24-01-2017

Disturbi d'apprendimento

Gentilissimi dottori, sono la mamma di un ragazzo di 16 anni che frequenta il III anno di Liceo Scientifico. Da un po' di tempo sono in ansia per quanto concerne il comportamento di mio figlio, che vi elencherò qui sotto.
AMBITO SCOLASTICO:

  • difficoltà immane nello studiare determinate materie in cui bisogna usare logica e ragionamento (matematica, fisica, chimica, latino) con conseguente nervosismo (mette mani in testa e chiude tutto);
  • difficoltà di concentrazione e d’apprendimento;
  • problemi nei calcoli senza calcolatrice e problemi nel dare i soldi (ad esempio, se il totale è di 2,99 euro, dà solo 2 euro e non 3);
  • invenzione di parole nuove senza senso in un testo scritto;
  • difficoltà nel leggere, comprendere e spiegare testi troppo lunghi e neanche tanto complessi;
  • difficoltà nello spiegare giochi o anche fatti successi realmente di cui ne è stato presente;
  • assenza semi-totale durante le lezioni scolastiche, guardando nel vuoto assoluto;
  • giocherellare con qualsiasi cosa si abbia tra le mani;
  • difficoltà nell’apprendere lingue straniere;
  • difficoltà nello studiare da libri poiché appaiono troppo complessi e confusionari;
  • durante compiti, interrogazioni o altro, vuoti totali;
  • ortografia molto scadente e alcune volte difficile da leggere;
  • difficoltà enorme nel saper applicare la teoria alla pratica.

Trova giovimento nell’essere facilitato con schemi ed appunti colorati la lezione da studiare.

AMBITO SOCIALE

  • Scordare tante cose importanti sia da dire che oggetti;
  • non reagire a qualsiasi offesa, ingiuria e mancanza fatta ingiustamente anche dai propri cari (genitori);
  • confusione nella lettura di mappe cittadine;
  • detestare leggere o parlare ad alta voce davanti agli altri;
  • incapacità assoluta di stare fermo. Difatti è sempre in movimento e giocherella sempre anche con cose pericolose come forbici, candeggina, taglierini non curandosi assolutamente del pericolo;
  • ripetere di continuo le stesse cose e voler avere conferma di cose che già sa;
  • assenza nel relazionarsi con persone nuove;
  • movimenti involontari e rapidissimi ripetuti frequentemente quando deve ascoltare qualcosa e concentrarsi su di essa;
  • memoria buona soltanto su cose che gli interessano davvero;
  • molto ansioso;
  • dire battute e frasi senza senso;
  • odio verso la confusione e persone che urlano e creano tale situazione;
  • avere molte paure, fobie e preoccupazioni di cose futili;
  • all'improvviso introduce discorsi senza senso, che non hanno a che fare con ciò di cui si sta parlando.

Vi prego gentilmente di accennarmi di cosa potrebbe trattarsi e di consigliarmi dove rivolgermi perché inizio a preoccuparmi seriamente, essendo che frequenta una scuola complicata e dovrebbe continuare con gli studi universitari. Vi ringrazio in anticipo per una vostra seguente risposta. Buona giornata.

Risposta di:
Dr. Giovanni Delogu
Specialista in Psicologia e Psicoterapia
Risposta

Gentile mamma, non ha scritto la cosa più importante: da quanto tempo persiste questa lunga lista di sintomi che ha fatto con minuziosità. Su cosa ci sia da fare il discorso è molto semplice: rivolgersi immediatamente da un neuropsichiatra infantile (ricetta dal pediatra, o può andare privatamente) per far valutare suo figlio, fargli fare una diagnosi e di conseguenza una terapia.
Online è vietato per legge fare diagnosi a distanza, pertanto non posso fare ciò che lei chiede. Mi chiedo piuttosto perché chieda aiuto proprio ora e non si sia rivolta quando suo figlio aveva 6 anni. Ad ogni modo non perda altro tempo e vada il più presto possibile.

TAG: Adolescenti | Bambini | Neuropsichiatria infantile | Psicologia | Salute mentale
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