Come smettere di russare: consigli e buone abitudini

come smettere di russare consigli e buone abitudini
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Tecniche di respirazione yoga per smettere di russare o ancora bracciali che vibrano, anelli da mignolo da indossare al letto secondo dettami della medicina cinese. Nella guerra al russamento notturno non c’è limite all’ingegno e i classici cerotti nasali sono ormai una soluzione old style. Scalzati da più moderni dilatatori nasali in silicone, apparecchi dentali pensati ad hoc, o braccialetti con sensore acustico che rispondono con l’emissione di una scossa elettrica al primo segnale di rumore. Eppure, prima di avventurarsi alla cieca nell’universo degli ultimi ritrovati dell’industria, è meglio partire dal basso e cambiare piccole abitudini di vita oppure consultare uno specialista del sonno nei casi più difficili.

Smettere di russare, meglio partire dalla buone abitudini

Il 45% degli adulti sani russa di tanto in tanto, mentre il 25% russa abitualmente. Il russare di per sé è un disturbo del sonno, ma se si dorme in compagnia il problema è doppio: le notti possono diventare difficili anche per partner o compagni di stanza. L’origine del russamento è tutto nelle vie aeree: l’aria fatica a passare e per questo i tessuti vibrano. Secondo gli esperti, tutto ciò dipende da vari fattori: primi fra tutti quelli anatomici, cioè la conformazione della mandibola o della lingua. La deviazione del setto nasale, l’aumento di volume della mucosa che riveste i turbinati (gli ossicini della fossa nasale) o la presenza di polipi sono inoltre ostacoli che creano resistenza al normale flusso dell’aria e portano a respirare attraverso la bocca.

Che cosa si può fare? Intanto si può partire da una maggiore attenzione alle proprie abitudini alimentari: per dormire bene è fondamentale mangiare bene: seguire una dieta sana ed equilibrata senza rinunciare a verdura e frutta di stagione e a una buona quantità di acqua (almeno 2 litri al giorno). L’idratazione e l’eliminazione delle tossine sono fattori importanti per il buon sonno, ma è importante anche recuperare il peso forma adeguato e fare attività fisica: due elementi che aiutano a sentirsi meglio e a respirare meglio. Alcuni divieti sono d’obbligo: limitare il più possibile l’alcol, soprattutto la sera, e smettere di fumare. Il riposo ne gioverà incredibilmente.

Smettere di russare, consigli dalla natura

Anche i rimedi naturali vengono in aiuto a chi non riesce a respirare bene la notte. Uno dei metodi per smettere di russare riguarda la preparazione di composti naturali a base di oli essenziali e bicarbonato per praticare suffumigi la sera prima di mettersi a letto. Questi rimedi consentono di liberare le vie aeree che spesso vengono ostruite a causa di raffreddori stagionali e di allergie croniche. È noto che le persone che soffrono di allergie respiratorie tendono a russare di più. Decongestionanti e antistaminici, oppure una prevenzione stagionale, vengono incontro agli allergici. Si raccomanda anche di evitare che la polvere si accumuli sui mobili, sui tappeti e sulle tende, perché questi fattori peggiorano il problema.

Sono tanti, inoltre, gli oli essenziali in grado di alleviare il russamento, grazie alle loro proprietà decongestionanti e disinfettanti: mettere alcune gocce di menta, eucalipto, pino o ginepro direttamente negli umidificatori. Durante la notte, emaneranno un aroma benefico in grado di aprire le vie nasali.

L’aria secca, da parte sua, peggiora il disturbo. Umidificare la stanza o fare un lavaggio delle cavità nasali con acqua e sale aiutano. Nel secondo caso, è sufficiente mescolare mezzo cucchiaino di sale e un pizzico di bicarbonato di sodio in una tazza d’acqua a temperatura ambiente. Una volta pronta, applicare qualche goccia nelle cavità nasali.

In più ci sono efficaci spray a base di ingredienti vegetali che, spruzzati in gola, lubrificano i tessuti molli limitandone la vibrazione e dunque il rumore prodotto con il russare. Nella stagione fredda porte aperte agli infusi di salvia o di ortica: aggiungere un cucchiaio di foglie secche a una tazza di acqua bollente, coprire e lasciare riposare per 10 minuti. Filtrare e bere prima di coricarsi. Sempre in tema di respirazione, lo yoga può fare la sua parte anche durante la notte: lavorando su tecniche in grado di rinforzare i muscoli intorno alla gola si riduce naturalmente la tendenza dei tessuti a vibrare.  

Per approfondire guarda anche: “Apnea notturna”

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