06-10-2007

farmaci biologici

Soffro di A.R. da 10 anni. sono 3 anni che e' "attiva". Sto' facendo Humira da oltre 1 anno con modesti risultati.
Ho avuto questa notizia, che riporto tale e quale:
"Secondo le conclusioni di uno studio pubblicato sulla rivista Arthritis & Rheumatism, il trapianto di cellule staminali da una donna sana alla sorella colpita da artrite reumatoide grave sembra possa curare la malattia.
Nello studio diretto dal dr. Richard K. Burt, della Northwestern University di Chicago, i ricercatori hanno utilizzato cellule della sorella per curare una donna di 52 anni con l'artrite reumatoide in 38 articolazioni. Preventivamente al trapianto, alla paziente gli erano stati somministrati diversi farmaci antirigetto.
E' trascorso un anno dal trapianto e la paziente non presenta piu' alcun sintomo della malattia, scomparsi i noduli e la rigidita’. Inoltre non necessita piu' di alcun farmaco per sopprimere il suo sistema immunitario per evitare le possibilita' di rigetto.
A 10 mesi dal trapianto la paziente era risultata colpita dal virus zoster, ma ha risposto positivamente ad un trattamento, e non sono state trovate prove che le cellule trapiantate avessero attaccato la paziente.
"Il procedimento puo' realizzarsi in maniera sicura, senza rischio di sviluppare una infezione seria. Il risultato e' quello della fine dei sintomi dell'artrite reumatoide", concludono i ricercatori. "
Gradirei sapere se di questa notizia potete darmi conferma positiva.
ATTENDO CON ANSIA UNA RISPOSTA.GRAZIE.

BIAGIO GIGANTE
Risposta di:
BIAGIO GIGANTE
Specialista in Nefrologia
Risposta
Gent.le Signora, una malattia che data da 10 anni e' una malattia che gia' ha caratteristiche di resistenza ai farmaci. Nell'artrite reumatoide , cosi' come in altre malattie autoimmuni, e' stata affrontata la possibilita' di utilizzare il trapiando autologo, ma la scelta di farlo oggi e' molto caduta. Cio' dipende dal fatto che esistono oltre all'Humira altri farmaci che possono portare la malattia in remissione, almeno 3 dei quali molto efficaci nelle forme resistenti all'Humira. Dunque e' opportuno inquadrare le caratteristiche della sua malattia e verificare la opportunita' di utilizzare uno degli altri farmaci disponibili. Cordialmente Prof.G.F.Ferraccioli Direttore Divisione e Cattedra di Reumatologia Universita' Cattolica del Sacro Cuore Roma
TAG: Medicina interna | Reumatologia
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