28-03-2006

Faccio riferimento a "il medico risponde", alla

Faccio riferimento a "il medico risponde", alla mia domanda HH/1B47131. Sì effettivamente, rileggendomi, ho rilevato un pò di confusione, nell'intento di non dilungarmi ho sintetizzato e pasticciato, chiedo scusa. Pertanto provo riportare il problema, partendo con delle domande "secche" che poi cercherò di esporre più chiaramente nel prosieguo dello scritto. 1) Secondo voi, è logico che dopo 8 anni d'assunzione delle seguenti medicine: Enapren, lasitone, zyloric, mi si dica tutto sbagliato, e mi si consigli solo betabloccanti? 2) Secondo voi, perché ho avuto pareri totalmente discordi, sull’entità della gravità della mia malattia, passando da una Diagnosi di Patologia con gravità importante, penultimo esame eseguito 8 mesi fa, all'attuale diagnosi di patologia con gravità lieve, pur avendo gli stessi valori diagnostici, di 8 mesi fa, con la sola differenza che ora la FE è al 41% ? Sono arrivato alla Terapia prescritta e attuale, dopo un caso di edema polmonare 8 anni fa, terapia molto sofferta prima di trovare il giusto dosaggio, ora mi si dice non va bene nulla... bisogna passare ai betabloccanti. Otto anni fa i medici fecero una coronografia con risultato "nessuna patologia coronaria", nello stesso tempo riscontrarono lieve ipertensione arteriosa, cardiomiopatia dilatativa con riduzione dell'eff. contrattile FE 44% più tutta la diagnostica che ho descritto nella precedente domanda (HH/1B47131), diagnostica uguale a quella dell'ultimo esame, salvo esser passato da FE 44% di 8 mesi fa, a FE 41% d’ora. Morale (scusate se ripeto) la mia patologia è lieve o importante? Devo sostituire, sì o no, i medicinali assunti sin d’ora con betabloccanti? se si, perché? Termino, senza polemica, si può sostituire una cura, cosi, senza sapere quasi nulla della mia anamnesi, basandosi solo sui risultati di un’ecografia? se si, allora posso pensare che per questo tipo di patologia è indifferente che si assuma aceinibitori o betabloccanti? Purtroppo i miei continui spostamenti, precludono la possibilità d’essere seguito da un solo medico e si sa quanto è importante. Commento: io credevo che in medicina, almeno a questo livello, ci fossero più certezze, forse pretendo troppo. Mi scuso in anteprima per eventuali errori, ringrazio, distinti saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Alla prima domanda rispondo che io, vista l’anamnesi, non sospenderei il trattamento farmacologico e che eventualmente potrei implementarlo con betabloccanti, da introdurre gradualmente e con le dovute cautele. Per quanto riguarda la gravità della Sua patologia devo darLe una risposta articolata: certamente una malattia in grado di determinare un edema polmonare acuto non può essere considerata una malattia di poco rilievo; d’altra parte l’ottima risposta al trattamento farmacologico con una stabilizzazione nel tempo (8 anni) ci permette di dire che ci troviamo ora di fronte a una patologia cronica di moderata entità, purché controllata dal punto di vista farmacologico. Alle altre domande non vi sono risposte, se non quelle che Lei stesso implicitamente ed esplicitamente ha dato.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare