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08-07-2013

Gentilissimi dottori, volevo un vostro parere

Gentilissimi Dottori, volevo un vostro parere sulla mia situazione.Ho 46 anni, sonoin terapia da 6 mesi per ipertrofia prostatica con terzo lobo ostruttivo, assumo:mezza compressa di finasteride da 5 mg a colazione,1 cp di Lura 0,4 mg la sera dopo cena.Oggi sono andato a fare l''uroflussometria come presrittomi, solo che poichè l'infermiera non arrivava, ho dovuto trattenere le urine per circa 15 minuti (preciso anche che ho avuto rapporti sessuali con mia moglie 2 giorni fa).Dall''esame è risultato:Qmax= 7,2 ml/svol espulso= 170 ml.Io in genere non urino così, (urino così quando trattengo le urine) urino molto meglio la sera dopo aver preso la cp e al mattino, un pò meno bene il pomeriggio verso le 18-20, però con la terapia ho notato il miglioramento rispetto a prima.L'aver trattenuto le urine può portare a questa situazione in cui addirittura i valori sono risultati peggiori rispetto a prima della terapia: Qmax= 9,4 ml/s; vol espulso= 142 ml ?Vi prego dottori, aiutatemi a capire.Vi ringrazio infinitamente e vi porgo i miei più cordiali saluti.
Risposta

Gentile Signore,
la flussometria può dare un'idea piuttosto grossolana di quale sia la reale situazione funzionale, poiché la sua esecuzione è condiazionata da fattori logistici e psicologici che possono influire, perlopiù negativamente. Per di più, in questo esame non parla di residuo dopo la minzione, ovvero il dato forse più interessante. In effetti, per poter interpretare con precisione i suoi disturbi andrebbe eseguita non solo la flussometria, ma una vera indagine urodinamica (studio pressione/flusso). D'ogni modo si tratta di un accertamento meno semplice da poter eseguire e la sensibilità dell'urologo è in grado di individuare i casi in cui è strettamente necessario. Nel suo caso, a nostro parere, la sua età relativamente giovane ci pare un poco sproporzionata ai disturbi, tanto da consigliare il passaggio ad accertamenti più approfonditi, come appunto l'urodinamica e una endoscopia della basse vie urinarie. Infatti, alla sua età, porre indicazioni ad un intervento presuppone molta attenzione e la disponibilità di tutti gli elementi necessari a poter decidere. Fra i possibile effetti collaterali dei farmaci che sta assumendo (almeno per il problema prostatico) non viene riferita normalmente la possibile comparsa di gonfiore (èdema) agli arti inferiori. Giudicare non è semplice, sarebbe importante sapere sei lei stia assumendo altri farmaci per altri motivi. D'ogni modo, provare a sospendere la tamsulosina (Lura) per qualche giorno può aiutare a comprendere meglio e certamente lo darà molto fastidio in più.
Da quanto ci riferisce, nonostante l'età, le dimensioni della sua prostata sono già cospicue, tali da giustificare ampiamente la presenza di disturbi. D'ogni modo è buona abitudine eseguire comunque l'indagine urodinamica per accertarsi oltre ogni possibile dubbio che non vi siano altri problemi funzionali oltre all'ostruzione. A questo punto la decisione di fare un intervento dipende unicamente dalla annosa questione dell'eiaculazione "secca" o "retrograda", di cui certamente già le avranno parlato. L'atteggiamento dei pazienti verso questa evenienza è molto variabile, lei dice di essere padre felice di due figlioli, la fertilità potrebbe non costituire più per lei una valore così importante, tenendo conto che questa sarebbe l'unica rinuncia, per il resto la funzione sessuale si manterrebbe inalterata. Ma questa è solo un'ipotesi e fra l'altro tra 4-5 anni le cose non cambieranno (se non in peggio) e lei non sarà così tanto più vecchio di oggi.
Concludendo, questa è una situazione nella quale lo specialista deve essere sicuro di porre l'indicazione corretta, ma il parere del paziente diventa assolutamente preponderante. L'effetto collaterale potrebbe essere dovuto alla combinazione tra la tamsulosina ed il farmaco per l'ipertensione. Può provare a sospendere l'uno o l'altro per qualche giorno e vedere cosa succede, misurando comunque la pressione un paio di volte al giorno. Se l'ipertensione è lieve, la tamsulosina, almeno nel periodo caldo, potrebbe essere sufficiente. Si consulti comunque anche con il suo medico curante.

Saluti

 

TAG: Reni e vie urinarie | Urologia
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