28-03-2006

Buongiorno! vorrei cortesemente una vostra

BUONGIORNO! VORREI CORTESEMENTE UNA VOSTRA PREZIOSA CONSULENZA SU ESAMI DEL Sangue DI MIO PADRE CON PREGRESSO DI Ictus ISCHEMICO (1 anno fa). ASSUME IPERTENSIVI (NORVASC - ENAPREN), E ANTIAGGREGANTI (TICLOPIDINA 2 al dì), TORVAST E GARDENALE. RISULTA UN VALORE DI PROTROMBINA (in INR) DI 1,18. MENTRE LEGGO DOVUNQUE CHE I PAZIENTI CHE ASSUMONO ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI ORALI DEVE ESSERE COMPRESO TRA 2 e 3. COSA VUOL DIRE? C'E' QUALCHE RISCHIO? BISOGNA AUMENTARE IL DOSAGGIO DI TICLOPIDINA? GRAZIE E BUONA GIORNATA!
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
L’INR viene modificato solo dall’assunzione di anticoagulanti orali e non da antiaggreganti piastrinici, quindi non ha senso monitorare tale valore se non si assumono tali farmaci.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato respiratorio | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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