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02-11-2006

Ho 35 anni e una connettivite autoimmune curata

ho 35 anni e una connettivite autoimmune curata fino ad ora con plaquenil e cortisonici (deltacortene da 5 mg). ad aprile è stata riscontrata una neoplasia intraepiteliale di alto grado vulvare VIN III e dal pap test risultava CIN II CIN III carcinoma in situ. Il vin è stato bruciato in RDF ed è stata effettuata una conizzazione il cui esito è stato CIN II con margini di resezione chirurgica infiltrati. A settembre si riscontra una recidiva vulvare VIN I il pap test dà esito CIN I e la colposcopia rivela una lesione per cui viene eseguita una ulteriore conizzazione il cui esito è cervicite cronica. Il VIN I è stato bruciato. Il riprodursi delle lesioni sembra legato alla malattia reumatica e alla tendenza dei NK ad abbassarsi. Vi chiedo dunque se è ipotizzabile nel mio caso usare farmaci chemioterapici anche se le lesioni sono risultate in situ, se è opportuno effettuare una tac totale (i linfonodi ascellari e inguinali sono infiammati) e se l'uso di immunomodulanti come la clorochina e del metotrexate potrebbe far peggiorare il quadro clinico.
Ringraziandovi per l'attenzione invio cordiali saluti
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Indubbiamente la situazione immunitaria merita un adeguato approfondimento; anche studi virali potrebbero chiarire la faccenda (HIV, papillomavirus…) in questo il ginecologo deve dare indicazioni precise; la TAC va richiesta dall’immunologo e/o dal ginecologo se ritenuta utile; la chemioterapia non è indicata in tali casi.
TAG: Oncologia | Tumori
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