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29-01-2014

Buongiorno dottore,ho 49 anni e nel giugno 2012 mi

Buongiorno dottore,ho 49 anni e nel giugno 2012 mi è stato diagnosticato casualmente un calcolo alla colecisti di 15mm., completamente asintomatico, per cui il chirurgo non ha ritenuto necessario l'intervento. Alla successiva ecografia di controllo nel marzo 2013 il calcolo risultava di 16mm. e a quella di inizio gennaio 2014 di 19mm. Il mio medico mi ha quindi prescritto il DEURSIL 300mg (due compresse al dì) per cercare di contrastare l'ingrossamento del calcolo. Seguo da sempre un'alimentazione sana e ho anche eliminato completamente quei pochi fritti e grassi che mangiavo e così pure le uova. Non capisco quindi come mai il calcolo tenda ad aumentare e anche così velocemente. Volevo anche segnalare che dopo tre giorni di cura col DEURSIL ho iniziato ad avere forti dolori alla zona addominale destra, a partire da sotto le costole fino alla base del colon. L'ho quindi sospeso, dietro consiglio del medico, ma si è comunque presentata nausea mattutina, difficoltà digestiva e persistente gusto amaro. E' possibile che il farmaco mi abbia causato tutto questo? secondo lei si risolverà una volta eliminato completamente dall'organismo? Grazie.
Risposta di:
Dr. Boris Franzato
Specialista in Chirurgia dell'apparato digerente e Chirurgia generale
Risposta

 Gentile Signora

E' vero che non vi è indicazione all'intervento per calcoli alla colecisti asintomatici, ma occorre ragionare anche sul fatto che lei ha ancora una lunga spettanza di vita e quindi la probabilità che il calcolo dia prima o poi luogo a coliche è piuttosto elevata. inoltre, i sintomi che lei riferisce (bocca amara, dolori alla zona addominale destra, difficoltà digestive...) possono essere attribuibili alla presenza del calcolo più che alla terapia con Deursil.

Per calcoli come il suo non vi è alcuna chance che la terapia con Deursil possa avere una qualche efficacia.

Per quanto riguarda le dimensioni del calcolo a volte l'ecografia non è molto precisa e quindi due ecografie anche ravvicinate possono fornire dati diversi. Personalmente comunque non darei eccessivo peso alla cosa, piuttosto prenderei in considerazione l'intervento chirurgico.

La saluto cordialmente

TAG: Gastroenterologia
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