Nuovo Coronavirus Covid-19

L’emergenza va fronteggiata con serietà, ma senza farsi prendere dal panico, è per questo che l’informazione corretta è la prima arma per prevenire il contagio e contenere l’epidemia di Covid-19. Con la chat di controllo dei sintomi, basata sulle linee guida del Ministero della Salute, ti aiutiamo a capire come comportarti in caso di sintomi sospetti da Nuovo Coronavirus.
Data ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020

Quali sono i sintomi?

Febbre
Febbre
Tosse secca
Tosse secca
Mal di gola
Mal di gola
Difficoltà respiratorie
Difficoltà respiratorie
Se presenti dei sintomi simili a quelli descritti puoi utilizzare la chat informativa per sapere come comportarti secondo le linee Guida del Ministero della salute.

Emergenza coronavirus Covid-19, le ultime notizie in tempo reale

10:19 16 Marzo 2020

L’evoluzione della pandemia Covid-19, provocata dal nuovo coronavirus scoppiato in Cina lo scorso dicembre e che sta minacciando la salute mondiale, non si arresta. La situazione internazionale dei contagi accertati dal 31 dicembre ad oggi sono 169.387 e le vittime hanno raggiunto quota 6.513 persone.

Italia: i numeri aggiornati al 16 marzo 

  • 20.603 sono i casi positivi accertati al Covid-19, per un totale di contagi pari a 24.747. I casi sono così distribuiti:  Lombardia 13.272, Emilia-Romagna 3.093, Veneto 2.172, Piemonte 1111,  Marche 1133, Liguria 559, Campania 333, Toscana 781, Sicilia 188, Lazio 436, Friuli-Venezia Giulia 347, Trento 378, Abruzzo 137, Puglia 230, Umbria 143, Bolzano 204, Calabria 68, Sardegna 77, Valle D’Aosta 57, Trento 206, Molise 17, Basilicata 11.
  • 1809 sono i decessi;
  • i guariti sono 2335.

Evoluzione epidemia Covid-19 in Italia

  • 15 marzo: 20.603 sono i casi positivi accertati, 1809 sono i decessi e i guariti 2335.
  • 14 marzo: aumentano a 17.750 i casi positivi accertati al Covid-19, con un incremento di 2795 unità odierne per un totale di contagi che raggiunge i 21.157 casi; 1441 sono i decessi e 1966 i guariti e dimessi in totale;
  • 13 marzo: sono 17.660 gli italiani contagiati di cui attualmente positivi 14955. 1266 sono i decessi totali mentre i guariti 1439.
  • 12 marzo: registrati 12839 casi positivi e 15.113 contagiati. 1016 sono i decessi di cui 188 nella giornata odierna. Salgono a 1258 i guariti e dimessi totali.
  • 11 marzo: 12.462 sono i contagiati totali, di cui 10.590 positivi, 827 i decessi, 1045 i guariti e dimessi. L'OMS ha dichiarato il nuovo coronavirus "pandemia". Emanato un nuovo decreto che impone la chiusura di bar, pub, ristoranti, parrucchieri e centri estetici fino al 25 marzo;
  • 10 marzo: salgono a 8514 i casi positivi per un totale di 10149 contagiati totali. Sono 631 i decessi mentre i guariti raggiungono quota 1004. E' entrato in vigore il nuovo decreto-legge "#iorestoacasa" che dichiara tutta l'Italia zona protetta fino al 3 aprile. Estese a tutto il territorio nazionale le misure straordinarie e urgenti di contenimento per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID19;
  • 9 marzo: 7985 i casi totali di contagiati Covid-19, 463 i decessi, 724 i guariti e dimessi. Firmato un nuovo decreto di contenimeto dell'epidemia da Covid-19;
  • 8 marzo: 6387 sono gli italiani positivi al Covid-19, 366 sono i decessi, 622 i guariti e dimessi; approvato un decreto-legge che introduce misure straordinarie e urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19: estese le misure di contenimento a tutta la regione Lombardia e 14 province tra Piemonte, Veneto, Emilia e Marche;
  • 7 marzo: 5061 gli italiani positivi al Covid-19, 233 i decessi, 589 i guariti e dimessi;
  • 6 marzo: 3916 sono i positivi, 197 sono i decessi in totale, i guariti e dimessi sono 523, con una percentuale dell'11,28%.
  • 5 marzo: i positivi al Covid-19 sono 3296. Nel dettaglio i contagiati complessivamente sono: 2251 in Lombardia, 698 in Emilia-Romagna, 407 in Veneto, 124 Marche, 108 in Piemonte, 45 in Campania, 28 in Liguria, 61 in Toscana, 44 in Lazio, 21 in Friuli Venezia Giulia, 9 in Umbria, 18 in Sicilia, 8 in Abruzzo, 14 in Puglia, 8 Trentino Alto Adige , 7 in Molise, 1 in Basilicata, 2 in Calabria, 2 in Sardegna, 2 in Valle d'Aosta. I guariti e dimessi sono complessivamente 414 persone, i decessi 148.
  • 4 marzo: 2703 casi di contagio registrati, i guariti sono 276 mentre sono saliti a 107 i decessi. Per rispondere all'emergenza coronavirus, il Governo ha deciso di chiudere tutte le scuole e le università d'Italia fino al 15 marzo. 
  • 3 marzo: 2263 contagiati, 79 sono i decessi in totale, i guariti sono 160.
  • 2 marzo: 1835 contagiati in 15 regioni, 149 i guariti, 52 i decessi in totale.
  • 1 marzo: 1577 contagiati, 34 i decessi in totale, i guariti sono 83.
  • 29 febbraio: 1049 contagiati, 50 guariti, 29 decessi, di cui 6 nella giornata odierna. Il 52% dei casi è in isolamento preventivo domiciliare, il 38% sono ricoverati con sintomi e il 10% sono in terapia intensiva;
  • 28 febbraio: sono 821 i contagi registrati in Italia, di cui 412 pazienti in auto-isolamento, 445 ricoverati con sintomi e 64 in terapia intensiva; L'ISS ha validato ad oggi 383 casi positivi; 21 i decessi, 4 nella giornata odiera, ma i guariti sono saliti a 46. I ricercatori dell’Ospedale Sacco di Milano hanno isolato il Coronavirus responsabile dei casi italiani;
  • 27 febbraio: confermati in Italia 650 contagi e 17 decessi. Cresce il numero di guarigioni: 42 in Lombardia, 3 nel Lazio e 2 in Sicilia, per un totale di 47 casi negativi;
  • 26 febbraio: raggiunge quota 400 il numero dei contagi Covid-19 nel nostro paese, una la vittima di oggi, un 70enne in Emilia Romagna proveniente dalla Lombardia, che si aggiunge agli 11 registrati negli ultimi giorni. Nessuna limitazione per la circolazione degli italiani nei paesi confinanti dell'Ue, lo ha stabilito il Vertice dei ministri della Salute UE;
  • 25 febbraio: non si arresta l'evoluzione dell'epidemia da nuovo coronavirus in Italia. Oggi registrati in totale 322 casi, di cui 4 i nuovi decessi: un 84enne di Nembro, un uomo di 91 anni di San Fiorano, una donna di 83 anni di Codogno e una donna di 76 anni ricoverata a Treviso. Le vittime sono adesso 11 e uno solo è risultato guarito. Attivati i numeri verdi regionali per l'emergenza Nuovo Coronavirus.
  • 24 febbraio: il numero dei contagiati in Italia raggiunge quota 229, 7 i decessi totali di cui 4 nella giornata odierna: un 84enne ricoverato a Bergamo, un 88enne del lodigiano, un 80enne di Castiglione d'Adda e un 62enne sempre di Castiglione d'Adda in dialisi. Attivi 35 varchi per pattugliare 10 comuni nel lodigiano e 8 varchi a Vo' Euganeo, zone focolaio del contagio. Oggi primo giorno di scuole chiuse in Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli e Liguria. Serrata anche per negozi, musei, attività produttive e uffici pubblici.
  • 23 febbraio: rapida evoluzione dei casi di Covid-19 in Italia che diventa terzo paese al mondo per numero di contagiati, dietro la Cina e la Corea del Sud. Terza vittima del nuovo coronavirus a Cremona, una 68enne. Prese dal Governo le misure restrittive nel Lodigiano e a Vò Euganeo, le due principali zone focolaio dell’epidemia, da cui non si potrà più entrare ne uscire, e altre misure di contenimento nelle regioni della Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna. Attivati numeri verdi regionali in Lombardia e Veneto.
  • 22 febbraio: il Ministro della Salute ha istituito una task-force per stabilire e coordinare gli interventi di sorveglianza per evitare la diffusione del nuovo coronavirus nel nostro Paese. Emanato il decalogo messo a punto dal Ministero della Salute insieme all'Istituto Superiore di Sanità, per scongiurare eventuali rischi di contagio. Registrato il secondo decesso da nuovo Coronavirus, un’italiana 75enne di Casalpusterlengo; Il Miur ordina la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all'estero;
  • 21 febbraio: Ordinanza del Ministro della Salute: applicata la misura della quarantena con sorveglianza attiva per giorni quattordici, agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19 o che abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia; Primo caso di contagio italiano in provincia di Lodi, un 38 enne di Codogno. Nelle ore successive risultati positivi al test del nuovo coronavirus anche sua moglie, un amico e altri 16 nuovi casi tutti nel nord Italia. Unica vittima, un 78enne di Padova. Il rischio in Italia è dichiarato basso;
  • 6 febbraio: terzo caso italiano, un ricercatore rientrato da Wuhan, città epicentro dell’epidemia, ricoverato all'Istituto Spallanzani, ora guarito e dimesso;
  • 30 gennaio: primi due casi di nuovo coronavirus in Italia. Si tratta di una coppia di turisti cinesi ricoverati all'Istituto Spallanzani.

Situazione internazionale coronavirus Covid-19

Intanto si continua a monitorare l’evoluzione mondiale della pandemia Covid-19, oltre a diffondere le corrette misure di sicurezza per contenerne la propagazione.

Un bilancio che ha superato di gran lunga le morti causate dalla Sars, la Sindrome respiratoria acuta grave – sempre di origine cinese – che uccise 774 persone in tutto il mondo, tra il 2002 e il 2003. 

I decessi sono localizzati principalmente in Cina, tranne:

  • 1809 in Italia;
  • 794 in Iran;
  • 75 in Corea del Sud;
  • 292 in Spagna;
  • 127 in Francia;
  • 70 in USA;
  • 22 in Giappone;
  • 14 in Svizzera;
  • 20 in Olanda;
  • 10 in Iraq;
  • 7 sulla Diamond Princess" cruise ship;
  • 35 in UK;

La diffusione si è propagata nel mondo in circa 150 Paesi; In Europa (escluso l’Italia) i contagi accertati sono pricipalmente in:

  • 5437 in Francia;
  • 5813 in Germania;
  • 7844 in Spagna;
  • 1256 in Norvegia;
  • 1136 in Olanda;
  • 1395 nel Regno Unito;
  • 1032 in Svezia;
  • 886 in Belgio;
  • 1739 in Danimarca;
  • 860 in Austria;
  • 331 in Grecia;
  • 293 nella Repubblica Ceca;
  • 244 in Finlandia;
  • 245 in Portogallo.

La Johns Hopkins University ha realizzato una mappa on line per monitorare il contagio in tempo reale con i dati costantemente raccolti dai principali enti sanitari internazionali tra cui, oltre agli osservatori cinesi, quelli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) e l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC).        

Storico dello sviluppo epidemia Covid-19

  • 11 marzo: L'OMS dichiara l'infezione Covid-19 pandemia;
  • 9 marzo: firmato il nuovo decreto-legge "#iorestoacasa" che dichiara tutta l'Italia zona protetta con misure restrittive per contenere l'epidemia;
  • 8 marzo: emanato un decreto-legge che introduce misure straordinarie e urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19: estese le misure di contenimento a tutta la regione Lombardia e 14 province tra Piemonte, Veneto, Emilia e Marche.
  • 4 marzo: il Governo italiano chiude tutte le scuole e le università fino a metà marzo. 
  • 24 febbraio: L’UE stanzia 230 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza Covid-19;
  • 23 febbraio: Italia terzo paese per numero contagi da nuovo coronavirus, dopo Cina e Corea del Sud;
  • 12 febbraio 2020: il Comitato Internazionale per la tassonomia dei virus ha classificato ufficialmente il virus responsabile della malattia Covid-19 il Sars-Cov-2 (Severe acute respiratory syndrome coronavirus 2);
  • 11 febbraio 2020: l'OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19. La nuova sigla è la sintesi dei termini CO-rona VI-rus D-isease e dell'anno d'identificazione, 2019;
  • 3 febbraio 2020: Rimpatriati con volo militare i 56 italiani provenienti da Wuhan e messi in quarantena per gli accertamenti sanitari. Uno solo di loro risulterà positivo al nuovo coronavirus;
  • 2 febbraio 2020: Aumentano le misure di sicurezza nei luoghi pubblici, soprattutto nei porti e aeroporti italiani. Per precauzione tutti i voli tra Italia e Cina saranno chiusi. Attivato il numero verde 1500 per segnalare le emergenze;
  • 31 gennaio 2020: L’Italia decreta lo stato di emergenza sanitaria per sei mesi;
  • 29 gennaio 2020: Aumentano a 213 i morti mentre i contagiati registrati sono 8.254, superando quelli della Sars (8.098);
  • 27 gennaio 2020: l’OMS dichiara il rischio globale derivante dal nuovo coronavirus cinese “elevato”;
  • 24 gennaio 2020: il bilancio delle vittime sale a 25 e i contagiati superano gli 830 casi; L’ECDC dichiara lo stato d’allerta in Europa da “basso” a “moderato”; intanto la Cina chiude le frontiere per isolare l’epidemia e fa costruire una nuova struttura per accogliere il numero crescente di pazienti;
  • 20 gennaio 2020: Il governo cinese dichiara il virus trasmissibile da persona a persona;
  • 11 gennaio 2020: La Cina annuncia il primo decesso legato al nuovo coronavirus;
  • 9 gennaio 2020: L’OMS conferma che l’agente patogeno responsabile dell’epidemia è un nuovo beta-coronavirus con diffusione zoonotica, ossia trasmesso da animale (uccelli, cammelli, gatti, serpenti e pipistrelli) a uomo, molto simile alla Sars. I contagiati sono 44, di cui gravi 11;
  • 31 dicembre 2019: le autorità sanitarie cinesi rendono nota la presenza di un focolaio di sindrome febbrile associata a polmonite di origine sconosciuta, diramato presso un mercato del pesce e di altri animali vivi nella città di Wuhan in provincia di Hubei, nella Cina centro-meridionale.

Per approfondire:

Fonti:

Se pensi di essere a rischio di contagio da Covid-19 utilizza la chat per sapere cosa fare

Nuovo Coronavirus: la mappa Italiana del contagio da Covid-19

Clicca sull’immagine per accedere alla mappa interattiva che mostra il numero di contagiati da Covid-19 nei comuni italiani. La mappa è aggiornata in tempo reale sulla base delle informazioni rilasciate dal Ministero della Salute. La mappa fornisce informazioni dettagliate anche sul numero di decessi e di persone guarite, oltre a evidenziare le zone «focolaio» che sono state messe in isolamento.

Se negli ultimi 14 giorni sei stato in una delle zone considerate a rischio puoi utilizzare la chat per sapere come comportarti.

Nuovo Coronavirus Covid-19: le norme igieniche per prevenire il contagio

Se negli ultimi 14 giorni sei stato a contatto con persone con sintomi simil influenzali e vuoi sapere come comportarti, utilizza la chat informativa.

Coronavirus: tutto quello che c’è da sapere

Il modo migliore per fronteggiare l’emergenza sanitaria e prevenire la diffusione del Nuovo Coronavirus Covid-19 proveniente da Wuhan (Provincia dell’Hubei, Cina) è informarsi e seguire le norme sanitarie di igiene.
Se hai dubbi su come comportarti puoi utilizzare la chat informativa realizzata a partire dalle linee guida del Ministero della Salute.

Nuovo Coronavirus Covid-19: lo sapevi che?

Le risposte ai tuoi dubbi sul Nuovo Coronavirus e su come comportarsi per prevenire il contagio. Se pensi di essere a rischio e hai sintomi sospetti, utilizza la nostra info-chat per sapere come comportarti.
Nuovo Coronavirus: i consigli del Medico di Medicina Generale
Se hai dubbi su come comportarti per limitare la diffusione del contagio, puoi utilizzare la chat informativa.

Nuovo Coronavirus: le risposte alle domande più frequenti

Che cosa sono i coronavirus? Apri domandaChiudi domanda

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus responsabili di diverse infezioni: da quelle più comuni come il semplice raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Che cos’è il nuovo coronavirus? Apri domandaChiudi domanda

Il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 , precedentemente denominato 2019-nCoV, è un ceppo di coronavirus mai identificato precedentemente nell’uomo. Il primo caso è stato segnalato a Wuhan, in Cina, nel dicembre 2019. La malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19.

Il nuovo coronavirus è uguale a quello della SARS? Apri domandaChiudi domanda

No. Il nuovo coronavirus 2019-nCoV appartiene alla stessa famiglia di virus della SARS ma non è lo stesso virus dell’epidemia che si diffuse nel 2002 e che fece registrare oltre 700 vittime.

Il nuovo coronavirus può essere trasmesso da persona a persona? Apri domandaChiudi domanda

Sì, il nuovo coronavirus 2019-nCoV può essere trasmesso da persona a persona principalmente per via respiratoria, attraverso il contatto con le goccioline del respiro dei soggetti infetti.

Quali sono i soggetti più a rischio? Apri domandaChiudi domanda

IIl nuovo coronavirus può colpire persone di tutte le età che vivono nei luoghi interessati dal virus o che hanno viaggiato in aree a rischio,  oltre quelli che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19.

Come si diffonde il nuovo coronavirus? Apri domandaChiudi domanda

Essendo un virus respiratorio, le principali modalità di diffusione del coronavirus Sars-Cov-2 sono attraverso le goccioline del respiro e la saliva delle persone infette, ad esempio quando tossiscono, starnutiscono o si soffiano il naso, ma anche tramite contatti personali diretti con persone a rischio, e soprattutto toccando con le mani contaminate bocca, naso o occhi. Raramente si trasmette attraverso contaminazione fecale.

Quanto dura il periodo di incubazione? Apri domandaChiudi domanda

Si stima che il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici del nuovo coronavirus Covid-19 vari fra i 2 e gli 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

Quali sintomi possono essere considerati come un campanello d’allarme? Apri domandaChiudi domanda

I sintomi ritenuti sospetti del contagio sono simili ad una comune influenza e consistono in malessere generale associato a febbre, raffreddore, tosse e difficoltà respiratorie che compaiono nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio, o per contatto diretto con una persona infetta di rientro dalla Cina o contagiata da Coronavirus Covid-19.

Cosa fare in caso di sospetto Covid-19? Apri domandaChiudi domanda

Qualora dovessero presentarsi i sintomi del contagio si raccomanda di non recarsi nei pronto soccorso ma segnalare il sospetto al numero verde del Ministero della Salute 1500; contattare poi il proprio medico di fiducia, rimanendo in casa e applicando le misure di igiene preventive (indossare una mascherina, utilizzare fazzoletti usa e getta e lavarsi regolarmente le mani). Utilizzare i numeri di emergenza 112/118 soltanto se strettamente necessario. 

Il nuovo coronavirus è pericoloso? Apri domandaChiudi domanda

Come altre malattie respiratorie, l’infezione Covid-19 causata dal coronavirus Sars-Cov-2, può manifestarsi con lievi sintomi tipo raffreddore, mal di gola, tosse, febbre e, solamente nei soggetti più deboli e predisposti alle forme severe, evolvere in polmonite, difficoltà respiratoria, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e talvolta morte. 

Come si effettua la diagnosi di coronavirus Covid-19? Apri domandaChiudi domanda

È possibile diagnosticare l’infezione da nuovo coronavirus Covid-19 effettuando un test di laboratorio su campioni respiratori e/o siero soprattutto in caso di malattia grave.

Esiste un vaccino contro il nuovo coronavirus? Apri domandaChiudi domanda

Ad oggi, nonostante le numerose sperimentazioni cliniche nei laboratori di tutto il mondo, l’OMS non ha validato ancora un vaccino o una terapia specifica contro la malattia coronavirus Covid-19, ma le linee guida sull’assistenza ai pazienti indicano trattamenti di supporto ai sintomi manifesti come l’ossigenoterapia, la somministrazione di fluidi e l’uso empirico di antibiotici per trattare eventuali co-infezioni batteriche.

Cosa fare per proteggersi? Apri domandaChiudi domanda

Per proteggersi dal nuovo coronavirus è raccomandato:

  • lavaggi frequenti delle mani meglio se con soluzioni disinfettanti a base alcolica; 
  • limitare il più possibile di toccarsi occhi, naso e bocca;
  • starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettando i fazzoletti appena usati in un cestino;
  • mantenere le distanze interpersonali di almeno un metro;
  • evitare strette di mano e abbracci;
  • evitare luoghi affollati;
  • se si hanno sintomi influenzali restare a casa e contattare il medico.

Per chi deve viaggiare cosa è raccomandato? Apri domandaChiudi domanda

Innanzitutto, mantenersi informati sulla diffusione dell’epidemia sul sito dell'OMS e posticipare viaggi e spostamenti nelle aree a rischio epidemiologico, come identificate dall’OMS. Chiunque a partire dal 14° giorno antecedente la data di pubblicazione del DPCM  9 marzo 2020 abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in dette zone, deve comunicarlo al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico curante.

Dove trovare altre informazioni sul nuovo coronavirus? Apri domandaChiudi domanda

Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato al nuovo coronavirus e attivato il numero di pubblica utilità 1500. Le Regioni hanno attivato numeri verdi locali per rispondere alle numerose richieste di cittadini. Altre informazioni si possono trovare sul sito Epicentro, il portale di epidemiologia per la sanità pubblica dell'Istituto Superiore di Sanità. Per le Istituzioni scolastiche è possibile consultare la pagina dedicata del Ministero dell'Università e Ricerca e del Ministero dell'Istruzione. Chi viaggia all'estero può trovare utili informazioni nel sito Viaggiare sicuri del Ministero degli Affari Esteri.

Il coronavirus Covid-19 si contrae dagli animali? Apri domandaChiudi domanda

La fonte responsabile del nuovo coronavirus non è stata ancora identificata. Si ipotizza che i primi casi di infezione umana in Cina siano di origine animale poiché numerosi coronavirus noti circolano negli animali. Va precisato, tuttavia, che non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla.

Devo indossare la mascherina per precauzione? Apri domandaChiudi domanda

L’OMS raccomanda l’uso della mascherina solo se presenti sintomi di sospetta infezione respiratoria da nuovo coronavirus, o se si assiste una persona potenzialmente infetta. Quindi per la prevenzione del soggetto sano non è necessario indossare alcuna mascherina, tantomeno due sovrapposte. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. 

Cosa significa quarantena? Apri domandaChiudi domanda

Con questo termine la sanità pubblica intende il periodo di isolamento forzato, di durata variabile, necessario per impedire l'espansione del contagio di fronte al rischio di epidemie. La quarantena imposta ai soggetti positivi al nuovo coronavirus è di 2 settimane che equivale al periodo di incubazione del virus.

Epidemia e pandemia sono la stessa cosa? Apri domandaChiudi domanda

Entrambe le parole hanno a che fare con le malattie infettive ma la differenza sta nella capacità di diffusione geografica. L’OMS parla di epidemia quando si verifica in breve tempo la trasmissione di un agente infettivo in una zona più o meno vasta. La pandemia invece avviene quando il patogeno ha un’elevata trasmissibilità nella specie umana tale da diffondersi rapidamente e con facilità in una zona molto più vasta e diffusa rispetto all’epidemia, in maniera prolungata.

Come riconoscere un soggetto asintomatico? Apri domandaChiudi domanda

Il paziente asintomatico è molto difficile da riconoscere perché, nonostante sia affetto dalla malattia, non presenta alcun sintomo apparente. Una malattia può rimanere asintomatica per periodi brevi o lunghi (dipende dall’incubazione del virus) prima di diventare sintomatica. Per evitare il possibile contagio è raccomandata la distanza di almeno un metro da soggetti provenienti da aree a rischio o sospetti, e seguire le principali regole di igiene preventiva.

Cosa si intende per focolaio epidemico? Apri domandaChiudi domanda

Un focolaio epidemico si verifica quando in una comunità o in una regione ben circoscritta aumenta notevolmente il numero di casi di contagio da agenti infettivi rispetto a quanto atteso. È il caso, ad esempio, della diffusione del Covid-19 in alcune aree del Nord Italia. Per individuare l’origine di un focolaio è necessario tracciare una mappa degli spostamenti delle persone colpite.

Cosa si intende per contatto stretto? Apri domandaChiudi domanda

Sono da considerarsi contatti stretti tutti quelli che hanno avuto un contatto fisico diretto con un caso di Covid-19 o con le sue secrezioni, e quelli che hanno condiviso con esso un ambiente chiuso oltre 15 minuti a distanza minore di 2 metri. Sono ad esempio i familiari e gli operatori sanitari che entrano in contatto con i pazienti o chi ha viaggiato accanto o in prossimità di possibili casi. Ai contatti stretti di un caso confermato si applica la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per quattordici giorni.

Chi deve fare il tampone? Apri domandaChiudi domanda

Secondo le indicazioni emanate dal Ministero della Salute, il test diagnostico di Covid-19 è necessario per i casi sospetti che presentano infezione respiratoria acuta con febbre, tosse e difficoltà respiratoria, ma anche per coloro che hanno avuto un contatto stretto con un caso confermato o probabile di Covid-19, oppure che sono stati nelle zone a rischio trasmissione. In assenza di sintomi, pertanto, il test non fornisce un’informazione indicativa ai fini clinici.

In cosa consiste l’isolamento domiciliare? Apri domandaChiudi domanda

Il soggetto posto in isolamento domiciliare deve per quattordici giorni:

  • evitare assolutamente qualsiasi contatto sociale
  • non spostarsi dalla propria dimora ne viaggiare
  • ha l’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

Con la comparsa di sintomi sospetti la persona deve subito avvertire il medico di medicina generale, indossare la mascherina chirurgica e isolarsi da altri conviventi.

“I ricercatori hanno isolato il virus”: cosa significa? Apri domandaChiudi domanda

La notizia dell’isolamento del virus Sars-Cov-2 in Italia vuole significare che si è provveduto a isolare il virus privandolo della sua attività metabolica e averlo reso disponibile in laboratorio per studiarlo e capire come bloccarne la diffusione. Una volta che si è sequenziato il virus, sarà più facile confrontarlo con i ceppi già isolati in Cina, Francia, USA e Australia, valutare eventuali mutazioni e sperimentare l'efficacia di un vaccino.

Cosa vuol dire “paziente zero” e perché è importante trovarlo? Apri domandaChiudi domanda

Sebbene il termine “paziente zero” non abbia alcuna base scientifica, generalmente viene utilizzato in ambito medico per indicare il primo soggetto che in merito a una ricerca epidemiologica presenta una certa patologia (caso indice).  È importante individuarlo per ricostruire dall’inizio la catena del contagio di un’infezione.

Un “contatto stretto” è solo chi vive nella stessa casa di un contagiato? Apri domandaChiudi domanda

No, nella categoria “contatti stretti” di un caso sospetto o confermato da Covid-19, rientrano anche tutte le persone che hanno avuto un contatto diretto non protetto (faccia a faccia, a mani nude, o sono state nello stesso ambiente chiuso) con un caso infetto.

Cos’è il Covid-19? Apri domandaChiudi domanda

Con questa sigla si intende la malattia provocata dal nuovo coronavirus Sars-Cov-2, e precisamente COVID-19 significa: "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata. Lo ha annunciato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, l’11 febbraio 2020.

Quali sono le raccomandazioni per le persone anziane? Apri domandaChiudi domanda

Il DPCM dell'8 marzo 2020 raccomanda a tutte le persone anziane, e in particolr modo a quelle immunodepresse o affette da una o più patologie croniche, di evitare di uscire dalla propria abitazione (fuori dai casi di stretta necessità o salute) e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.

Quali sono le misure di sicurezza previste per l’Italia? Apri domandaChiudi domanda

Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i decreti dell'8, 9 e 11 marzo firmati dal Presidente del Consiglio dei Ministri che stabiliscono le misure di contenimento dell'epidemia Covid-19. In particolare si dichiara tutta l’Italia zona protetta, e pertanto ordina misure restrittive sia fisiche (evitare ogni spostamento e ogni forma di assembramento) e la chiusura di attività e luoghi pubblici senza alcuna differenza tra le regioni.

Cosa impone il nuovo decreto “#iorestoacasa”? Apri domandaChiudi domanda

Le raccomandazioni del dpcm #iorestoacasa prevedono fino al 3 aprile di:

  • evitare ogni spostamento tra i comuni;
  • il divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici;
  • ristoranti e bar chiusi alle 18;
  • centri commerciali chiusi nei fine settimana (eccetto farmacie, parafarmacie e alimentari);
  • sospensione di eventi e competizioni sportive;
  • stop a palestre, piscine, spa e centri ricreativi.

In caso di sintomi sospetti, posso andare direttamente al pronto soccorso o dal mio medico di famiglia? Apri domandaChiudi domanda

No. Se accedi al pronto soccorso o vai in un ambulatorio senza prima averlo concordato con il medico potresti contagiare altre persone. Se pensi di essere infetto, indossa una mascherina chirurgica, resta a distanza dai tuoi familiari e disinfetta spesso gli oggetti di uso comune. Informa poi il medico di base che ti indicherà cosa fare.

La raccomandazione di “restare a casa” vuol dire che non posso proprio uscire? Apri domandaChiudi domanda

Il decreto #iorestoacasa stabilisce che bisogna evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata/uscita da tutto il territorio nazionale, ma con alcune eccezioni giustificate da:

  • comprovate esigenze lavorative (anche verso altri comuni);
  • situazioni di necessità (assistere anziani, andare in farmacia, fare la spesa ecc.);
  • motivi di salute.

Assisto una persona anziana e devo spostarmi per raggiungerla, rischio la sanzione? Apri domandaChiudi domanda

No, perché rientra in una situazione di necessità che, ove richiesto, deve essere giustificata dalla autocertificazione. Tuttavia è importante mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro per prevenire il contagio di queste persone potenzialmente più fragili.

Come funziona l’autocertificazione per spostamenti e quali sono le sanzioni? Apri domandaChiudi domanda

I cittadini che devono spostarsi per necessità/salute/lavoro con la propria auto o con mezzi pubblici possono:

  • scaricare il modulo e compilarlo prima della partenza;
  • compilarlo al momento in cui vengono fermati al posto di blocco.

In caso di violazione si incorre nel reato previsto dall’articolo 650 del codice penale: arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro.

Quali sono le “situazioni di necessità” che giustificano l’uscita da casa? Apri domandaChiudi domanda

Si tratta di quelle situazioni legate ad esigenze importanti, come ad  esempio, fare la spesa, andare in farmacia, assistere un malato/anziano/nipote, portare il cane a passeggio, acquistare beni di prima necessità. Non si può, invece, andare a pranzo o cena da amici e parenti, uscire per prendere un caffè, incontrare gente.

È vero che posso contrarre il nuovo coronavirus toccando le maniglie degli autobus o stando vicini a una persona che tossisce? Apri domandaChiudi domanda

Poiché la trasmissione può avvenire attraverso oggetti contaminati, è sempre buona norma, per prevenire infezioni, anche respiratorie, lavarsi frequentemente e accuratamente le mani dopo aver toccato oggetti e superfici potenzialmente sporchi, prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca. Si raccomanda inoltre di mantenere le distanze interpersonali di almeno un metro ed evitare luoghi affollati.

Le donne in gravidanza sono più a rischio contagio? Apri domandaChiudi domanda

Al riguardo non sono riportati dati scientifici sulla suscettibilità al nuovo coronavirus delle donne in gravidanza, pertanto resta consigliato di intraprendere le normali azioni preventive per ridurre il rischio di contagio, come evitare contatti esterni e lavarsi spesso le mani.

Quali sono le attività sospese dal nuovo decreto? Apri domandaChiudi domanda

Le nuove misure di contenimento dell’epidemia Covid-19 prevedono fino al 3 aprile la chiusura di:

  • asili, scuole, università;
  • chiese, musei e biblioteche;
  • palestre, piscine, impianti sciistici;
  • cinema, teatri, discoteche, sale giochi e sale scommesse;
  •  bar, pub, ristoranti, parrucchieri e centri estetici (fino al 25 marzo); 
  • centri commerciali e mercati (fino al 25 marzo).

E’ inoltre sospesa la partecipazione a:

  • manifestazioni, convegni e riunioni (pubbliche o private);
  • eventi e competizioni sportive.

Si può uscire a fare la spesa? Apri domandaChiudi domanda

Si, è possibile, ma una persona per famiglia e rispettando il numero massimo di capienza stabilito dall’esercizio commerciale e la distanza interpersonale di un metro. Non c’è alcuna necessità di accaparrarsi generi alimentari perché i negozi saranno sempre forniti in quanto tutti i corrieri merci possono circolare. 

Posso uscire a fare attività fisica all’aperto? Apri domandaChiudi domanda

Lo sport e le attività motorie sono consentite a patto che siano eseguite rispettando la distanza di sicurezza di un metro dagli altri, evitando assembramenti.

Hai ancora dubbi? Pensi di essere a rischio e non sai come comportarti? Utilizza la chat informativa realizzata seguendo le linee Guida del Ministero della Salute.
Data ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020