Salve dottori, sono un giovane di 20 anni che sta passando il periodo più buio e difficile della sua vita, spero possiate prendere del tempo per ascoltare la mia storia che mi ha portato alla situazione attuale. Purtroppo ho commesso degli errori, si è giovani e quindi penso può capitare, i miei coetanei fumano, bevono troppo, si drogano oppure... Leggi di più fanno sesso non protetto, io non ho mai fatto nulla di tutto ciò, neanche provato, ma purtroppo una cosa che doveva essere innocua e sfociata nell'esagerazione facendola diventare problematica. Come di solito accade a tutti, verso i 12-13 anni ho scoperto la masturbazione, vivendola normalmente e senza complicanze rendendola una piacevole scoperta, migliorata quando più in la l'ho accompagnata con il porno online, iniziando però gradualmente a perdere il controllo verso i miei 15-16 anni dove divenne un bisogno compulsivo con una necessità di sperimentare e provare sempre nuove cose per stimolare ulteriormente la masturbazione, così inizio a fare sessioni di masturbazione della durata variabile da 1 a 10 ore continue, interrompendo ogni tot di minuti in modo da non azionare l'eiaculazione e poter continuare, avendo il pene quasi per tutto il tempo eretto e stimolato. Provai in tutti i modi di smettere perchè non sentivo la cosa dignitosa e mi sentivo schiavo di me stesso, oltre a notare perdita eccessiva di libido e dolori al pene, (a volte forti a volte no, dopo una sessione particolarmente intensa per esempio, se avevo un erezione involontaria faceva molto male, ma sono cose che passavano sempre) ma non riuscivo a resistere più di 3-7 giorni ( solo una volta sono riuscito per 25 giorni circa a trattenermi ) facendo diventare la cosa un vero e proprio incubo, poichè non ero io a volerlo e una volta concluso l'atto con l'eiaculazione, rimaneva un vuoto incredibile e un senso di colpa causa di forti stress e delle volte problemi sociali. La preoccupazione sali quando per la prima volta questo mio vizio mi portò ad avere un dolore ai testicoli leggermente intenso, che però con una radiografia non riportò nessun problema ( esame ectomografico della pelvi 2014, vescica apposto, prostata apposto, dimensioni nella norma 33 mm. e nessun problema nello scroto con didimi e epididimi senza segni di idrocele e varicocele ) e il problema dopo qualche giorno sparì senza più tornare. Nel mentre io continuavo con la mia pratica cercando di evolverla ulteriormente dove il mio pene era il protagonista di un martoriamento senza fine, ma come se non bastasse iniziai verso i 18 anni a stimolare il retto tramite l'inserimento di oggetti trovati in casa, coperti con dei palloncini per feste, e lubrificati con detergenti intimi con tanto di scritta " solo uso esterno " ( nonostante facessi tutto questo non ho mai dubitato della mia eterosessualità, provando attrazione al 100% solo per le donne ) pulendo l'interno prima di iniziare con dei autoclisteri fatti con il rubinetto del bidet, tutto ciò al solo scopo di dare più soddisfazione alle mie sessioni masturbatorie, anche questa nuova scoperta iniziò comunque lentamente e non lo facevo spesso, ma l'unica cosa che volevo era smettere di fare tutto ciò ma ero totalmente assuefatto da questo finto senso di soddisfazione. Tutto ciò mi portava a lievi fastidi e dolori sia al retto che al pene dopo aver finito la sessione, ma sono sempre passati dopo alcune ore o il giorno dopo non lasciando alcuna traccia, solo una volta ho notato una macchiolina di sangue e muco uscito dal retto subito dopo aver finito quello che stavo facendo. Ed è qui che ci troviamo alla fine della storia, che ho dovuto abbreviare evitando anche alcuni episodi quasi definibili autolesionisti ma non necessari ad essere mensionati, infatti verso la fine dei miei 19 anni, ill 22/05/2018 di quest'anno, tornano i dolori ai testicoli con anche dei doloretti all'inguine destro e sinistro e quindi rifaccio l'esame ectomografico ma anche questa volta non risulta assolutamente nulla avendo gli stessi risultati dell'esame di 4 anni fa, con solo la prostata aumentata di dimensione da 33 a 37 mm. e infatti dopo qualche giorno anche questa volta tutto passa senza ripresentarsi. Due mesi dopo bussa alla porta la balanopostite, poichè notavo che il glande stava assumendo un color platino con delle macchiette bianche, prima di fare la visita urologica però ho fatto passare un po di tempo per vedere se la cosa si risolveva migliorando l'igiene ma senza risultati, nel mentre continuando le mie solite pratiche fin quando arrivano i miei 20 anni, dove mi rendo finalmente conto che le cose che facevo non potevano ormai più proseguire, che era ora di finirla, e che dovevo smettere e pensare ad altro per il bene del mio futuro. Così decido una volta per tutte di finirla e di smettere le pratiche che mi tormentano da mezzo decennio, cercando di risolvere questo ultimo problema al glande e andando a fare la visita urologica, che una volta diagnosticata la balanopostite, a detta del medico facile da curare e una cosa comune a tutte le età, mi tranquillizza e mi da una cura da fare tornando poi a casa, incredibile ma vero lo stesso giorno in cui torno a casa dalla visita, iniziano a comparire doloretti anali e sensazione di defecazione ( avevo già smesso da qualche mese le pratiche anali senza nessun problema ) che non accennavano a passare, dopo un mese faccio una visita proctologica e notano ragade e un prolasso a loro detta non necessario di intervento chirurgico, mandandomi a casa con un integratore alimentare specifico e soluzione rettale LevoRag, i dolori discontinui e acuti che sentivo sono spariti quasi del tutto, ma rimane una strana sensazione fastidiosa che prende tutto il retto e difficile da descrivere, con delle volte sensazione di defecazione anche se non devo andare al bagno, passano penso 2 mesi dai sintomi, la balanopostite nonostante diverse pomate come Peonil, detergenti intimi specifici come il balonil, varie soluzioni e impacchi con Fisian, e anche pastiglie prese in via orale come Cefixoral 400, non accenna a passare, l'urologo così inizia a pensare a un fattore allergico dicendo addirittura di averlo messo in difficoltà perchè abbiamo fatto tutte le cure possibili e dice che devo andare da un allergologo dopo aver fatto degli esami per le allergie da 170 euro ( e qua iniziano i problemi economici che aumenteranno lo stress ) dove risulto allergico ad alcuni alimenti comuni ma che ho sempre mangiato e mai hanno dato problemi simili. Da qui in poi metto un attimo da parte la questione della balanopostite perchè rimaneva e rimane totalmente asintomatica se non delle volte con qualche prurito leggero, poichè come se non bastasse spunta dal nulla proprio come i fastidi al retto un episodio di ritenzione con senso di incompleto svuotamento al basso addome, comparso totalmente a caso ma che io collego al problema al retto poichè quando è comparso, il fastidio rettale era particolarmente forte, questa ritenzione mi portò a bruciore durante la minzione e gocciolamenti, con 2 notti quasi insonni perchè oltre al fastidio al retto ora avevo anche il fastidio al basso addome, dopo 2 giorni però con due bustine di credo antibiotico passa sia il bruciore che il problema ad urinare, se non per il fatto che il fastidio al basso addome è rimasto, molto ridotto ma rimasto proprio come il fastidio al retto, entrambi vanno e vengono, notando che la mattina al mio risveglio invece sono totalmente asintomatico e non si presentano mai comparendo gradualmente durante la giornata. Passano più o meno 4 mesi, ancora nulla si è risolto, per il retto il medico di base ha detto di mettere un attimo da parte la questione dopo aver fatto tutti i tipi di analisi possibili ( sangue, urine, sangue occulto nelle feci, dove non è risultato niente degno di nota ) e di vedere il fatto della ritenzione, facendo un ecografia al basso addome, dove risulta una vescica regolare senza nessun problema, prostata con regolare ecostruttura, lieve ipertrofia del lombo medio e il diametro arrivato ai limiti della norma con 42 mm circa, notando che a distanza di 6 mesi circa dall'ultimo controllo alla prostata è passata da 37mm a 42mm, così prenoto un altra visita urologica ma non dallo stesso urologo della balanopostite per via di vari problemi. Arrivati alla visita ( fatta qualche settimana fa ) procede con una esplorazione rettale e mi dice di non notare ragadi, ma solo il prolasso che esce leggermente quando spingo, e con il massaggio prostatico ci accorgiamo che provo dolore al tatto concludendo con la diagnostica di balanopostite al glande e prostatite, dandomi da fare l'esame della spermocoltura e un tampone per il glande in modo da analizzare meglio l'infezione al glande che non passa e che io avevo messo da parte senza ancora vedere l'allergologo, dandomi anche integratori alimentari Prostamev. Nel mentre può far ridere ma tutto questo stress e problemi che sto avendo, girando medici e ospedali con attese lunghe, stressando mia madre che mi fa da accompagnatrice e spendendo soldi che non abbiamo, mi fa ricadere nella masturbazione compulsiva smessa qualche mese fa compiuti i miei 20 anni, facendomi fare una sessione particolarmente stressante per il mio pene ( non toccando assolutamente il retto ) e che una volta conclusa, provo i tipici dolori che provavo prima e non mi preoccupo sapendo sarebbero passati, passano 2 settimane e nulla passa, sentendo delle volte sento dolori discontinui che non localizzo di preciso al pene, notando anche una macchia scura che va dalla fine dell'asta al glande più o meno irregolare, che in erezione prende un colore rossastro, penso subito a un ematoma e da li impazzisco, mi faccio visitare dal medico di base e fatto vedere prima da un urologo al pronto soccorso e poi dallo stesso urologo della prostata, ma per loro è una macchia normale, una colorazione della pelle in pratica, e che a quanto pare non avevo mai notato, anche se è molto evidente specialmente in erezione, ancora nessuno sa però di questi miei doloretti che sento ogni tanto, e che da quando li sento, mi stanno facendo notare anche erezioni molto difficili da avere e da mantenere, e che non avevo mai avuto e posso dirlo perchè penso di conoscere bene ormai il mio corpo ma che non riesco a distinguere se si tratta di stress o di un danno fisico. Ora sto aspettando il risultato degli esami di spermocultura e del tampone, e nel mentre se vogliamo ricapitolare lo scontrino del conto che le mie pratiche durate anni mi hanno sbattuto in faccia proprio quando ho deciso di smettere, abbiamo doloretti al pene discontinui e che compaiono ogni tot di tempo, non sempre o in un determinato momento, con problemi erettili anche quelli da accertare a quanto sembra, balanopostite misteriosamente incurabile che non so sia stata causata da una scarsa igiene, oppure dalla foga delle mie masturbazioni che continuavano ad infiammare il glande, fastidio al basso addome a quanto pare provocato da un infezione alla prostata che spero di curare a meno che non sia stata causata da altro, cioè dal sintomo che tralasciando la balanopostite è comparso per primo, il fastidio al retto causato di regola dal prolasso, ma probabilmente dovrò fare accertamenti con una rettoscopia o colonscopia visto che noto anche disturbi defecatori. Tutto questo accompagnato da stress familiare, sociale, ed, economico, provocando anche disturbi del sonno, esaurimenti nervosi, e altri problemi legati allo stress, penso per esempio che questo sia il periodo dove più sto piangendo nella mia vita, pensando di averla rovinata con le mie stesse mani a soli 20 anni, dove fare esami proctologici e urologici con tutti i vari problemi annessi non è facile mentre i miei coetanei lavorano, fanno esperienza e vivono la loro vita sessuale normalmente. Io sono sicuro che se tutto passasse non rifarei mai ciò che ha provocato questo, cioè la mia dipendenza masturbatoria compulsiva autolesionista o come la vogliamo chiamare...ma la paura è che tutto ciò non passi, quali saranno le conseguenze e quello che ancora devo passare, gli ospediali sono sempre pieni e le attese molto lunghe, i prezzi molto alti e io sto perdendo quelli che dovevano essere gli anni migliori, non so proprio come comportarmi. Il medico di base nonostante la mia insistenza non mi vuole ancora dare la rettoscopia, voi dite che sia meglio farla? il prolasso rettale non può guarire senza operazione? loro dicono che non serve visto che è lieve, ma i sintomi non passano e non capisco se sia veramente quello a provocarli, può esserci un nesso tra il prolasso e la prostata? magari la prostata è stata infiammata o toccata da qualcosa che si è infettato al retto o non so, non ho mai avuto episodi di ritenzione o fastidio al basso addome, mi sembra strano sia comparso proprio durante il fastidio forte al retto in un giorno a caso. Secondo voi devo fare ecografie al pene per vedere se ho fatto danni? ho paura di aver provocato qualche trauma o aver rotto arterie o non so. Ringrazio ancora chi è arrivato fin qui, e chi si prenderà la pazienza di rispondermi, non mi aspetto di non venir giudicato, purtroppo mi rendo conto di quello che ho fatto e che era evitabile, adesso però voglio solo che tutto finisca, perchè indietro di certo non posso tornare.