Sabbia e sabbiature: tutti i benefici

sabbia e sabbiature tutti i benefici
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Nei decenni passati veniva utilizzata spesso, ma in realtà l'uso della psammatoterapia era conosciuta anche dai Greci e dai Romani. Questa terapia, meglio conosciuta come sabbiatura, è tornata alla ribalta, anche perché oggi è possibile indirizzare i pazienti con cognizione di causa, in quanto se ne conosce meglio il meccanismo d'azione.

Le sabbiature costituiscono una Terapia 'multifunzionale' poiché riuniscono in sé l'effetto benefico del calore, dei sali minerali attaccati ai granelli di sabbia e della talassoterapia. È chiaro da ciò che ogni luogo ha proprietà psammatoterapiche diverse, a seconda dei sali disciolti nei mari che si trovano nella zona. I mari italiani, ad esempio, sono ricchi di magnesio, potassio, iodio, cloro, calcio, che penetrano nell'Organismo per osmosi.

La seduta tipo

Non è difficile trovare nelle famiglie italiane qualche fotografia degli anni '60 con le nonne ricoperte di sabbia. Le sabbiature, a quei tempi, venivano effettuate spesso sulle spiagge dove la famiglia andava in vacanza. L'importante era allora il calore che veniva sviluppato per curare i reumatismi.

Oggi, invece, con lo sfruttamento completo di calore e sali minerali, le sedute di psammatoterapia vengono effettuate nelle stazioni termali oppure in stabilimenti appositamente creati per questo scopo. Prima del trattamento, è sempre necessario sottoporsi a visita medica con elettrocardiogramma, da effettuare anche direttamente presso lo stabilimento. Questo lo svolgimento di una seduta tipica:

  • una doccia di acqua marina e l'esposizione al sole sono necessari per preparare il corpo alla sabbiatura;
  • accesso alle zone preparate per la terapia dove sono pronte buche di 20-30 cm di profondità e di circa 2 mq. La sabbia è tra i 48° ed i 60°. Sul fondo delle buche c'è uno strato di sabbia asciutta di almeno 15 cm. Quando il paziente si è steso, viene ricoperto da uno strato di sabbia di circa 7 cm in modo che questa sia distribuita in maniera uniforme. La testa viene riparata da un tendalino. La sabbiatura dura all'incirca 20 minuti e va ripetuta per 15 sedute consecutive. Viene effettuata normalmente tra le 11 e le 16, quando il sole è più forte e il beneficio maggiore;
  • la fase di reazione viene effettuata in una stanza dove il paziente viene coperto da lenzuola e suda abbondantemente;
  • la fase di recupero è la fase finale; è fatta di docce e rilassamento psico-fisico.

A chi sì e a chi no

La sabbiatura è un vero e proprio toccasana per diverse patologie: artrosi e reumatismi, fratture, lussazioni e distorsioni, malattie allergiche e della pelle, infiammazioni respiratorie, osteoporosi ed addirittura obesità.

Eppure, ci sono categorie a cui le sabbiature sono vivamente sconsigliate. La psammatoterapia è controindicata, ad esempio, per cardiopatici, ipertesi ed ipotesi, poiché potrebbe provocare sbalzi pressori ed accelerazione del battito cardiaco; ai bambini molto piccoli o alle donne gravide, poiché il brusco rialzo della temperatura potrebbe provocare più danni che benefici; ai diabetici, per i quali si rischierebbe un abbassamento improvviso della glicemia; agli anemici, a chi ha riportato ferite non ancora rimarginate, a chi soffre di Vene varicose, ai nefropatici.

29/06/2017
03/07/2013
TAG: Corpo e viso | Medicina termale | Benessere psicofisico
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