17-02-2006

Cirrosi?

A mia madre a seguito di una biopsia il referto ha delineato questa descrizione microscopica:"frammento di fegato con architettura alterata per la presenza diffusa Fibrosi reticolare evidente al centrobulo e che in alcuni punti è maggiormente evidente e forma iniziali ponti porto-centrali/portali.Gli epatociti sono poliformi e mostrano vacuolo Steatosi di grosse dimensioni nel 40% circa delle cellule,di piccole dimensioni nel 25% delle stesse.E' inoltre presente reazione duttulare e infiltrato infiammatorio cronico portale e lobulare di modestia entità.Numerosi epatociti mostrano degenerazione idropica o vacuolare.negativa ricerca di rame quindi in conclusione la Diagnosi è steopatite grave, con moderato danno infiammatorio e con evidente evoluzione di fibrosi a ponti.Alla richiesta disaperne di più non è stato detto molto, da una vostra precedente risposta volevate una definizione più corretta così ho scritto dinuovo perchè sono molto preoccupata e i medici non si spendono in spiegazioni chiarificatrici, la mia domanda quindi è , cosa significano tutti questi termini,èmolto grave,e visto che compare il termine idropica è in atto una cirrosi?Ringrazio anticipatamente .
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Il termine idropica non è sinonimo di cirrosi. La spiegazione dei termini che lei riporta è piuttosto tecnica e non agevole da semplificare in questo contesto. Tuttavia si rileva una condizione di alterazione all’interno del fegato piuttosto avanzata che induce a ritenere possa evolvere in cirrosi epatica, anche se, al momenot, non si può definire tale. L’infiammazione all’interno del fegato è poco rappresentata, mentre si evidenzia grasso (steatosi) in discreta quantità. Ciò potrebbe dipendere da una assunzione eccessiva di bevande alcoliche oppure da una condizione patologica definita “steatopetatite non alcolica”. E’ una situazione da tenere sotto controllo specialistico e da approfondire con altri elementi clinici che non possono essere valutati in questo contesto, ma vanno presi in considerazione dallo specialista che ha in cura sua madre.
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