anche quelle per le quali utilizziamo maggiori accortezze. Alcuni farmaci (es. antibiotici, pillola contraccettiva, chemioterapici) possono avere un’azione fotosensibilizzante, con conseguenti reazioni fototossiche o fotoallergiche e in caso di assunzione, occorre sempre chiedere informazioni al proprio medico. Le persone con una buona capacità di pigmentazione (soggetti eumelanici) presentano un minor rischio di scottature ma possono piu di altri sviluppare antiestetici accumuli di melanina sulla pelle (es. melasma). Al momento dell’esposizione al sole, occorre evitare l’applicazione di sostanze profumate e lasciare sulla pelle solo la protezione solare. Un’altra categoria di persone che deve prestare attenzione al sole, comprende coloro che hanno appena effettuato un trattamento estetico invasivo (es. ceretta, peeling, tatuaggio, laser), in modo da evitare spiacevoli sorprese. 
 

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28/03/2017
07/07/2016
Scritto da:
Dr. Antonio Del Sorbo
Specialista in Dermatologia e venereologia