Buongiorno dottore, le chiedo gentilmente un aiuto per capire come risolvere una situazione che mi preoccupa particolarmente.Circa sei mesi fa, durante una partita a tennis, ho avuto improvvisamente la sensazione di testa leggera, quasi capogiri, e debolezza improvvisa su tutto il corpo. Non avevo la forza per continuare ed ho immediatamente interrotto la partita e, abbastanza preoccupato, mi sono rivolto al medico. Dopo pochi giorni ho effettuato un ECG sotto sforzo con esito negativo. Il Cardiologo che mi ha fatto l’esame mi ha confermato che probabilmente si era trattato di un calo pressorio dovuto al forte caldo di quella giornata. Ho ricominciato a giocare serenamente e per sei mesi mi sono divertito senza nessun problema. Purtroppo pero’ settimana scorsa mi e’ capitato nuovamente; durante una partita ho sentito esattamente gli stessi sintomi dell’altra volta. Ho dovuto nuovamente fermarmi senza terminare la partita perche’ non ce la facevo. Questa volta pero’ mi e’ capitato a Dicembre, ed era una giornata tuttaltro che calda. Specifico che non avevo in quel momento ne dolori toracici ne dispnea.Preciso che quando mi e’ successo non ero mai in pieno sforzo ma in fase di leggero recupero tra un punto e l’altro.Due giorni fa ho effettuato un Ecocardiogramma+Colordoppler dove tutto risultava nella norma.Vorrei tanto riuscire a capire la causa del mio problema perche’ adoro fare sport (Tennis) ma voglio farlo solo ed esclusivamente se sono sicuro di non correre rischi di nessun tipo.Quando mi e’ capitato la prima volta, 5 mesi fa, ho fatto un ECG sotto sforzo (nella norma) ma con quel tipo di esame e’ molto difficile ricreare lo stesso problema, dato che partire da 80 pulasazioni per arrivare a 170 per poi smettere e recuperare non mi stanca in modo neppure simile rispetto ad una partita di tennis.In una partita di tennis credo che questa altalena, con ritmi ben piu’ serrati, la faro’ per decine e decine di volte. Lo stress e’ di ben altro tipo rispetto ad un normale ECG sotto sforzo.A fronte di questi esami non risulta nulla di anomalo e quindi mi ritrovo con la paura di fare sport per il timore che tutto si ripresenti, senza avere nessuna spiegazione e motivazione in relazione a questi eventi.Quello che mi chiedo e' cosa mi succede in quei momenti e cosa potrei fare per identificarlo? Durante questi eventi potrebbe sorgere qualche aritmia cardiaca pericolosa per la mia vita? I sintomi potrebbero essere compatibili? Come fare in questo caso a confermare la diagnosi?Mi consiglia comunque di fare sport nel frattempo?Mi scusi dottore per tutte queste domande ma sono parecchio preoccupato.Grazie.