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Gent.mi esperti, sono la mamma di una bimba di 10

Gent.mi esperti, sono la mamma di una bimba di 10 mesi alla quale, all'età di 2 mesi, è stato diagnosticato un ampio difetto interatriale con iperafflusso polmonare. Recentemente è stata avanzata anche l'IPOTESI di un "probabile ritorno venoso polmonare in Vena cava superiore". Ci è stata prospettata la possibilità di un intervento chirurgico tradizionale (il foro sarebbe di dimensioni ampie tali da sconsigliare la chiusura tramite cateterismo) da fare nel corso del secondo anno di vita. Altro esperto ci ha consigliato di attendere l'età pre-scolare. Vorrei sapere qual è, in Italia, il miglior centro in cui questa Patologia è curata e soprattutto qual è l'ampiezza massima del foro interatriale chè possibile richiudere con il patch. Inoltre, se sarà accertato il ritorno venoso polmonare occorrerà senz'altro procedere ad un intervento di tipo tradizionale? Per ora la mia bambina sta benissimo, cresce regolarmente e non rivela alcun sintomo della malattia, ma fino a che età possiamo stare tranquilli? Grazie, Francesca.
Risposta del medico
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Nel caso di coesistenza di ritorno venoso polmonare anomalo bisogna ricorre all’intervento tradizionale. Il patch apposto dal chirurgo non ha dei limiti dimensionali al di sopra dei quali non è utilizzabile. Se il difetto è ampio, bisogna valutare ecocardiograficamente il grado di sovraccarico delle sezioni destre. Se esso è molto importante, consiglierei l’intervento tra i due e quattro anni di vita. Fortunatamente esistono in Italia molti centri con valida esperienza di cardiochirurgia pediatrica (San Donato Milanese, Padova, Roma, etc).
Risposto il: 02 Febbraio 2005