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Esperto Risponde

alcool danni nervosi

Salve , sono un ragazzo di 24 anni , e ultimamente mi sto accorgendo che il mio rapporto con l'alcool è sempre stato sottovalutato. Ho iniziato a bere occasionalmente ( ovvero a prendermi delle sbronze con gli amici ) molto presto , sui 12-13 anni , senza mai davvero smettere e con intensità altalenante. Ci sono stati dei brutti momenti sui 14-15 anni in cui davvero bevevo per sopprimere una depressione che vista la mia giovane età non veniva presa come una cosa seria . Mi ricordo che bevevo davvero fino a perdere i sensi e questa cosa è andata avanti per un anno circa , poi ho smesso di farlo così pesantemente , ma ho comunque continuato , per vincere la timidezza e per placare l'ansia oltre che per ''divertimento'' se così lo si può chiamare . La frequenza non è mai andata oltre il sabato sera durante i periodi in cui c'era scuola e 2-3 volte alla settimana durante le vacanze estive . Poi c'è stata una breve parentesi con i cannabinoidi e altre droghe ma per fortuna è solo durata 1 anno circa , dopo di che i miei vizi sono sempre rimasti circoscritti agli alcolici e al tabacco . Da qualche anno a questa parte bevo in maniera meno ''intensa'' ma forse più frequente , quasi ogni sera infatti si esce a bere una birra con gli amici o un aperitivo che spesso poi diventano 2 o 3 o piu ... e la cosa non va affatto bene . Poi ci sono ancora le occasioni in cui per fare ''festa'' o ''casino'' si beve molto di più fino a raggiungere uno stato di ubriachezza vero e proprio (questo succede almeno 1-2 volte al mese).Questo succede in una cittadina dove il bere è un vero rito culturale , senza il quale si rischia di essere visti male , e il mio caso è sicuramente uno come ce ne sono tantissimi qui .Detto questo , visto che sono una persona timida e introversa , e che ho sempre avuto gravi problematiche affettive /relazionali , vorrei sapere se l'alcool assunto nel modo descritto posso aver peggiorato le mie capacità cognitive e relazionali in maniera irreversibile , se insomma possa avermi causato dei danni al cervello ( Mi preoccuperebbero particolarmente di più quelli alla cosidetta intelligenza emotiva ) , e se si , smettendo o moderandone l'assunzione le cose migliorerebbero ? Vi prego di darmi un aiuto per mettere freno a questa mia angoscia di aver buttato via la gioventù nell'alcool.Grazie A.P.
Risposta del medico
Dr. Massimo Barrella
Dr. Massimo Barrella
Specialista in Neurologia
Ciao, rispetto alla tua domanda, cioè se l'alcool può produrre danni cerebrali irreversibili, la risposta è purtroppo affermativa. Tuttavia le variabili in gioco sono innumerevoli, e nessuno può stabilire in partenza quale e quanto sia il danno residuo in seguito ad un certo periodo di abuso. In linea di massima, la giovane età riveste un ruolo "salvifico" importante, in quanto i processi di plasticità riparativa funzionali e anche strutturali del sistema nervoso sono nella loro massima efficienza. E' chiaro che la condizione necessaria, per formulare un proposito di guarigione con il minor carico possibile di danno residuo, è entrare decisamente nella totale astinenza. Tu dirai, ma il bere è anche un comportamento sociale, che per molti rientra tutt'al più tra le abitudini alimentari. Questo è vero, tuttavia chi ha sempre bevuto vino o birra senza eccessi, in termini di rischi per la salute non rischia più degli astemi grandi malattie, ma chi ha abusato pesantemente di alcool, specie superalcolici, per un periodo significativamente lungo e continuativaamente, ha bisogno di un'astinenza totale per potersi ritrovare, da lì ai successivi 4-5 anni, nelle stesse condizioni di rischio di chi non ha mai bevuto. Non mi stanno troppo simpatici, però sembra che funzionino molto bene, specie per la dipendenza psichica, gli alcoolisti anonimi. In bocca al lupo.
Risposto il: 30 Giugno 2010