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27-09-2006

Buona sera sono un soggetto in fa quasi-cronica;

Buona sera Sono un soggetto in FA quasi-cronica; l'alternativa ultima per risolvere il problema sarebbe l'ablazione transcatetere, secondo alcuni cardiologi di mia fiducia; secondo un altro, consultato in proposito, i risultati non sono affatto certi ed attendibili, per una serie di motivazioni (vedi ad esempio la mappatura dell'atrio); addirittura questo ultimo mi ha illustrato il pericolo derivente da una diffusa "bruciatura dell'atrio". Sono evidentemente sconcertato ed indeciso, per cui mi farebbe molto piacere avere il VS PARERE; sarei inoltre lieto mi indicataste la o le sedi presso cui si effettuare con sicurezza questo tipo di intervento. Grazie molte
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Cominciamo col dire che il risultato della procedura di ablazione della FA dipende da molte variabili, quali il tipo di substrato anatomico predisponenti, la maggiore o minore focalità dell' aritmia etc. In generale, al di là delle casistiche offerte dai singoli centri, è ragionevole parlare mediamente di una percentuale di successo a breve termine, in pazienti ben selezionati ( euitiroidei, senza grosse cardiopatie organiche, meglio se in FA parossistica mal tollerata e non responsiva alla terapia farmacologica che in FA persistente/permanente) che si aggira sul 60% delle procedure effettuate. I dati sulle percentuali di successo a medio-lungo termine (cioè sulla percentuale di recidive ) sono meno noti, ma sembrano essere inferiori, data la ricorrenza spesso a molteplici procedure ablative.
Quanto alle possibili complicazioni, se in linea teorica se ne possono verificare alcune tra cui la stenosi delle vene polmonari, se l' equipe operante ha una vasta esperienza sulla procedura, possono essere considerate molto basse.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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