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07-01-2014

Dispepsia, esofagite, ed intolleranza al lattosio

Buonasera,Sono una studentessa di 24 anni. Ho sempre sofferto di colite spastica, ma da 3 anni, da quando ho sviluppato alcune intolleranze alimentari (latte e latticini, anche presenti in minime quantità, e gonfiori smisurati di stomaco con pasta e patate) piano piano si è ridotto il volume delle quantità di cibo che riesco a digerire per pasto, ed è ovviamente subentrato in problema della stipsi.Premettendo che dagli esami non risulta nulla, se non appunto le intolleranze (breath test) e un'irritazione dovuta a bile nello stomaco (dalla gastroscopia), mi chiedo come sia possibile fare per riuscire ad aumentare le quantità di cibo per pasto evitando questa terribile dispepsia, che si manifesta con ore di digestione lunghissima, ovviamente aggravata se rimango seduta per troppe ore a studiare, e che diventa bruciori e fitte alla bocca dello stomaco, e senso di nausea con ingrossamento della lingua se per caso mangio qualcosa non a "stomaco vuoto" (in media,se la fortunatamente la digestione va bene, aspetto una media di 5 ore fra un pasto e l'altro).Vi ringrazio, cordiali saluti
Risposta di:
Dr. Giovanni Orlando
Specialista in Nutrizione e Scienze dell'alimentazione
Risposta

Salve. Dividerei i vari sintomi così da dare una risposta più esaustiva. La colite spastica con relativa flatulenza di solito è legato a dismicrobismo intestinale. Questa si è aggravata allorchè la lattasi (enzima atto a scindere il lattosio) si è fisiologicamente ridotto. Siamo gli unici mammiferi ad assumere latte ben oltre lo svezzamento. Lo stesso dismicrobismo è causa del gonfiore causata dall'assunzione di patate, sarei propenso a vedere il gonfiore come distensione del colon trasverso più che dello stomaco, a meno che alla distensione gastrica non subentrino eruttazioni liberatorie. Poi vedrei causa dell'esofagite e pirosi un'eria iatale da scivolamento. Consiglierei: disinfetterei l'intestino con un antibiotico locale che non venga assorbito, per una settimana, contemporaneamente l'assunzione di fermenti lattici due volte al giorno per un mese. La terapia non risolve il problema ma lo riduce poichè i batteri "cattivi" col tempo si riformano a discapito dei saprofiti. Per cui la terapia va reiterata.Ho il sospetto che l'alterata  peristalsi gastrica possa essere causata da un eccessiva assunzione di lipidi. Per questo direi di ridurli. Contemporaneamente dovrebbe seguite una dieta ad hoc affinchè eventuali altri sontomi che dovessero presentarsi potrebbero essere immediatamente valutati. A disposizione per specifiche. Cordiali saluti. Dott. G. Orlando.

TAG: Scienza dell'alimentazione
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