24-01-2006

Buonasera, sono affetto da epatite c cronica

Buonasera, sono affetto da Epatite C cronica attiva, genotipo 1A, dal 1990. Dopo vari cicli di interferone (Roferon, Frone, Alfaferone) senza nessun risultato (transaminasi mai nella norma), nel 2003 ho praticato il Peg-Intron + ribavirina; durante tutto il 2003 le Transaminasi si sono normalizzate, ma appena terminata la Terapia si sono di nuovo alterate. Il 28 novembre 2005 ho iniziato un nuovo ciclo: Pegasys 180 ml + 4 compresse di Copegus al dì. Riassumo la situazione: 1) Prelievo in data 18 novembre 2005: GPT 70 (v. n.: 13-41); GOT 41 (v. n.: 9-37); GAMMA-GT 155 (v. n.: 8-61). Inizio terapia: 28 novembre 2005. 2) Prelievo in data 17 dicembre 2005: GPT 27; GOT 23; GAMMA-GT 112. 3) Prelievo in data 14 gennaio 2006: GPT 23; GOT 25; GAMMA-GT 96. Considerando che le transaminasi sono rientrate nei valori normali dopo solo 19 giorni di terapia, si può fare una previsione su una favorevole risposta? Qual è la funzione della GAMMA-GT durante il trattamento? Come effetto collaterale fastidioso, a parte la febbre e un po’ di dolori muscolari, è stata la presenza di una tosse secca persistente, che tuttora è presente. C’è qualche rimedio a questa tosse? O devo sopportarla per tutta la terapia? Aspetto con fiducia una vostra risposta, cordiali saluti.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La GGT è spesso aumentata in contemporanea alle aminotransferasi nell’epatite C, am altre volte esprime la presenza di un’ulteriore causa di danno epatica dsotto forma di malattia metabolica, del tipoi steatoepatite non alcolica. Questo di solito è un fattore che depone per una minore probabilità di risposta alla terapia con IFN. Le transaminasi non sono un fattore molto utile nel predire la risposta alla terapia rispetto alla precoce negativizzazione di HCV-RNA qualitativo, che assume un significato molto più importante in tal senso. Infine, per quello che concerne la tosse, essa è spesso causata dalla ribavirina, più che dall’IFN e va trattata, eventualmente, con la riduzione della dose del farmaco RBV, oppure, eventualmente, l’uso di un farmaco sedativo della tosse.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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