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31-03-2004

Gent.li sig.ri, mio nonno materno, età 74 anni,

Gent.li Sig.ri, mio nonno materno, età 74 anni, è affetto da hcv degenerata in cirrosi e Carcinoma epatocellulare, il cui volume dopo il trattamento con chemioembolizzazione si è ridotto del 50% e stabilizzato da 1 anno. Negli ultimi giorni era entrato in coma epatico-ammonio da cui si è risvegliato dopo un paio di giorni attraverso una Terapia farmacologica adottata in ospedale (tra l'altro sono stati drenati circa 16 litri di liquido ascitico dall'addome!). Attualmente è a casa, si nutre tramite soluzione glucosata somministata per via endovena e contemporaneamente è sottoposto a vari trattamenti (diuretici per via intramuscolare e altro). I medici ci hanno dato cattive speranze (nessuna parte di fegato è funzionale). Vorrei chiedere in queste condizioni quanto tempo può sopravvivere ancora? Se possibile inoltre vorrei poter avere informazioni circa la dieta da seguire (ipoproteica?) e sulle modalità di trasmissione per via percutanea (è il caso che la mia famiglia faccia l'esame del Sangue e per quanto tempo va ripetuto?). Vi ringrazio per la disponibilità, distinti saluti, Marianna.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La prognosi della condizione di suo nonno è purtroppo scadente e soprattutto i medici che lo seguono potranno darle questa indicazione che deriva da tanti fattori (esami di laboratorio, stato di nutrizione, malattie concomitanti, etc). Per quanto riguarda la dieta da seguire, essa deve essere consigliata con giudizio, in considerazione delle scarse possibilità di migliorare la prognosi e della necessità di considerare prioritariamente la qualità di vita del soggetto, i suoi desideri. Comunque, in linea di massima, dovrebbe essere sottoposto ad un regime dietetico ristretto in proteine (poca carne, pesce, uova) e con poco sale (evitare di aggiungere il sale sugli alimenti e non assumere alimenti salati). Il contagio dell’epatite C avviene attraverso il sangue ed è poco probabile che avvenga attraverso le vie comuni in famiglia. Le cose da considerare per ridurre il rischio di contagio sono, essenzialmente, un uso individuale di spazzolino per i denti, forbicine per le unghie, pettine, spazzole e rasoi.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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