La descrizione del quesito è troppo scarna per poter esprimere una opinione, se pur generale, sul problema. Infatti è necessario sapere se il paziente sia portatore di una malattia epatica nota (cirrosi epatica, epatite cronica) la sua eventuale diagnosi (da virus epatitico, da alcol); nonché il motivo per cui si è sottoposto ad esame ecografico. In termini generali, la evidenza ecografia di unas cisti epatica non comporta alcun allarme e richiede solo un periodico controllo (di solito ogni 6 mesi) ecografico e clinico per verificarne essenzialmente il suo possibile accrescimento. Tuttavia si tratta di una lersione solitamente benigna. Quello su cui non si può fare alcuna illazione è il rilievo da lei descritto di una lesione epatica riscontrata alla ecografia. Bisognerebbe che sia valutata nel contesto clinico e meglio definita (ipoecogena, iperecogena, la sua dimensione e la sua localizzazione all’interno del fegato). E’ infine necessario anche correlare tali dati ecografici a quelli biochimici (test di funzione epatica, marcatori tumorali, in particolare AFP.