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17-07-2013

è necessario intervenire nel momento di stasi

Salve,vi scrivo per chiedere un parere sul mio fidanzato.Il mio ragazzo è 'normalmente' una persona molto allegra e scherzosa,anche troppo,un po' immaturo,ma ben voluto da tutti.Periodicamente,diciamo un paio di volte l'anno,diventa l'opposto.Umore depresso,agitazione,aggressività fino a sfiorare le mani in litigi con certe persone,nervosismo,paranoie(pensava che qualcuno lo controllasse dal pc e che fossero entrati in casa di nascosto a manomettere la manopola del riscaldamento),permalosità,sembra confuso,a disagio e arriva ad essere francamente insensibile e cattivo,ansioso,sembra che il flusso di pensiero sia troppo velocecose che normalmente non gli danno fastidio in questi periodi lo rendono nervoso e aggressivo..Ha difficoltà ad addormentarsi e ha una diminuzione dell'appetito con dimagrimento.Queste crisi sono abbastanza precise,si presentano circa sei mesi dopo la fine della precedente,sempre intorno al 20 del mese,durano circa un mese e 20 giorni,dopodichè torna tutto come prima.L'ultima crisi( da ottobre a dicembre) è stata paricolarmente 'grave'.Scoppi d'ira,paranoie,abbandona il lavoro senza motivo,si è licenziato una volta,è tornato e si è licenziato definitivamente.Se l'è presa con me,dicendomi di andarmene di casa,diceva di non provare più nessun tipo di emozione e di non essere stato mai così male.Riesco con molta difficoltà a portarlo dallo psichiatra che senza esami o altro dice che 'sembrerebbe una depressione periodica' (il medico di famiglia aveva ipotizzato un disturbo bipolare) e gli prescrive mezza compressa di mirtazapina la sera e due compresse di litio.A quel punto la situzione,se mai fosse stato possibile peggiora,il suo umore è sempre più depresso ed è sempre più aggressivo e nervoso (ma so che può essere un effetto degli antidepressivi il peggioramente iniziale).Tre settimane dopo torniamo dallo psichiatra che in base alle mie parole e del mio ragazzo decide di interrompere i farmaci e consiglia un consulto psicologico,che ovviamente non ci sarà mai!il giorno dopo il mio ragazzo si licenzia definitivamente e dopo circa una settimana i sintomi spariscono e torna come 'prima'.Ora sei mesi dopo dalla fine di quella brutta crisi è tornata.Ovviamente di andare da un altro psichiatra non se ne parla e dice che sono fissazioni mie( io sono laureanda in psicologia)e che più faccio così più gli viene.So che non si può fare una diagnosi online,ma è bipolarismo,borderline?le sto pensando tutte,ho paura che possa peggiorare con l'andare del tempo,e il non avere una diagnosi è frustrante.grazie in anticipo per la eventuale risposta.
Risposta

carissima Q5BIJY9B1X& - da quanto racconta. il sjuo ragazzo potrebbe essere affetto da disturbo bipolare e per questo andrebbe trattato. E' chiaro che il ragazzo deve esser consenziente alla terapia in quanto deve essere sottoposto alle analisi specifiche per controllare il sistema renale, tiroideo e cardiaco oltre alla litiemia, deve infatti asumere degli stabilizzatori dell'umore.

cordialmente

Rosalba Trabalzini

TAG: Malattie psichiatriche | Psichiatria | Salute mentale
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