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Esperto Risponde

Buona sera, sono una ragazza di 24 anni e da fine

Buona sera, sono una ragazza di 24 anni e da fine estate dell'anno scorso ho avuto vari episodi che il mio medico ha associato all'ansia e attacchi di panico. a me risulta un pò strano perchè non sto vivendo un periodo di stress e sono sempre stata bene...ho avuto episodi in cui all'improvviso avevo dei mancamenti, come se stessi x svenire, sudorazione, battito accellerato, difficoltà a parlare.. delle volte anche il senso di avere la testa leggera e confusa. sono vari episodio che poi passano e mi risento meglio...ma sono davvero fastidiosi.. mi impediscono di vivere in maniera serena e tranquilla la giornata...ora da 2 giorni ho come la sensazione di soffrire di vertigini : sbandamento e perdita di equilibrio... (mai sofferto di vertigini!) dalle analisi del sangue e urine non risulta nulla, e anche alla visita cardiologica tutto nella norma. oltre all'ansia potrebbe essere qualcos'altro?? sono tutti sintomi genereci che si fa anche fatica a sapere in quale direzione andare..ringrazio anticipatamente!!
Risposta del medico
Specialista in Psicoterapia

 Gentile ragazza, grazie per aver scritto. 

Gli attacchi di panico sono indipendenti da momenti di stress, e possono capitare a chiunque sia predisposto. Ovviamente c'è una predisposizione genetica alla base, ma per fortuna con una psicoterapia breve è possibile curarli in una decina di sedute. Per definizione gli attacchi di panico hanno un inizio e una fine, e lo dice la parola stessa "panico", durante queste crisi si sta molto molto male, e si ha un terrore di morire o di perdere il controllo, unito a sensazioni fisiche di vario genere. 

Le vertigini che durano diversi giorni non hanno a che vedere con gli attacchi di panico, potrebbero essere legati a problemi all'orecchio interno, e questo andrebbe escluso con un accertamento. Il mio consiglio è di non attendere oltre e di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Gli orientamenti più efficaci sono cognitivo comportamentale e breve strategico. In alternativa può optare per la monoterapia a base di psicofarmaci, ma le ricerche dimostrano che l'efficacia maggiore si ha dall'associazione della terapia farmacologica con la psicoterapia.  

A sua disposizione. 

Dott. Delogu

Risposto il: 20 Maggio 2013