08-04-2003

Abuso e conseguenze

Ad una delle mie domande mi avete risposto che se i tests personali, cioè gli esami del Sangue, sono normali non vale la pena di preoccuparsi, non c$è da temere. Ma io li faccio ogni 3-4 mesi, perché ho molta paura per la mia vita, a causa di precedenti, ripetuti abusi con psicofarmaci, e più controlli si fanno più aumentano le possibilità che qualche valore sia fuori della norma. E allora? Un po$ sono ammalata di fegato, se i valori sono mossi, e un po$ no, se sono nella norma, a seconda del risultato? Ogni volta che devo ritirare un esito è come attendere con trepidazione un verdetto di vita o di morte…un sospiro di sollievo, se tutto è a posto, fino al prossimo esame…Quello che da un anno ormai vorrei sapere è come devo fare per accertare se mi sono ammalata oppure no (anche l$epatologo al quale mi sono rivolta ha fatto delle discutibili battute di spirito, perché non mi ha molto presa sul serio, e mi ha lasciato in questa assurda incertezza); cosa devo fare per quantificare l$eventuale possibile danno prodotto al mio fegato dopo 9 anni circa di sconsiderata ed incosciente assunzione di quantità industriali di psicofarmaci, di tutte le marche e in tutte le dosi possibili, ai quali aggiungevo, nella più totale assurda ignoranza, anche altri farmaci (dagli integratori vitaminici all$Aulin, ecc.), a seconda dei malanni più o meno banali che, a parer mio, mi affliggevano; spendevo capitali in farmacia; qualche volta ci ho addirittura bevuto dietro degli alcolici! Ero una malata grave di depressione ed Ansia, ora lo so, e adesso vivo in un incubo per timore della cirrosi. L$importante epatologo di Pavia, con il quale ho parlato, dopo il tentato suicidio, ha guardato i mei esami del ricovero, e secondo lui non c$era nulla che facesse pensare ad un$epatopatia e mi ricordo la battuta sugli ipocondriaci come me (!?!?) che fanno impazzire tutti e che poi vivono però fino a 80 anni…Che potevo mangiare quel che mi pareva, MA DI NON BERE…(se non sono ammalata, perché non lo posso fare, di tanto in tanto, in rare occasioni, come gli altri esseri umani?) e di riprendere ad usare, in dosi terapeutiche, e sotto controllo medico (anche prima dell$avvelenamento ero sotto controllo medico) gli psicofarmaci, perché ne avevo bisogno…
Mi avete risposto che, di solito, il danno da farmaci, come quello da alcol e da Virus, è reversibile, se il danno che si è causato, e se le cicatrici determinatesi nel fegato, non sono andate oltre il limite. Ma come faccio a sapere se ho delle cicatrici o no? E di quali dimensioni? Dopo l$intossicazione grave e acuta ho fatto 2 ecografie a distanza di 6 mesi esatti l$una dall$altra e non è stato rilevato nulla di anomalo…Per quanto riguarda gli psicofarmaci, ho veramente assunto di tutto!…E sempre su indicazione dei cari psichiatri!…Mi sono autodistrutta, a volte con micidiali cocktail a base di pastiglie ed alcolici o superalcolici. Chissà in quali condizioni sono veramente? Ora temo il risotto, i ravioli, il brasato, perché vengono cucinati con il vino e non posso, probabilmente, mai più mangiarli, perché per me sono pericolosi. Temo anche le verdure grigliate surgelate del supermercato (ci sarà dentro dell$alcol? Troppo saporite per non essermi vietate!). Ho paura del cibo (mi ucciderà?) e mi nego tutto o quasi. No so più cosa vuol dire uscire a pranzo con i colleghi o a cena con gli amici o i parenti…Non potrò neanche partecipare alla Cresima di mia figlia, a causa delle severe restrizioni dietetiche, per dei miei comportamenti passati scellerati ma inconsapevoli. Scusate tanto la lunghezza esagerata del testo (ma dovevo pur spiegare) e spero che comunque mi risponderete prima possibile. Vostra affezionata lettrice.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Gentile utente, forse l'illustre medico di Pavia voleva solo sdrammatizzare la situazione; segua il suo consiglio senza paura e viva serenamente. Questo la aiuterà a fare anche a meno degli psicofarmaci. E poi è solo l'alcol che fa veramente male al fegato, nient'altro, quindi non si privi di qualche piacere culinario; basterà, come ha detto i medico, astenersi dall'alcol.
TAG: Psicologia | Salute mentale | Terapie
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