30-01-2006

Egr.dott.ri mio padre di 67 anni ha subito nel

Egr.Dott.ri mio padre di 67 anni ha subito nel Luglio 2004 una cistectomia radicale, condotto ileale e linfoadenectomia pelvica per un carcinoma G2 pT2a N0 M0. Da allora ha iniziato una serie di visite di controllo sia urologiche che oncologiche con esami i cui referti cercherò di riassumere al meglio: Agosto 2004 - SCINTIGRAFIA OSSEA TB... negativa. Esami del Sangue e delle urine nella norma Dicembre 2004 - RX TORACE PA E LL... accentuazione della trama vascolo stromale in sede ilo perilare bilateralmente. Seni costo frenici liberi. Mediastino in asse e cuore nei limiti. ETG ADDOME SUPERIORE... fegato in sede di volume appena aumentato con margini smussi, ecostruttura a trama fine con ecogenicità elevata da steatosi diffusa di grado elevato in assenza di lesioni focali evidenziabili ecograficamente; Porta, Vie Biliari, Milza, Pancreas e Reni in sede e di volume, forma ed ecoarchitettura nella norma. Esami del sangue e delle urine nella norma. Febbraio 2005 - TC TORACE-ADDOME-PELVI... non aree di alterata densità a significato patologico in entrambi i campi polmonari, non significative tumefazini delle stazioni linfoghiandolari mediastiniche. fegato di forma volume e densità regolare. VBI e VBE non dilatate. Colecisti, Pancreas, Reni regolari per forma volume e densità. Esami del sangue e delle urine nella norma fatta eccezione per la sieroproteina Gamma a 21.13 su un max di laboratorio di 20.00. 08 Settembre 2005 - RX TORACE... Incremento diffuso e marcato del disegno vascolo stromale ed ilare con iperdiafania dei campi polmonari. Reperto xgrafico riconducibile a "broncopatia ad evoluzione inizialmente enfisematosa, mediastino in asse, cuore nei limiti morfologici, ili modicamente congesti, macro reliquati calcifici, iloperiilari. ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO... fegato di dimensioni aumentate a margine anteroinferiore arrotondato ad ecostruttura prenchiale omogenea a grana fitta iperriflettente di tipo steatosico di grado elevato con evidenza almeno due lesioni focali di tipo nodulare ipoecogeno di 65 e 25 mm al II e VI segmento circa di verosimile natura ripetitiva. Colecisti in sede a pareti inspessite, Vie biliari non ectasiche, Porta di calibro regolare, Pancreas Milza e Reni nella norma. Esame del sangue e urine nella norma tranne per la sieroproteina gamma a 23.34 su max 20.00 e LDH LATTADOIDROGENASI 570 su max 450. 19 Settembre 2005 - TC TORACE-ADDOME-PELVI... non aree di alterata densità a significato patologico a livello polmonare, fegato di volume leggermente aumentato a densitometria diffusamente ridotta da steatosi diffusa e resa grossolanamente inomogenea da multiple aree, alcune con morfologia pseudonodulare (almeno 2 circacentimetrali del 4°, sottoglissoniana (16mm) e paracolecistica (30mm) del 5° e, la più grande, di morfologia triangolare, in sede sottoglissoniana del 4° (69x51mm). Le aree suddette appaio iperdense allo studio basale e, dopo mdc, mantengono la relativa iperdensità rispetto al parenchima adiacente. L'integrazion con esame di RM con sequenze T1 in fase e in opposizione di fase conferma la steatosi diffusa e mostra a carico delle aree segnalate caratteristiche di segnale compatibili con aree di risparmio. Pancreas e reni nella norma. 19 Ottobre 2005 - Marcatori tumorali CEA 35,90 (min 0,3 - max 5,00) e Ca19.9 7,04 (da 0 a 37,00) 04 Novembre 2005 - Esami del sangue e delle urine nella norma con sieroproteina gamma 21.29 su un max di 20.00. 14 Novembre 2005 - RM ADDOME SUPERIORE... il pattern di impregnazione (prevalente aspetto a bersaglio per le alterazioni localizzate al II seg. 27x21mm, VII seg. in sottoglissoniana laterale 27x21mm, VII-V seg. due lesioni adiacenti 31x29mm e 35x30mm, V seg. in paracolecistica 41x34mm, VI seg. 25x19 mm e IVa seg. 100x60mm) suggerisce la natura ripetitiva in un fegato marcatamente steatosico. Per la lesione localizzata al IVa l'impregnazione appare essere disomogenea e progressiva con alone periferico di più netto enchancement e appare dimensionalmente aumentanta rispetto alla RM di Settembre 2005. Pertanto anch'essa appare ascrivibile a secondarietà. Vie Biliari non dilatate di segnale fisiologicamente iperintenso nelle sequenze T2 ponderate. Colecisti distesa con omogenea inversione del segnale endoluminale nella sequenza T2 ponderata. Milza e surreni nei limiti per volume e struttura. Pancreas con struttura omogenea e conservata morfo volumetria. Reni di conservata morfo volumetria. A questo punto c'è il ricovero nella stessa struttura che aveva "commissionato" tutta questa serie di esami. Durante la degenza vengono effettuati un TAC TB una Gastroscopia (negativa) una Colonscopia (negativa) una Biopsia epatica con il seguente referto: localizzazione epatica di neoplasia maligna apiteliale tipo adenocarcinom, l'immunofenotipo arienta per una primitività polmonare. Viene così deciso di iniziare un ciclo di chemioterapia con taxolo 315mg g1 e carboplatino 650mg g1 da effettuarsi ogni 21 giorni. Da quello che hanno detto i medici ho capito che la situazione non è delle migliori dato che al fegato ci sono metastasi e che hanno iniziato direttamente con la chemio perchè possono solo cercare di aggredire il tumore per tentare di non farlo estendere. Mi hanno chiaramente detto che non c'è cura. Sò che bisogna aspettare almeno 3 interventi chemioterapici dopo dei quali faranno una TAC per vedere come mio padre ha risposto alla terapia ma ho tante domande e tanti dubbi che giro a voi nella speranza possiate farvi luce. Perchè non hanno parlato di intervento chirurgico magari insieme al ciclo di chemio? Perchè, se è vero che la primitività è polmonare, pensano di più al fegato e non ai polmoni? Possibile che è tutto qui quello che si può fare per intervenire? Possibile che dal mese di Febbraio 2005 a Settembre 2005 si sia scatenato tutto ciò e che nel giro di poco meno di due mesi lo stato di salute di mio padre sia stato compromesso così tanto? Per scelta non ho indicato la struttura ospedaliera che segue mio padre perchè gradirei sapere se e come vi sareste comportati nel momento in cui un caso come quello di mio padre si fosse presentato diettamente a voi. Mi scuso per il lungo testo che ha preceduto le mie domande ma, essendo assolutamente ignorante in materia ho preferito trascrivervi tutto ciò ho creduto importante. Vi ringrazio in anticipo per il vostro tempo e per le vostre risposte. Katya.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Il caso di suo padre è piuttosto complesso e richiederebbe una analisi più accurata di quella che è possibile fare in questo contesto. I medici che lo hanno in cura, essendo in possesso di elementi clinici e di laboratorio che permette loro di prendere decisioni cliniche certamente più appropriate. Tuttavia, in maniera piuttosto generica, possiamo tentare di rispondere ai suoi (più che legittimi quesiti). Riteniamo che non si sia preso in considerazione un intervento chirurgico in quanto si tratta di una diffusione sistemica metastatica per la quale non è indicato un tale intervento. A livello polmonare non sembra siano state rilevate lesioni tumorali, al contrario di quello che è stato visto a livello epatico; inoltre mediante la chemioterapia si tenta di aggredire tutte le cellule tumorali indipendentemente da dove siano localizzate. Purtroppo il processo di evoluzione delle forme tumorali è estremamente variabile da soggetto a soggetto ed in funzione dell’aggressività istologica delle cellule tumorali stesse; è possibile che in così poco tempo si siano create lesioni metastatiche diffuse che prima non si potevano rilevare. Infine per quanto riguarda il procedimento clinico seguito dai medici che seguono suo padre è molto difficile poter esprimere un giudizio, considerato anche il fatto che il nostro punto di vista è quello di specilaisti epatologi, mentre la patologia prevalente di suo padre è di tipo tumorale, metastatica a verosimile partenza polmonare. Pertanto l’oncologo è certamente lo specialista che possiede la maggiore esperienza in tale campo.
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