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Esperto Risponde

Gentili esperti, donando il sangue, mi hanno detto

Gentili esperti, donando il sangue, mi hanno detto che avevo valori delle Transaminasi alterate: (il medico ha riferito un valore di 55 senza altro specificare, suppongo riferito a sGPT su scala 40). Immediatamente, a distanza di un paio d'ore ho ripetuto le analisi sulle transaminasi presso un laboratorio e sono risultati valori pari a 39 su 45 per SGOT e 79 su 55 per sGPT. Allarmato perchè erano alcuni giorni che avevo dei dolori al fianco destro e avevo diarrea, mi sono rivolto al medico, che subito mi ha detto che dovevo fare una dieta, visto il mio stato di sovrappeso (alto 1,70 - peso 90kg) e conoscendo le mie abitudini alimentari. Comunque mi ha fatto sottoporre ad una accurata ecografia. Da questa è risultato un fegato di dimensioni discretamente aumentate a margini regolari con diffusa ecogenicita parenchimentale (steatosi) senza evidenti lesioni focali. Asse spleno portale di calibro normale e pervio. Vie biliari intra ed extra epatiche regolari. Colicisti di normale dimensione a pareti distese, di normale spessore. Al lume non sono visibili calcoli. Questo escluderebbe la colicisti quale causa del dolore e della diarrea, attribuita dall'ecografista al colon irritabile, avendo notato diffuso meteorismo nell'intestino- in effetti sono molto stressato per lavoro da qualche mese e ricordo episodi simili quando ero studente. Pancreas e Wirsung regolari. Milza di dimensioni nei limiti della norma. Reni in sede, di dimensioni regolari. Vescica regolare. Prostata nei limiti per l'età. L'ecografista alla mia domanda su pericolo cirrosi, riosserva di nuovo tutto e conclude che non ci sono segni e che devo fare una dieta povera di grassi e salumi ed evitare l'alcool. Comunque ripete che a suo avviso sono in una condizione reversibile. Ritorno dal medico perchè visto il mio stato di stress sono comunque preoccupato per patologie infettive, ma lui confortato dalla ecografica mi dice che per qualche tempo devo seguire questa dieta ricca di vegetali e proteine e povera di grassi, e poi farò ulteriori esami del sangue. Tutto questo è riferito ad un mese fa. Nel frattempo i dolori alla parte destra sono presenti quasi quotidianamente, ora in ipocondrio, ora sotto le costole, ora in corrispondenza dei reni e la Diarrea è sempre presente con feci scomposte e mucose, senza però tracce di Sangue visibili. Volevo chiedere il vostro autorevole consiglio su cosa fare. 1-Secondo voi è probabile la diagnosi fatta? 2-Devo continuare con la dieta per un altro mese e poi fare gli esami (quali?) o farli immediatamente? 3-Il fatto che l'asse splenoportale sia normale e pervio ed il fegato sia a margini regolari e senza lesioni focali esclude (ragionevolmente) che ci siano cirrosi e carcinomi? 4-Come devo comportarmi per la diarrea e i dolori. E' colon irritabile? 5- Esiste un cento specializzato nelle mie vicinanze (Avellino)? Grazie, attendo ansioso la vostra risposta. Distinti saluti, Augusto P.
Risposta del medico
Dr. Fegato.com
Dr. Fegato.com
Riteniamo che la sintomatologia da lei riferita non abbia alcuna relazione con l’aspetto ecografico epatico e con la alterazione delle aminotransferasi. Pertanto va indagato appropriatamente l’apparato intestinale (esame delle feci, clisma opaco a doppio contrasto). E’ probabile che le alterazioni dei tests epatici possa essere invece in relazione all’eccesso di peso associato a dieta irregolare con eccesso di bevande alcoliche. Il programma diagnostico-terapeutico dovrebbe prevedere un regime dietetico adeguato e controlli mensili dei tests alterati per un periodo di 6-8 mesi. Dai dati che riporta si può ragionevolmente escludere la presenza di cirrosi epatica e/o di tumori al fegato. Per quanto riguarda la diarrea ed i dolori addominali, nelle more di pervenire ad una diagnosi definitiva, può assumere dei farmaci sintomatici, quali l’anti-diarroico “Loperamide”, associato ad anti-spastici, quali lo Spasmex. E’ probabile tuttavia che la sintomatologia sia derivata da una condizione funzionale quale il colon irritabile. Esiste comunque presso l’Ospedale di Avellino, un Centro esperto nella diagnostica e cura delle malattie epatiche, la Epatologia in associazione alla Gastroenterologia dello stesso Ospedale. Può rivolgersi alla loro competenza ed esperienza.
Risposto il: 09 Maggio 2006