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24-05-2006

Egregi signori, io e mia moglie siamo in attesa

Egregi Signori, io e mia moglie siamo in attesa della nascita del nostro primo bambino. Al bimbo è stato diagnosticato alla 21° settimana un ostium primum a causa del quale dopo la nascita dovrà essere sottoposto ad intervento al cuore. Il cardiopediarta ha chiarito fin da subito che l'operazione non comporta difficoltà di sorta e che il bimbo dovrà essere operato con operazione invasiva. Vi chiedo se c'è la possibilità che la disfunzione scompaia prima della nascita o se esiste un tipo di operazione non invasiva e quali rischi andrà in contro il neonato. Vi ringrazio anticipatamente.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La presenza di un piccolo difetto interatriale che persiste fino alla nascita è un elemento normale. Infatti senza questa comunicazione la circolazione fetale non sarebbe possibile. Al momento della nascita la circolazione si modifica e la comunicazione interatriale si chiude nella maggior parte dei casi. Il difetto tipo ostium primum è in realtà una anomalia più complessa di una semplice comunicazione tra i due atri e in genere richiede la correzione chirurgica. I rischi di un intervento in elezione in un paziente senza complicanze importanti (vedi ipertensione polmonare severa) sono bassi ed i risultati a distanza molto buoni.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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