19-02-2018

Fastidio sottomandibolare

Buongiorno dottori.

Premetto che da diversi anni soffro di problemi gastrointestinali (colite spastica e gastrite) che mi ritornano periodicamente. Sono una persona un po' ansiosa e ipocondriaca, non fumo, non bevo quasi mai alcolici o bibite gassate, non mangio speziato e cerco di seguire una dieta sana ed equilibrata, il mio peso corporeo è proporzionato all’altezza e faccio un po' di palestra. Soffro di ipotiroidismo, che curo con Eutirox. Da qualche tempo (circa 20 giorni) ho cominciato ad avvertire un senso di restringimento alle ghiandole sottomandibolari, accompagnato da nausea, riduzione dell’appetito e fastidi allo stomaco (motilità, eruttazioni, senso di pesantezza, diarrea alternata a feci normali).

Non avverto gonfiori, non ho mal di gola, non ho problemi di deglutizione, non ho bruciori di stomaco, non ho male ai denti. Questo fastidio a volte mi si irradia leggermente sotto le orecchie. Sono andata dalla sostituta della mia dottoressa, che, controllandomi la gola, ha riscontrato una piccola placca alla tonsilla sinistra e mi ha prescritto l'antibiotico Zitromax per 3 giorni, insieme a dei fermenti lattici (codex, due volte al giorno).

Finita la cura sono andata dalla dottoressa (non più la sostituta) e ho esposto i disturbi che continuavo ad avere. Lei mi ha controllato la gola: ha riscontrato ancora la placca e mi ha prescritto un altro antibiotico, Levofloxacina (da prendere per 5 giorni) e un medicinale contro la nausea. Mi ha inoltre detto che i miei disturbi erano dovuti a un'influenza gastrointestinale. Durante la cura il mio stomaco e il mio intestino sono andati ancora di più in tilt: giornalieri episodi di diarrea (anche acquosa) nella fase digestiva, nausea frequente, dolore, pesantezza o bruciore alla bocca dello stomaco, lingua bianca, sapore costantemente dolciastro alla bocca.

Una notte dopo una scarica diarroica acquosa mi sono sentita un po' senza forze, ho avuto un tremore al corpo e forte nausea. Il senso di restringimento non era sempre presente ed era meno consistente. Finita la cura, la placca è andata via e i problemi gastrointestinali sono un po’ migliorati ma è tornato il fastidio alle ghiandole sottomandibolari, inappetenza, episodi di feci molli, leggera nausea, leggero dolore alla bocca dello stomaco, borborigmi.

Continuo a prendere i fermenti lattici (codex) una volta al giorno, il mio peso corporeo è costante, sebbene durante il periodo in cui ho preso gli antibiotici ho perso due kg, mangio leggero, evito i dolci e le fritture. Vi pongo alcune domande.

A cosa può essere dovuto questo senso di restringimento sottomandibolare che mi viene in alcuni momenti?

Dovrei farmi vedere da un otorino o da un gastroenterologo? Potrei avere qualche intolleranza alimentare, reflusso gastroesofageo, celiachia o altro?

Vi ringrazio per l'attenzione e attendo una vostra cortese risposta.

Risposta di:
Dr. Marcello Picchio
Specialista in Chirurgia dell'apparato digerente e Chirurgia generale
Risposta

Controlli se le placche alla gola sono scomparse con una visita otorinolaringoiatria innanzitutto.

TAG: Disturbi gastrointestinali | Esami | Farmacologia | Gastroenterologia | Infezioni | Otorinolaringoiatria | Viso
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