13-04-2004

Due mesi fa, in seguito ad un raffreddore di lieve

Due mesi fa, in seguito ad un raffreddore di lieve entità, ho notato nela regione latero cervicale del collo un rigonfiamento che inizialmente è stato scambiato per parotite. Da ulteriori indagini è stata fatta una diagnosi di linfoadenopatia di NDD. Tali Linfonodi si sono ulteriormente ingrossati nell'arco di dieci giorni ca. fino a raggiungere dimensioni valutate con esame ecografico, di 4,25 cm il più grosso. Ulteriori esami ematici riportano i seguenti risultati: Glob.Bianchi --> 14,3. Altri valori ematici e di coagulazione rientrano nei normali parametri. Esami virologici: Toxo G: IgG 50 ui/ml, Toxo M: IgG negativi, Cito G: IgG 2.13 ui/ml, Cito G: IgM negativo.
In atto e dal periodo in cui ho notato questo rigonfiamento della regione latero cervicale del collo ho eseguito Terapia consigliatami dal medico inizialmente con tazocin, il quale si è rivelato inefficacie. In seguito a ricovero in ospedale per ingrossamento della Ghiandola tonsillare sx la terapia effettuata con amoxocillina + acido clavulonico (augmentin) ha avuto una maggiore efficacia provocando una notevole riduzioni di questi linfonodi. L'esame istologico della ghiandola tonsillare (non ancora in mio possesso) ha evidenziato, a detta dell'anatomopatologo dell'ospedale, una fibrosi. In tutto il periodo non ho accusato alcuno stato febbrile. Nella norma esami epatici e della milza. All'esame tomografico con mdc nulla si rivela a carico del torace. Attualmente mi viene consigliato dall'otorino l'asportazione di uno dei linfonodi per potere effettuare un esame bioptico. Non essendo convinto di questo intervento di esplorazione, chiederei che mi fossero fornite delle notizie più dettagliate sia sul tipo di patologia descritta, sia sulle modalità di intervento ed inoltre se in alternativa alla diagnosi (supposizione di linfoma di Hodging), e alla terapia chirurgica, esiste una terapia alternativa meno invasiva. Con preghiera di voler rispondere alle domande postevi, invio cordiali saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La risposta alla terapia antibiotica fa pensare che si possa essere trattato di una infezione batterica, che se fosse tale potrebbe guarire in modo definitivo. Una fibrosi a carico di una ghiandola linfatica non è di per sé una patologia, ma indica solo uno stato, appunto, fibrotico, cioè di "indurimento" del tessuto che può anche essere secondario ad uno stato infiammatorio. Il fatto di prelevare un linfonodo chirurgicamente per un esame istologico è un atto diagnostico, e non si tratta quindi di terapia chirurgica. Credo che un accertamento di questo tipo sia indicato solo nel caso persistesse la sintomatologia descritta.
TAG: Oncologia | Tumori
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